aggiungerei anche questo:
Alcuni semplici rimedi ai comportamenti indesiderati
Possiamo di seguito sintetizzare alcune semplici regolazioni da apportare alle sospensioni nel caso riscontrassimo comportamenti che riteniamo anomali nelle diverse situazioni:
In staccata:
- il posteriore saltella (notare che questo può anche essere normale in quanto dipende dal freno motore)
diminuire il precarico del mono
- la forcella arriva a fondo corsa
diminuire il freno in estensione
- la moto rimbalza
aumentare il freno in compressione della forcella
In piega:
- la moto ondeggia o si scompone
aumentare il freno in estensione
- la forcella non copia bene gli avvallamenti
diminuire il freno in estensione
- si sentono troppo le asperità della strada
diminuire il freno in compressione e poi il precarico di forcelle e mono
In uscita di curva:
- la moto è troppo rigida nei sobbalzi
diminuire il freno in estensione del mono
- la moto sbacchetta
diminuire il precarico della forcella
- il posteriore si schiaccia troppo
aumentare il freno in compressione del mono
- il posteriore è rigido e fa poca corsa
diminuire il freno in compressione del mono o il suo precarico
In rettilineo:
- la moto è poco stabile o poco precisa
diminuire il precarico di forcelle e mono.
Se ciò si verifica anche in curva, occorre ridurre il freno in compressione di forcelle e mono.
Effetti delle regolazioni
Passiamo ora al discorso opposto, cioè cerchiamo di capire quali sono le conseguenze se apportiamo una certa regolazione
Monoammotizzatore:
- Freno in estensione troppo chiuso
la ruota posteriore saltella, il retrotreno saltella, crea problemi di sottosterzo e non copia l'asfalto
- Freno in estensione troppo aperto
retrotreno troppo rapido nel ritorno con effetto di saltellamento e pertanto moto instabile
- Freno in compressione troppo chiuso
il retrotreno si irrigidisce e la gomma slitta
- Freno in compressione troppo aperto
saltellamento del posteriore all'uscita di curva
Forcella:
- Freno in estensione troppo chiuso
tende a chiudere le curve (sovrasterzo), cioè basso grip sull'anteriore
- Freno in estensione troppo aperto
la moto tende ad allargare le curve
- Freno in compressione troppo chiuso
nelle staccate la gomma anteriore saltella e perde aderenza
- Freno in compressione troppo aperto
durante le staccate, le forcelle affondano eccessivamente
PROBLEMA A> La ruota anteriore "vibra" quando si affronta una curva; la vibrazione smette non appena lasciate i freni o quando iniziate ad aprire il gas. Nella maggior parte dei casi questo è dovuto ad un sovraccarico del pneumatico anteriore e la forcella lavora nella parte terminale della corsa o addirittura arriva al fondo corsa.
Soluzione 1: Controllate che la forcella possa scorrere senza attriti e impuntamenti.
Soluzione 2: Abbassate di qualche mm per volta il livello olio della forcella finchè non troverete la quantità ottimale.
Soluzione 3: Il retrotreno della vostra moto è troppo alto o l'ammortizzatore è troppo precaricato. Se possibile abbassate il retrotreno, oppure scaricate la molla dell'ammortizzatore.
PROBLEMA B> L'avantreno è imprevedibile è insicuro a centro curva.
Soluzione 1: Eccessiva o insufficiente frenatura idraulica in estensione.
Soluzione 2: Freno idraulico in compressione eccessivo.
PROBLEMA C> Sottosterzo, ovvero la moto tende ad allargare la traiettoria.
Soluzione 1: La moto è troppo alta davanti. Abbassatela facendo scorrere la forcella nelle piastre.
Soluzione 2: Precarico molle eccessivo.
Soluzione 3: Retrotreno troppo basso.
Soluzione 4: Scarso freno in estensione della forcella.
Soluzione 5: Eccessivo freno in estensione dell'ammortizzatore.
PROBLEMA D> Sovrasterzo e derapaggio del posteriore.
Soluzione 1: Retrotreno alto, abbassatelo o alzate l'avantreno soprattutto se il fenomeno si presenta all'inizio dell'accelerazione.
Soluzione 2: Eccessivo precarico molla posteriore.
Soluzione 3: Eccessivo freno idraulico in compressione dell'ammortizzatore.
Soluzione 4: Se la moto è anche molto rigida nei sobbalzi, eccessivo freno in estensione dell'ammortizzatore.
Cenni alla regolazione professionale
Quando si vanno a leggere gli articoli tecnici che illustrano la regolazione professionale delle sospensioni, si trovano alcuni termini che illustriamo in seguito. Inoltre, le varie regolazioni che si effettuano sono molto più ampie e vengono anch'esse più sotto accennate.
Determinazione dell'assetto statico:
- occorre mettere la moto sui cavalletti e rilevare le misure dei perni delle ruote da punti fissi prestabiliti, in questo modo si determina l'assetto di riferimento.
- poi si mette a terra la moto e si riprendono le stesse misure
- si fa la media fra le due rilevazioni precedenti e questa costituisce l'assetto statico.
- Lo Static Sag è la differenza tra gli assetti statico e di riferimento
- Il Sag Rider è la differenza tra l'assetto statico e l'assetto di riferimento misurato sul posteriore con il pilota seduto
- Static Sag e Sag Rider sono utilizzati come riferimenti per la regolazione dell'assetto e i loro valori devono essere compresi entro determinati intervalli perché la regolazione sia effettuata correttamente.
Regolazione dei fluidi lenti e veloci
Sulle sospensioni più avanzate, sia i freni di estensione che di compressione possono essere regolati sia per i fluidi veloci che per quelli lenti.
Anche su alcune moto stradali supersportive è disponibile la regolazione separata dei fluidi lenti e veloci.
I fluidi lenti sono responsabili degli ondeggiamenti, inserimenti in curva mentre quelli veloci delle buche, cambi repentini di traiettorie ecc.
Il livello dell'olio
Aumentandolo nella forcella, questa si irrigidisce nella parte finale dell'escursione. Nelle regolazioni per l'uso nelle competizioni o in pista, oltre che regolare il livello dell'olio in base a ciò che si vuole ottenere, vengono anche sostituite le molle.
L'ammortizzatore di sterzo
Questo componente viene installato per ridurre lo sbacchettamento del manubrio, è presente soprattutto nelle moto supersportive e in quelle da competizione e viene regolato tenendo conto della taratura delle sospensioni.