Discussione: DREAM 77 Extreme 140
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Vecchio 14-12-08, 13: 57   #28
Titano
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Minimoto: Dream 666 Extreme - Marzocchi
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Raptor, le battutine le fai tu... io mi diverto solo a leggerle, dimostrano solo che non ha argomenti di discussione.

Di conseguenza se spari una cazzata... e trovi quello come me che ti contraddice sui fatti concreti... dovresti rispondere coi fatti invece guardacaso la butti sull'ironia e sulle battute... e ti inkazzi pure! Segno che non hai nulla da dire...

Avete la coda di paglia, perchè i motori son sempre quelli, le forcelle ed i freni idem... di conseguenza dire che una va il doppio e le altre fanno da tappo è una falsità faziosa che lascia il tempo che trova (ripeto, basta andare in un qualsiasi cartodromo e rendersene conto)

Tantopiù che parlo di moto originali, guidate dallo stesso pilota, non parlo di gare, ne tantomeno di moto ufficiali.

Per il discorso gare se cali si riferisce a vicenza alla finale dell'italiano UISP motard, i piloti su Dream erano 2... non 20!
E guardacaso con una 77 Tsunami (neanche la EVO) completamente originale di ciclistica e motore preparato... uno ha bucato... l'altro però ha fatto pole position dando 1 secondo al giro nelle qualifiche per la griglia al pilota ufficiale di bucci (che non è l'ultimo arrivato, parliamo del campione italiano UISP in carica) con pit da 10.000 euro motorizzata kitaco. In gara... faceva lui da tappo ed una volta sorpassato si è beccato mezzo giro di pista prima di uscire... Ma non c'è niente da vantarsene, se non che si è dimostrato che con una moto cinese da 2000 euro, BEN PROGETTATA, ed un po' di manico, si può vincere!

Bisogna avere la modestia di ammetterlo e non crogiolarsi sugli allori, perchè su moto da gara, attualmente, QUALSIASI ITALIANA è indietro anni luce sia dagli stati uniti, sia anche dai vicini francesi. Vuoi per la scuola piloti che hanno, vuoi perchè ci corrono I PROFESSIONITI, vuoi per i maggiori budget che hanno a disposizione, vuoi perchè prendono il settore pitbike come una vera e propria disciplina, qui da noi i giornali di settore nemmano ci cagano...

Di conseguenza parlare di moto italiane preparate, pensando che siano il non plus ultra solo perchè vincono le garette attuali è abbastanza ridicolo (attualmente l'italiano pit bike è poco più di una competizione interregionale, con praticametne solo piloti amatoriali).
Purtroppo su questo siamo provinciali, perchè la differenza la fanno soprattutto i bravi piloti (sulla guida certo, ma soprattutto sullo sviluppo della moto). E i piloti nostrani, che sono amatori, non si qualificherebbero nemmeno alla prima dlele selezioni per i mondiali di las vegas. Questo perchè attualmente non essendoci grossi sponsor le gare italiane non hanno i premi vittoria/piazzati di conseguenza i professionisti (per fortuna) non si sono ancora visti, matenendo questo sport ancora "puro".

Questi sono i fatti! Al momento siamo solo dei provincialotti, magari mi ricrederò quando un marchio italiano farà podio a las vegas...

Ultima modifica di Titano ; 14-12-08 a 14: 16
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