(Il punto di vista ) Cinesi: categoria in estinzione?
Sono passati oramai quasi tre anni dall'avvento delle cinesi nel mondo delle competizioni amatoriali, eppure da quel giorno di acqua sotto i ponti ne e' passata, ed anche tanta.
Durante questo periodo di tempo, una molteplicita' di innovazioni e miglioramenti in termini di componentistica disponibile sul mercato hanno aumentato affidabilita' e prestazioni a livelli mai visti fino ad ora.
Ricorderete sicuramente quando si girava tutti quanti con ginocchiere alla ricerca della carburazione e del settaggio ideale della nostra amata ed imperfetta frizione made in cina...
Forse qualcuno di quei tempi avra nostalgia poiche' la competizione e l'agonismo che si respira oggi nelle piste durante manifestazioni piu' o meno importanti e' ben diverso dalla goliardia che muoveva i primi appassionati di questo bellissimo sport.
Piano piano, le cose sono cambiate,ed i cambiamenti per un verso o nell'altro se da una parte danno qualcosa dall'altra te la tolgono,spesso per forza maggiore ci si ritrova a darsi magari un paio di sportellate in piu' in pista al posto di una mangiata insieme il sabato sera. E che dire, se prima ci si divertiva tutti insieme con poco, ora chi piu' spende arriva, chi non puo' spendere guarda dalla rete...e su questo il divertimento nelle piccole competizioni amatoriali non e' piu' riservato a tutti, ma solo a chi se lo puo' permettere.
Poi che siano sportellate o affermazioni poco eleganti poi non ha importanza, cio' che e' importante e' la nuova tendenza che ha oramai preso piede con l'avvento di nuovi modelli oramai modificati al limite del possibile.
La tendenza di portare la propria replica all'estremo in tutto e per tutto ha contagiato quasi tutti, ed ecco quindi che i modelli cambiano e al posto della C1 ci si rende conto che magari affidarsi ad una nuova e piu' performante D1 puo' fare la differenza in uno sport dove i centesimi di secondo significano moltissimo.
Chi poi si dedica a gare amatoriali/paesane cerca di italianizzare il piu' possibile il proprio modello per avere qualche chance in piu' in termini di affidabilita' e prestazioni con il seguente risultato, che in molte piste d'italia si e' venuto pian piano a delineare un nuovo interessante scenario:
I tempi si sono praticamente quasi allineati, se prima chi girava con cina era nettamente al di sotto dei best lap delle ita, ora il margine si e' ridotto drasticamente fino ad arrivare a meno di un secondo da una categoria all'altra.La risposta e' semplice, oltre al fattore "manico" fondamentale in ogni tipo di sport, subentra poi il mezzo, modifiche e componenti da competizione una volta riservati solo alle ITA ora si trovano praticamente in ogni replica rendendola alla fine non piu' una timida cinese ma "quasi" una vera italiana.
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