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Vecchio 27-09-10, 11: 43   #6
Sampey
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Originariamente inviata da bat21 Visualizza il messaggio
Mi permetto di intervenire solo perché ho assistito ai fatti, ma soprattutto perché questo sport mi sta nel cuore, e se qualcosa si può fare per migliorarlo credo vada fatta da tutti.
Per mia fortuna lo vivo da una e dall’altra parte della “trincea” visto che per molti l’FMI è il male da sconfiggere. Questo mi da modo di avere una visione più allargata delle varie situazioni.

Spesso e volentieri sto in mezzo alla pista, per seguire le gare da vicino per poi poterle raccontare attraverso le pagine della rivista. Vorrei sfidare chiunque di quelli che danno degli incompetenti ai commissari di gara, da metà gara in poi, più o meno da quando arrivano i doppiaggi, a mettersi a sventolare una bandiera e a non sbagliare. Dall’interno il ritmo è veloce, 24 giri in 12 minuti, un giro ogni 30 secondi, i piloti si sorpassano ad ogni curva ed alla fine a malapena si riescono a seguire i primi 5. In tutta onestà io sono il primo a dire “no grazie, questo compito ingrato tenetevelo voi”, ma non perché sono troppo al di sopra per dovermi abbassare a tanto, ma proprio perché è davvero un compito ingrato. Non da molte soddisfazioni, piuttosto una marea di insulti, e in qualche caso viene anche offesa la moralità della madre come è successo a Bari. D’altronde sono un branco di incompetenti che alla domenica dovrebbero andare a giocare a briscola al bar, e quindi se lo meritano, addirittura se lo cercano, quindi, perché non rincarare la dose?
Quello che voglio dire è che sbagliare una bandiera ci sta, anche andare a lamentarsi ci sta, e se avessi un figlio che corre probabilmente sarei il primo andare a chiedere più attenzione, ma mi guarderei bene dal dare a prescindere dell’incompetente ad uno e all’altro. Detto questo, mi sento anche di dire che qualche errore è stato fatto a Codogno, ma da qui a voler giustificare l’accaduto mi sembra eccessivo.

Vorrei poi capire cosa si intende per “maniera sgarbata”. Io mi trovavo giusto affianco a Marzio Leoncini, ed uno che ti grida in faccia “handicappato, ignorante, vai a scuola, mo te do do pizze che t’ammazzo” ed altre frasi del genere, mentre altri tre sono impegnati a tenerlo altrimenti si passava alle mani, mi sembra qualcosa di più che uno che sta rivolgendosi ad una persona in maniera sgarbata. Ma si sa, questi ignoranti delle federazione, che tra le altre cose hanno solo da imparare dai bambini, sono anche permalosini ed “ingiustamente” condannano il comportamento. E lo condannano soprattutto perché questo bel esempio di “maniera sgarbata” si è tenuto proprio in mezzo a quei bambini che hanno tutto da insegnare ai commissari di gara, ed al mondo dei grandi.

Sul’affermazione “se non gli sta bene cambi sport” si può discutere forse sul modo in cui si è espresso il concetto, ma non tanto sul concetto in se. In quasi 5 anni che seguo le gare da vicino, un'idea credo di essermela fatta, e già in altre occasioni ho avuto modo di esprimerla e non mi esimo dal ripeterla.
C’è stato un momento in cui lo sport preferito di molti era sparare sulla Federazione. In tanti casi gente che nemmeno correva in FMI. In tanti anni si è diffusa la mentalità che l’FMI è il nemico da sconfiggere, l’unico male di questo sport. A voler essere obbiettivi delle responsabilità da parte dell’FMI ci sono, questo è indubbio e su questo è giusto che l’FMI ci lavori. Certo è che tutto questo parlare male a prescindere non giova alla minimoto.
In questo periodo il mio contatto con l’FMI si è molto intensificato, ma non per un discorso di convenienza o perché sia “passato al nemico”, ma perché se posso fare qualcosa di buono da vicino provo a farlo, e qualcosa magari sono anche riuscito a farlo. Potrei postare qualche lettera che mi sono permesso di inviare in Federazione quando ho ritenuto che si doveva fare, tanto per smuovere le coscienze, e magari qualcosa hanno smosso visto che da un anno a questa parte le azioni che stanno portando avanti sono tangibili ed i cambiamenti si vedono. Un pilota, proprio a Codogno, è venuto a complimentarsi con me per il buon lavoro che stanno facendo. Ma non un pilota a caso, uno che a fine 2009 si è messo in prima linea anche lui per “smuovere le coscienze” ed alla Federazione non gliele ha certo mandate a dire..

Ecco, apprezzo l’onestà di questa persona. E di onestà ce ne vorrebbe un po’ di più da parte di tutti, onestà di ammettere che a Codogno è successo qualcosa di più che “rivolgersi in maniera sgarbata”, l’onestà per riconoscere che certi atteggiamenti vanno punti e se questo succede non è “ingiusto”. Onestà per riconoscere dignità nel lavoro altrui, anche se l’errore andrebbe evitato, onestà per capire che mettersi a gridare allo scandalo e dare degli incompetenti agli altri non aiuta certo a migliorare le cose, piuttosto serve solo a fomentare situazioni poco chiare che da fuori possono essere fraintese.
Ma soprattutto, onestà per capire che, o ci si rimbocca le maniche in tutti e si riconoscono i propri errori e le proprie responsabilità senza volerle scaricare tutte addosso alla bestia nera, oppure è meglio lasciar perdere e andare a praticare un altro sport, lasciando il posto a qualcun altro magari più meritevole.
Diciamo che tutto ciò che hai descritto ha il mio pieno appoggio , il Sig Marzio Leoncini è persona molto molto disponibile e ben propensa al dialogo , altri , come in questo caso , pretendono la ragione a suon di mani minacce e ingiurie , la federazione è stata fin troppo buona prendendo solamente provvedimenti disciplinari come da regolamento sportivo ( che in questo caso altri non è che BUONA EDUCAZIONE e MODI CIVILI DI COMPORTAMENTO ) , perchè da ciò che è scritto nella decisione del Giudice Unico Federale , e dalle tue testimonianze come persona presente ai fatti , si ravvedono vari reati penali .
Sampey non è collegato   Rispondi quotando