Discussione: telai snervati....
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Vecchio 16-12-12, 01: 12   #55
resa1986
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Originariamente inviata da M I K Visualizza il messaggio
per la fatica non c'è dubbio, solo che uno in acciaio lo riuserai anche dopo 5 anni, mentre quello in alluminio a seconda di chi lo guida è possibile che dopo 3 o 4 gare sia da buttare perche perde la sua elasticità, quindi si passerà ad un movimento anomalo da parte del materiale dove "on" sta per posizione di riposo e "off" per il punto sotto stress maggiore che sarà il punto di rottura, quindi tra "on e off" il materiale è come se non avesse più freno tra i due poli.

Una prova che mi hanno fatto vedere, due fili da 1mm uno in acciaio ed uno in alluminio e me li hanno fatti piegare e raddirizzare nello stesso punto, bèh, quello di acciaio prima di rompersi ha fatto 27 flessioni, mentre quello di alluminio solo 5.

Nel 2010 durante una gara del motomondiale Paolo Beltramo mise a confronto due forcelloni, uno Aprilia della 250 ed uno della Ducati 1000 in carbonio, le due case costruttrici spiegavano appunto quello che dicevo sopra. La scelta del carbonio per Ducati una di queste era che con questo materiale riuscivano a fare quasi tutta la stagione con lo stesso forcellone, mentre il tecnico Aprilia disse che a causa dello snervamento dell'alluminio dovevano sostituire il pezzo solo dopo due/tre gare.

P.s. Resa questa me la paghi, mi hai fatto venire na paresi alle dita!!!
pezzo di cancello, hai scritto che l'alluminio ha un ottima memoria, e ho solo voluto sottolineare il fatto che semmai è l'acciaio che ha un ottima memoria, l'alluminio non ne ha praticamente.

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Originariamente inviata da Simo36 Visualizza il messaggio
Questa è semplicemente la dimostrazione che se ho due tubi (in questo caso fili) di stesse dimensioni e li sottopongo agli stessi carichi quello in alluminio si snerva e rompe molto prima di quello in acciaio (prendendo due leghe di pari livello).

Per quanto riguarda la "memoria", penso (penso...) che sia abbastanza improprio come termine. L'acciaio è un materiale per cui esiste un limite di fatica, ossia che se non si rompe entro un certo numero di cicli (nell'ordine di 10^6-10^7) non si romperà mai, salvo eventi esterni o se è soggetto a usura. Si sfrutta questo concetto per quella che viene chiamata "progettazione a vita infinita".
Per l'alluminio invece questo limite non esiste, ossia l'alluminio è un materiale che si romperà sempre a fatica, quanto presto dipende ovviamente da come è stato dimensionato.
Penso che sia anche il motivo per cui i telai in alluminio soffrono di un decadimento prestazionale ben più evidente di quelli in acciaio.
sono completamente d'accordo, quando si progettano, generalmente si usa come grande semplificazione la progettazione a fatica illimitata, anche se sappiamo benissimo che non lo è, però è un numero di cicli talmente alto che lo prendiamo come illimitato.
il termine memoria è una cosa che sento spesso da mio padre in carpenteria e si usa spesso......
resa1986 non è collegato   Rispondi quotando