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#1 |
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Super Biker
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buona sera Sig. F.M.I. volevo da lei dei chiarimenti in merito ad un pilota che sta disputando il campionato italiano e che ingiustamente squalificato in quanto a dire di un commissario di gara ,il papà del bambino si rivolgeva in maniera sgarbata alla 2 gara disputata a Codogno e quindi alla 3 finale il bambino veniva bloccato per questa squalifica di 2 mesi.
1^ come mai gli viene notificata il giorno 25.09.2010 sulla pista di borgo carso dopo che erano li da una settimana e il direttore di gara conosceva il pilota in quanto suo tesserato nel moto-club 2^ come mai mettete gente incompetente a svolgere il loro lavoro di direttori di gara 3^ come mai voi volete far crescere questo sport e ripetete che siete per imparare ai bambini (MA I BAMBINI ANNO DA INSEGNARE A VOI) 4^ come si può permettere un direttore di gara di dire se non gli sta bene cambi SPORT 5^ perchè questa squalifica non le viene notificata presso la propria abitazione o al moto-club di appartenenza. 6^ perche le viene notificata il sabato dove non cè modo di fare un ricorso in quanto non risponde nessuno all'F.M.I. 7^ perchè non viene sanzionato solo il padre. 8^ perchè-perchè-perchè grazie |
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#2 |
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Junior Biker
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Chi è il bambino ??
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#3 | |
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Junior Biker
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#4 |
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Super Biker
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#5 | |
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Junior Biker
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Mi permetto di intervenire solo perché ho assistito ai fatti, ma soprattutto perché questo sport mi sta nel cuore, e se qualcosa si può fare per migliorarlo credo vada fatta da tutti. Per mia fortuna lo vivo da una e dall’altra parte della “trincea” visto che per molti l’FMI è il male da sconfiggere. Questo mi da modo di avere una visione più allargata delle varie situazioni. Spesso e volentieri sto in mezzo alla pista, per seguire le gare da vicino per poi poterle raccontare attraverso le pagine della rivista. Vorrei sfidare chiunque di quelli che danno degli incompetenti ai commissari di gara, da metà gara in poi, più o meno da quando arrivano i doppiaggi, a mettersi a sventolare una bandiera e a non sbagliare. Dall’interno il ritmo è veloce, 24 giri in 12 minuti, un giro ogni 30 secondi, i piloti si sorpassano ad ogni curva ed alla fine a malapena si riescono a seguire i primi 5. In tutta onestà io sono il primo a dire “no grazie, questo compito ingrato tenetevelo voi”, ma non perché sono troppo al di sopra per dovermi abbassare a tanto, ma proprio perché è davvero un compito ingrato. Non da molte soddisfazioni, piuttosto una marea di insulti, e in qualche caso viene anche offesa la moralità della madre come è successo a Bari. D’altronde sono un branco di incompetenti che alla domenica dovrebbero andare a giocare a briscola al bar, e quindi se lo meritano, addirittura se lo cercano, quindi, perché non rincarare la dose? Quello che voglio dire è che sbagliare una bandiera ci sta, anche andare a lamentarsi ci sta, e se avessi un figlio che corre probabilmente sarei il primo andare a chiedere più attenzione, ma mi guarderei bene dal dare a prescindere dell’incompetente ad uno e all’altro. Detto questo, mi sento anche di dire che qualche errore è stato fatto a Codogno, ma da qui a voler giustificare l’accaduto mi sembra eccessivo. Vorrei poi capire cosa si intende per “maniera sgarbata”. Io mi trovavo giusto affianco a Marzio Leoncini, ed uno che ti grida in faccia “handicappato, ignorante, vai a scuola, mo te do do pizze che t’ammazzo” ed altre frasi del genere, mentre altri tre sono impegnati a tenerlo altrimenti si passava alle mani, mi sembra qualcosa di più che uno che sta rivolgendosi ad una persona in maniera sgarbata. Ma si sa, questi ignoranti delle federazione, che tra le altre cose hanno solo da imparare dai bambini, sono anche permalosini ed “ingiustamente” condannano il comportamento. E lo condannano soprattutto perché questo bel esempio di “maniera sgarbata” si è tenuto proprio in mezzo a quei bambini che hanno tutto da insegnare ai commissari di gara, ed al mondo dei grandi. Sul’affermazione “se non gli sta bene cambi sport” si può discutere forse sul modo in cui si è espresso il concetto, ma non tanto sul concetto in se. In quasi 5 anni che seguo le gare da vicino, un'idea credo di essermela fatta, e già in altre occasioni ho avuto modo di esprimerla e non mi esimo dal ripeterla. C’è stato un momento in cui lo sport preferito di molti era sparare sulla Federazione. In tanti casi gente che nemmeno correva in FMI. In tanti anni si è diffusa la mentalità che l’FMI è il nemico da sconfiggere, l’unico male di questo sport. A voler essere obbiettivi delle responsabilità da parte dell’FMI ci sono, questo è indubbio e su questo è giusto che l’FMI ci lavori. Certo è che tutto questo parlare male a prescindere non giova alla minimoto. In questo periodo il mio contatto con l’FMI si è molto intensificato, ma non per un discorso di convenienza o perché sia “passato al nemico”, ma perché se posso fare qualcosa di buono da vicino provo a farlo, e qualcosa magari sono anche riuscito a farlo. Potrei postare qualche lettera che mi sono permesso di inviare in Federazione quando ho ritenuto che si doveva fare, tanto per smuovere le coscienze, e magari qualcosa hanno smosso visto che da un anno a questa parte le azioni che stanno portando avanti sono tangibili ed i cambiamenti si vedono. Un pilota, proprio a Codogno, è venuto a complimentarsi con me per il buon lavoro che stanno facendo. Ma non un pilota a caso, uno che a fine 2009 si è messo in prima linea anche lui per “smuovere le coscienze” ed alla Federazione non gliele ha certo mandate a dire.. Ecco, apprezzo l’onestà di questa persona. E di onestà ce ne vorrebbe un po’ di più da parte di tutti, onestà di ammettere che a Codogno è successo qualcosa di più che “rivolgersi in maniera sgarbata”, l’onestà per riconoscere che certi atteggiamenti vanno punti e se questo succede non è “ingiusto”. Onestà per riconoscere dignità nel lavoro altrui, anche se l’errore andrebbe evitato, onestà per capire che mettersi a gridare allo scandalo e dare degli incompetenti agli altri non aiuta certo a migliorare le cose, piuttosto serve solo a fomentare situazioni poco chiare che da fuori possono essere fraintese. Ma soprattutto, onestà per capire che, o ci si rimbocca le maniche in tutti e si riconoscono i propri errori e le proprie responsabilità senza volerle scaricare tutte addosso alla bestia nera, oppure è meglio lasciar perdere e andare a praticare un altro sport, lasciando il posto a qualcun altro magari più meritevole.
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#6 | |
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Junior Biker
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#7 | |
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Mini Biker
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ubicazione: Fi
Messaggi: 143 Minimoto: Dm BZM
Arrugginito!
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Quote:
Sono d'accordo con lei che simili comportamenti vanno evitati, ma forse prima di giudicare, e ancor di più perchè come lei afferma era presente durante i fatti, vanno quantomeno raccontati nella sua totalità... Il comportamento del genitore non è altro che una conseguenza dell'isticazione del giudice tale Dottor Leoncini, che volontariamente isticava il genitore simulando il gesto di un pugno... Dato che trattasi di ufficiali di gara, forse invece di isticare alla violenza una persona di suo già molto irritata per quanto succeddo durante la competizione, e tengo a precisare che trattasi di un errore da parte degli ufficiali di percorso che con il loro errore producevano un danno al bambino/pilota facendogli perdere due posizioni, probabilmente si dovrebbe usare un pò di psicologia... Per quanto concerne invece la squalifica, credo sia opportuna una riflessione più profonda e volendo usare un pò più di malizia, si possono arrivare anche ad altre supposizioni... Vanno però distinte le ragioni "morali" da quelle regolamentari... Parlando di moralità concordo con il fatto che il figlio prende il buon esempio dal gentiore, ma non sono d'accordo con il fatto che il bambino di 11 anni sia responsabile del comportamento del padre di 50 anni... Citando ancora la moralità, il bambino per gareggiare durante la gara per cui invece è stato qualificato, ha fatto molti sacrifici allenandosi duramente e con disciplina, togliendo del tempo allo studio, per poi vedersi negato il diritto di poter competere, e questo ha dato luogo al totale rifiuto oggi del bambino di continuare ad intraprendere questo sport... Facendo appello ancora alla moralità le comunico inoltre che ero personalmente presente sabato presso l'impianto ABC Latina, e con molta educazione e diligenza ho cercato di avvicinare i giudici di gara, per cercare di trovare una soluzione, ma semplicemente ed esclusivamente nell'interesse del bambino, chiedendo di poter interloquire al fine di trovare un compreso per far gareggiare il bambino, che si trovava in una situazione molto spiacevole, per il quale sinceramente ribbadisco non poteva essere ritenuto responsabile; Arrivando invece alla legalità, le comunico che il regolamento tanto sponsorizzato da parte dei vari comitati regionali nonchè dalla FMI, è stato forse "male interpretato" da chi ha emesso la squalifica e da parte di chi la ha in prima persona gestita; 1)La squalifica và notificata all'indirizzo di residenza del pilota (e/o suo responsabile) o al moto club di appartenza, e questo le assicuro non è accaduto; 2)La squalifica legalmente è da ritenersi non valida, in quanto cita che il Pilota non poteva partecipare alla manifestazione che si sarebbe tenuta presso l'impianto IL SAGGITTARIO di Latina, invece che quella di ABC Latina dove effettivamente si è disputata; 3)L'accompagnatore ufficiale del Pilota non era suo padre ma un'altra persona... 4) E questo sa veramente di DITTATURA, dato che veniva consegnata la squalifica il giorno stesso delle qualifiche (sabato) e quindi azzerando così il diritto di replica dato che gli organi competenti in materia il sabato e la domenica non sono operativi.... Alla luce delle ns. spiegazioni di carattere legale, mi dica come sia possibile non ipotizzare qualche altra finalità secondaria nella gestione della squalifica del Bambino; Vorrei evitare ancora di rincarare la dose sulla questione della incompetenza di alcuni addetti ai lavori, perchè non ho piacere nel criticare tutti gli organi, in quanto nella ns. breve esperienza in questo settore abbiamo avuto modo di conoscere anche persone molto preparate ed oltre modo comprensive e collaborative,ma sabato durante i miei tentativi di conciliazione, nessuno a saputo darmi risposte "LEGALI" in merito, e nessuno ha cercato di voler comprendere lo stato d'animo del bambino....
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Grande SIC.58
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#8 | |
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Mini Biker
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Arrugginito!
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Quote:
Inoltre resto meravigliato della sua espressa moralità, visto che proprio lei faceva richiesta di un rimborso per "mancato guadagno" per la perdita delle prestazioni del pilota, che tra l'altro non credo sia del tutto legale...... Rammentadole che trattasi di bambini e di prestazioni sportive e non di tratta dei Schiavi, come si faceva qualche secolo fà..... La pregheri dunque, dato che lei non era presente di evitare commenti assolutamente superflui.....
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Grande SIC.58
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#9 | |
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Super Biker
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Quote:
Egregio Sig. Sampey, non comprendo il suo intervento visto che non era presente, e visto che non mi risulta, per notizie che ho saputo in merito al suo conto, che lei sia una persona di stimata moralità....... |
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#10 |
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Super Biker
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Per quanto posso personalmente testimoniare, io ero presente sia a Codogno che ieri a Latina, e vorrei aggiungere, che a Codogno la discussione non è stata generata dal padre del Pilota squalificato, ma bensì dal Papa di un altro pilota;
Il Papa del pilota squalificato si è recato a chidere chiarimenti in merito a quanto accaduto (bandiere sbagliate) e si è visto riposndere che non era stata sventolata nessuna bandiera.... (e questo sà veramente di assurdo), non gli sono state date spiegazioni anzi è stato allontanato tra l'altro con poco tatto.... Il papa del bambino che aveva per primo richiesto spiegazioni,ieri per terrore della reazione della FMI nei suoi confronti, ha poi negato tutto.... E questo dimostra ancora di più l'assurda gestione giustamente definita "DITTATORIALE" della FMI; |
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