beh, benny, alla fine si sta discutendo.. un po' di sana diatriba ma vedo che siamo tutti abbondantemente dentro la discussione civile (e mi piace questa cosa in un forum da millemila utenti, bravi!).
pero' a volte e' bene andare oltre il mero motivo del sequestro. sicuramente c'e' tanto di quel nero sotto il fenomeno minimoto che non ci si crede.
Quello ceh io sto cercando di portare a rilievo non e' tanto del sequestro delle mini, e nemmeno delle cinesi si/no.
Quello che vagamente mi disturba da neo-appassionato (e quindi con tanta voglia di crescere e giocare con questo sport e che non esclude il salto all'italiana in un futuro) e' la politica delle case di ignorare la massa di persone che si e' ormai da tempo affacciata al mondo minimotociclistico e invece di adeguarsi al fenomeno lo cavalca da un lato vendendo i ricambi a cinesotti, dall'altra lamentandosi della invasione barbarica, mentre si fanno belli del loro essere al top.
e questo si che alla fine li mandera' a gambe all'aria perche' quando (e sembra essere il caso dei minimotard o pit vbike a liquido) i cinesi diranno bene ed entreranno con i loro numeri (cina non e' italia) e con i loro modelli.... puff alle realta' "artigiane" italiane.
vi ricordate? norton, guzzi, gilera, ducati, benelli, morini, bsa, bianchi, mv... erano leader incontrastati, poi da lontano arrivo' una cb400, poi la 750, il 350, poi fu l'invasione... e saluti a chi non ha saputo/potuto adeguarsi al mercato.
altrimenti, mettiamo dazi, tiriamo su le barriere e usiamo solo quello che possiamo produrre e al prezzo che i produttori decideranno.
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