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Vecchio 22-01-11, 12: 52   #1
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predefinito Guida alla forcella

Ciao ragazzi dopo aver fatto una guida al monoammortizzatore era inevitabile farla anche per le forcelle anteriori.Premetto che è un'operazione abbastanza difficile ma assimilando alcuni concetti risulterà più semplice. Di forcelle nel nostro campo
ne esistono di vari modelli di varia fattura con nessuna regolazione o con più regolazioni, il consiglio che vi do è prenderne sempre di buone in quanto ne va della vostra sicurezza e con delle forcelle scadenti non hai una buona stabilità in curva e quindi anche meno divertimento.

Qui in queste foto ci sono alcuni esempi di forcelle dove si vedono le varie regolazioni:





Ma cosè la forcella?
La forcella nella sua forma più semplificata, è costituita da una molla che sostiene un peso e da un sistema idraulico che smorza le oscillazioni prodotte in seguito a una variazione della posizione della molla. Noi abbiamo la possibilità di intervenire sulla
sospensione aumentando la rigidità della molla che chiameremo precarico della molla, possiamo rendere più lento o più veloce il freno idraulico del ritorno, che chiameremo freno in estensione e, dove è possibile, potremo anche regolare un freno idraulico che
interviene durante la compressione della molla, che chiameremo freno in compressione.

Prima di inziare ad operare sulle sospensioni, è necesario che si controlli la loro efficenza, in quanto se la scorrevolezza della forcella non è perfetta, il comportamento della moto subisce notevoli scompensi; la scorrevolezza potrebbe essere compromessa da alcuni fattori quali scarsa manutenzione, incidenti accorsi da errato montaggio. Per esempio, se abbiamo smontato la ruota anteriore per cambiare la gomma, quando la rimontiamo occorre eseguire alcune precauzioni pena errato parallellismo delle forcelle che ne comprometterebbe la scorrevolezza. Pertanto, prima di serrare il perno della ruota, occorre dare alcune forti spinte al manubrio azionando la leva del freno anteriore in modo da fare compiere un affondamento delle forcelle il più ampio possibile, in questo modo le forcelle si sistemano nella posizione ideale e solo a questo punto potremo stingere il perno. Ricordo inoltre che anche la corretta manutenzione
delle sospensioni è responsabile alla loro efficenza ed è perciò necessario sostituire l'olio di tanto in tanto.

Iniziamo, cos'è il precarico molla e relativo effetto:
Precaricare una molla significa comprimerla un poco prima di applicare un peso. E' opportuno notare che le sospensioni sono sempre precaricate, anche se il registro è a zero, in quanto oppongono una forza superiore a zero alla spinta iniziale, se una molla non fosse precaricata, basterebbe una piccola forza per poterla muovere. La
regolazione del precarico non varia la costante elastica della molla ma solo la sua spinta iniziale. Aumentando il precarico bisognerebbe aumentare anche il freno in estensione e viceversa. Un'altra cosa da notare è che la regolazione del precarico varierà di poco o tanto l'altezza della moto in quanto la molla, con il nostro peso sommato a quello della moto, si schiaccerà di meno. Ciò comporterà anche una differente guidabilità nelle curve.

Regolazione del freno in estensione delle forcelle:
Per l'esattta regolazione del freno inestensione bisogna, fare affondare alcune volte il manubrio tenendo il freno anteriore, affondare ancora con più decisione, ad affondamento massimo raggiunto cessare di spingere il manubrio continuando però a tenere premuto la leva del freno anteriore, cosi' le forcelle devono ritornare e successivamente scendere ancora un poco, se invece dopo essere ritornate e scese salgono di nuovo significa che abbiamo frenato poco l'estensione, se invece dopo aver lasciato il manubrio non salgono del tutto significa che abbiamo frenato troppo l'estensione.
Gli effetti del freno in estensione sono:
Se è poco frenato la moto ondeggia sul veloce, se invece è troppo frenato la moto non riesce a copiare gli avvallamenti, le molle non si ricaricano, le sospensioni vanno a fine corsa e la moto diventa rigidissima.

Regolazione del freno in compressione:
Nelle forcelle si trova nella parte bassa esso viene indurito per non fare raggiungere la posizione di fine corsa alle sospensioni.

Adesso riporterò alcune regolazioni da apportare nelle varie sutuazioni:

In staccata
La forcella arriva a fondo corsa, diminuire il freno in estensione
La moto rimbalza, aumentare il freno in compressione della forcella

In piega:
La moto ondeggia o si scompone, aumentare il freno in estensione
La forcella non copia bene gli avvallamenti, diminuire il freno in estensione

In uscita di curva:
La moto sbacchetta, diminuire il precarico della molla

In rettilineo:
La moto è poco stabile o poco precisa, diminuire il precarico della forcella

Con questo spero di essere stato chiaro alla prossima guida
Nic82 non è collegato   Rispondi quotando
Vecchio 23-01-11, 15: 42   #2
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aggiungerei anche questo:
Alcuni semplici rimedi ai comportamenti indesiderati

Possiamo di seguito sintetizzare alcune semplici regolazioni da apportare alle sospensioni nel caso riscontrassimo comportamenti che riteniamo anomali nelle diverse situazioni:

In staccata:
  • il posteriore saltella (notare che questo può anche essere normale in quanto dipende dal freno motore) diminuire il precarico del mono
  • la forcella arriva a fondo corsa diminuire il freno in estensione
  • la moto rimbalza aumentare il freno in compressione della forcella
In piega:
  • la moto ondeggia o si scompone aumentare il freno in estensione
  • la forcella non copia bene gli avvallamenti diminuire il freno in estensione
  • si sentono troppo le asperità della strada diminuire il freno in compressione e poi il precarico di forcelle e mono
In uscita di curva:
  • la moto è troppo rigida nei sobbalzi diminuire il freno in estensione del mono
  • la moto sbacchetta diminuire il precarico della forcella
  • il posteriore si schiaccia troppo aumentare il freno in compressione del mono
  • il posteriore è rigido e fa poca corsa diminuire il freno in compressione del mono o il suo precarico
In rettilineo:
  • la moto è poco stabile o poco precisa diminuire il precarico di forcelle e mono.
    Se ciò si verifica anche in curva, occorre ridurre il freno in compressione di forcelle e mono.

Effetti delle regolazioni

Passiamo ora al discorso opposto, cioè cerchiamo di capire quali sono le conseguenze se apportiamo una certa regolazione
Monoammotizzatore:
  • Freno in estensione troppo chiuso la ruota posteriore saltella, il retrotreno saltella, crea problemi di sottosterzo e non copia l'asfalto
  • Freno in estensione troppo aperto retrotreno troppo rapido nel ritorno con effetto di saltellamento e pertanto moto instabile
  • Freno in compressione troppo chiuso il retrotreno si irrigidisce e la gomma slitta
  • Freno in compressione troppo aperto saltellamento del posteriore all'uscita di curva
Forcella:
  • Freno in estensione troppo chiuso tende a chiudere le curve (sovrasterzo), cioè basso grip sull'anteriore
  • Freno in estensione troppo aperto la moto tende ad allargare le curve
  • Freno in compressione troppo chiuso nelle staccate la gomma anteriore saltella e perde aderenza
  • Freno in compressione troppo aperto durante le staccate, le forcelle affondano eccessivamente
PROBLEMA A> La ruota anteriore "vibra" quando si affronta una curva; la vibrazione smette non appena lasciate i freni o quando iniziate ad aprire il gas. Nella maggior parte dei casi questo è dovuto ad un sovraccarico del pneumatico anteriore e la forcella lavora nella parte terminale della corsa o addirittura arriva al fondo corsa.
Soluzione 1: Controllate che la forcella possa scorrere senza attriti e impuntamenti.
Soluzione 2: Abbassate di qualche mm per volta il livello olio della forcella finchè non troverete la quantità ottimale.
Soluzione 3: Il retrotreno della vostra moto è troppo alto o l'ammortizzatore è troppo precaricato. Se possibile abbassate il retrotreno, oppure scaricate la molla dell'ammortizzatore.

PROBLEMA B> L'avantreno è imprevedibile è insicuro a centro curva.
Soluzione 1: Eccessiva o insufficiente frenatura idraulica in estensione.
Soluzione 2: Freno idraulico in compressione eccessivo.

PROBLEMA C> Sottosterzo, ovvero la moto tende ad allargare la traiettoria.
Soluzione 1: La moto è troppo alta davanti. Abbassatela facendo scorrere la forcella nelle piastre.
Soluzione 2: Precarico molle eccessivo.
Soluzione 3: Retrotreno troppo basso.
Soluzione 4: Scarso freno in estensione della forcella.
Soluzione 5: Eccessivo freno in estensione dell'ammortizzatore.

PROBLEMA D> Sovrasterzo e derapaggio del posteriore.
Soluzione 1: Retrotreno alto, abbassatelo o alzate l'avantreno soprattutto se il fenomeno si presenta all'inizio dell'accelerazione.
Soluzione 2: Eccessivo precarico molla posteriore.
Soluzione 3: Eccessivo freno idraulico in compressione dell'ammortizzatore.
Soluzione 4: Se la moto è anche molto rigida nei sobbalzi, eccessivo freno in estensione dell'ammortizzatore.
Cenni alla regolazione professionale

Quando si vanno a leggere gli articoli tecnici che illustrano la regolazione professionale delle sospensioni, si trovano alcuni termini che illustriamo in seguito. Inoltre, le varie regolazioni che si effettuano sono molto più ampie e vengono anch'esse più sotto accennate.

Determinazione dell'assetto statico:
  • occorre mettere la moto sui cavalletti e rilevare le misure dei perni delle ruote da punti fissi prestabiliti, in questo modo si determina l'assetto di riferimento.
  • poi si mette a terra la moto e si riprendono le stesse misure
  • si fa la media fra le due rilevazioni precedenti e questa costituisce l'assetto statico.
  • Lo Static Sag è la differenza tra gli assetti statico e di riferimento
  • Il Sag Rider è la differenza tra l'assetto statico e l'assetto di riferimento misurato sul posteriore con il pilota seduto
  • Static Sag e Sag Rider sono utilizzati come riferimenti per la regolazione dell'assetto e i loro valori devono essere compresi entro determinati intervalli perché la regolazione sia effettuata correttamente.

Regolazione dei fluidi lenti e veloci
Sulle sospensioni più avanzate, sia i freni di estensione che di compressione possono essere regolati sia per i fluidi veloci che per quelli lenti.
Anche su alcune moto stradali supersportive è disponibile la regolazione separata dei fluidi lenti e veloci.
I fluidi lenti sono responsabili degli ondeggiamenti, inserimenti in curva mentre quelli veloci delle buche, cambi repentini di traiettorie ecc.

Il livello dell'olio
Aumentandolo nella forcella, questa si irrigidisce nella parte finale dell'escursione. Nelle regolazioni per l'uso nelle competizioni o in pista, oltre che regolare il livello dell'olio in base a ciò che si vuole ottenere, vengono anche sostituite le molle.

L'ammortizzatore di sterzo
Questo componente viene installato per ridurre lo sbacchettamento del manubrio, è presente soprattutto nelle moto supersportive e in quelle da competizione e viene regolato tenendo conto della taratura delle sospensioni.
__________________
DESMODAVIDE 27 non è collegato   Rispondi quotando
Vecchio 23-01-11, 15: 55   #3
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Grazie mille chiunche abbia una tale esperienza da apportare qualsiasi altra considerazione che lo faccia pure per rendere più complete le mie guide.
Grazie ancora desmodavide
Nic82 non è collegato   Rispondi quotando
Vecchio 24-12-13, 14: 00   #4
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Grande spiegazione
ducati76 non è collegato   Rispondi quotando
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