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Originariamente inviata da Maurizio73
Sono passati oramai quasi tre anni dall'avvento delle cinesi nel mondo delle competizioni amatoriali, eppure da quel giorno di acqua sotto i ponti ne e' passata, ed anche tanta.....
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Interessante punto di vista ma non sono molto d'accordo.
Verissimo che "prima ci si divertiva tutti insieme con poco".
Ma questo accade ad ogni novellino dello sport. Quando inizi a sciare ti diverti con pendii leggeri e due assi di legno ai piedi ma quando diventi bravo vai a cercare discese piu' forti e materiali con una certa risposta alle sollecitazioni.
Fino a che giri nei piazzali ti bastano pochi cavalli su un telaio qualsiasi, se poi hai gomme cinesi meglio non avere cavalli sotto la sella.
Se poi ti capita, come a molti, che piazzali non ce ne sono, oppure sei a rischio di denunce, multe e sequestri, ecco allora che vai in pista e li la musica cambia.
Li ti trovi con chi pratica lo sport da anni e lo pratica con impegno, magari perche' corre in qualche campionato.
Mettere pezzi italiani sulla cinese e' un obbligo se vuoi girare in pista per piu' di 30 minuti.
Se poi oltre che in affidabilita' guadagni in prestazioni, tanto meglio.
Per quanto riguarda i tempi, a me non pare che la differenza si sia ridotta come dici te. Mi spiego. Supponi di avere una cinese, io vedo che se in una pista dove i "maestri grandi manici che guidano mini italiane" girano in 40 secondi, quando inizi a girare e sei un novellino giri in 50, dopo pochi giri sei arrivato a girare in 47. Dopo qualche volta che vai giri in 44. Per scendere sotto quella soglia devi cominciare a fare settaggi millimetrici sulla motina e forse limi un paio di secondi e arrivi a girare in 42.
Ma sono gli ultimi due secondi che ti costano per raggiungerli, uno e' il fatto che hanno una mini italiana e uno e' perche' sono piu' bravi di te (intendiamoci, non "te" come persona, "te" in generale).