Buon giorno a tutti,
stanco dei soliti problemi di carburazione, di getti e di spilli da cambiare nonché di frizioni che si consumano e massette da rigenerare, il tutto condito da olio e gas di scarico ho deciso di cambiare il tiro e di diventare “sostenibile”, attento al verde e soprattutto alle emissioni nocive dell’ olio incombusto…..ebbene ho deciso di passare alla mobilità elettrica!!!!!!!
Del resto l’attuale periodo storico lo impone…..la crisi degli idrocarburi ci mette il fiato sul collo sullo sviluppo della “minimoto alternativa”……
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ovviamente sto scherzando!!!!!.........
Il progetto che vi presento non è altro che un accozzaglia di pezzi racimolati nel box e precisamente questi:
un motore da bici elettrica con il suo controller e il suo acceleratore provenienti da un monopattino elettrico ormai dismesso, nonché il telaio della mia vecchia MK che giaceva appeso in attesa di chissà cosa, completato da una coppia di ruote usate rimediate da Mario a Torricola.
Che mai avrei potuto farci con questi pezzi?...ma è ovvio, una mini elettrica!
Premetto che quanto sto facendo permetterà di costruire un mezzo che non sarà nemmeno paragonabile ad una cinese ad aria in versione originale ed oltremodo non vedo come sia possibile con i mezzi attualmente a disposizione in commercio realizzare qualcosa di diverso.
Questo perché i motori in commercio e di facile reperibilità hanno caratteristiche che purtroppo sono imposte dalle discutibili normative sulla mobilità elettrica (…credo nel nostro paese almeno…).
La normativa prevede che una bicicletta elettrica rigorosamente a pedalata assistita debba avere un motore non più potente di 250W, non possa raggiungere una velocità superiore ai 25 Km/h e non debba avere l’ acceleratore a manopola. Tutto ciò che è diverso da questo è da considerarsi motociclo elettrico e quindi sottoposto ad assicurazione, bollo e targa.
La maggioranza dei motori che si trovano in rete sono limitati costruttivamente tra i 2500 e i 3000 giri/min, indifferentemente se siano da 24, 36 o 48 volt. È chiaro quindi che con questi giri non si possa andare molto lontano da blande e ridicole velocità prossime ai 20/25 Km/h, anche giocando con il rapporto pignone/corona.
Certo usare un motore da 48V 1000W del costo di 90Euro aiuterebbe a ridurre la corona posteriore a fronte di una coppia ancora più alta ma restano sempre i limiti imposti dai 3000 Giri/min. Basta fare due conti considerando il rapporto pignone/corona, i giri e la circonferenza della ruota utilizzando la formuletta:
Km/h=(pignone/corona)*(Giri/60)*circonferenza ruota in metri*3,6
L’ideale sarebbe trovare un motore brushless con il suo controller ed il suo paccone di batterie al litio che sviluppi almeno 8000 giri ma ammesso di trovarlo i costi sarebbero cosi alti che converrebbe comprare una DM o una GRC nuova di pacca.
Ma bando alle chiacchiere, il motorello che ho a disposizione è un misero 24V da 250 watt che sviluppa 2500 giri al minuto A VUOTO, con un pignone da 11 denti.
Per adattarlo al telaio MK ho dovuto realizzare una piccola piastra per adattare l’ interasse dei fori che non combacia con quello del motore cina ad aria e ovviamente alzarlo quanto basta per far passare la catena.
Ho aggiunto quattro silent-block in gomma che avevo già e guarda caso della misura giusta così che il motore si è ritrovato nella posizione corretta. È bastato avvitare la piastra alla distanza giusta per poterlo anche allineare alla corona.
Ho montato le ruote costruendo nuovi distanziali per curare al massimo la scorrevolezza e ridurre gli attriti inevitabili sulle cinesi a causa dell’ imprecisione cronica dei telai poi ho assemblato una catena con pezzi di catene che avevo ed ho fatto un primo test.
A questo punto ho realizzato una squadretta per posizionare il controller dietro al motore ed ho assemblato il tutto in modo definitivo.
Non male vero?....
Adesso tocca trovare l’ ubicazione delle due batteria al piombo che non devono incidere troppo sull’ altezza del baricentro…viste le prestazioni bisogna stare attenti al setting della ciclistica…..
Al momento ci sto studiando su facendo delle prove con dei simulacri in cartoncino…vediamo un po’…vi aggiornerò più avanti appena avrò un po di tempo per tornarci a lavorare su.