Sig. Andrea B,
Lei conferma quello che Le ho appena scritto...
1 - i riferimenti di cui parla sono di tipo territoriale, tra una Legge Regionale e un comitato di EPS sempre regionale e, seppur validi ,non necessariamente rispecchiano una interpretazione Nazionale.
2 - come avevo appena scritto: questo dimostra la "possibilità interpretativa"che ogni ente di promozione sportiva ha a sua disposizione, senza per questo entrare nell'illegalità, come Lei ostinatamente sostiene (a parte quello a cui Lei appartiene naturalmente!). Il Direttivo dell'Ente di Promozione Sportiva si assumerà le responsabilità di eventuali errori interpretativi di fronte agli organi competenti.
In questo momento la discussione, oltre ad essere poco chiara e UTILE, fa solo del terrorismo sportivo.
Gli Enti di Promozione Sportiva sono tutti uguali di fronte al CONI, anche in virtù di un organismo degli EPS che li rapporta con il CONI stesso.
Per cui la superiorità che ostenta ai quattro venti della Sua organizzazione è del tutto ingiustificata.
Cordialmente
Paolo Martini
Resp. MLK ASI
Pres. MRC Motorsport
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