Quote:
Originariamente inviata da Officina23
Esatto, di diverso ci sono le tolleranze. Su un motore raffreddato a liquido tra cilindro e pistone c'è poca differenza, ma se è ad aria bisogna tenerne molta di più, oltre il doppio in previsione di una maggior dilatazione.
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Originariamente inviata da Officina23
Esatto, di diverso ci sono le tolleranze. Su un motore raffreddato a liquido tra cilindro e pistone c'è poca differenza, ma se è ad aria bisogna tenerne molta di più, oltre il doppio in previsione di una maggior dilatazione.
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non voglio contraddire nessuno ma è il contrario,
con l aria bisogna tenere qualcosa in meno perché il cilindro si dilata di più,
i cilindri ad acqua di adesso, uno per l altro, sono abbastanza stabili, lo iame avendo
la camicia in ghisa è un pelo più stabile ma quasi uguale alla concorrenza,se il progetto è fatto bene si battezza la botte sul pistone ma ci vogliono due serie di pistoni con tutte le complicazioni che ne derivano.Le case per semplificare danno un profilo intermedio e buonanotte al secchio.
Per dover di cronaca,molti anni fa,su polini ad acqua ero arrivato a 2 1/100 ma era il cilindro primo tipo,quello per intenderci cromato con la vasca del l'acqua aperta, quello si che si dilatava e tanto, forse era meglio quello ad aria.
sempre qua
Max