Se anzichè correre tutti con il 50 si corresse di nuovo con il 40 cosa cambierebbe? La potenza in più che si ha con il 50 è così fondamentale? Che senso ha dare sempre più potenza?
Forse non tutti sanno o qualcuno si dimentica che i 50 sono stati introdotti nel 2007 su spinta dei costruttori perchè da qualche tempo disponevano a catalogo di motori che qui in Italia non potevano essere usati. I regolamenti delle gare FMI-UISP limitavano i motori a 40cc mentre in alcuni paesi esteri non esistevano restrizioni. Come ben tutti sanno lo sviluppo dei motori si fa nelle competizioni e all'estero i 50cc erano semplicemente dei 40cc con alesaggio diverso. Gli "stranieri" hanno iniziato a richiedere pezzi "extra" e maggiore performance, i costruttori hanno preso la palla al balzo: modifichiamo il regolamento qui in Italia e iniziamo a sviluppare un sacco di nuove chicche, così sono nati nuovi cilindri, cupole, alberi motore, impianti di scarico, frizioni a 2 o 3 masse, eccetera eccetera...
Quando correvo con il 40 le potenze in gioco erano minori e si usava una guida più rotonda. I primi decimi/secondi che sono volati via nelle varie piste erano frutto solo di una maggiore velocità o accelerazione, non di un mio miglioramento nella guida. E cosa mi serve andare più forte su un rettilineo? A me piace guidare e fare la differenza con la mia guida...per quello che ovviamente sono i miei limiti! Io mi ricordo battaglie con gli avversari in piste come San Mauro, Pomposa, Persico...piste dove si guida e si cerca lo spiraglio. Con dei cavalli in più cosa cambia? Che queste piste non si assaporano più come una volta e si cercano impianti sempre più grossi dove poter sfruttare la potenza del motore. Se chiedi a piloti che hanno vissuto il mio stesso periodo di gare se è meglio il 40 o il 50 ti risponderà senza dubbio 40!
Penso che il problema principale del passato, quando per gli junior vigeva il monomotore Polini, è che alcuni potevano disporre di materiale "migliore" rispetto ad altri e che gli altri costruttori non potevano inserirsi (quindi vendere) motori per queste categorie. La soluzione migliore, forse, sarebbe stata quella di mantenere sempre un monomotore ma ad estrazione e il "monopolio", magari, se lo sarebbe aggiudicato di anno in anno il produttore che "strappava" il prezzo minore. Quando c'era il monopolio Polini, con meno di 1000 euro compravi motore completo + carburatore + scarico... ora quanti ce ne vogliono? Quasi il doppio

Ora, posso anche capire che ci sia stata una liberalizzazione...ma i costruttori hanno preso il sopravvento nella lotta alla migliore prestazione e i prezzi si sono alzati. Se i motori rimanevano con i carter 4,2 o si mantenevano dei cilindri 3 travasi, che problema c'era? Non si potevano introdurre a regolamento delle limitazioni? E' necessario che le prestazioni di un motore junior con sopra il pilota siano le stesse di un senior di qualche anno fa? E da quel che vedo, più le prestazioni aumentano meno i piloti si "sbattono" nella guida.
Sono d'accordo con il tuo pensiero

Prima c'erano 4 pezzi in croce, i motori erano quelli per tutti e ci si divertiva. Quando correvo con il 40 e mi capitava di girare con gli junior facevo fatica a tenere il loro passo in curva e a volte capitava di subire il sorpasso...adesso raddrizzano la moto, spalancano e fai fatica a tenere la scia sul dritto!!
Come sostengo da diverso tempo gli amatori sono una categoria in via d'estinzione

Una volta c'erano i piloti che si confrontavano nel campionato FMI, regionale/interregionale o italiano e c'erano i piloti che andavano a girare con gli amici la domenica. Ora la distinzione tra "pilota" e "amatore" è diventata molto sottile. C'è il "pilota" che fa i campionati ad alto livello, c'è l' "amatore racing" che fa campionati senza spostarsi più di tanto dalla propria regione di appartenenza, si allena in preparazione di una gara e spende quasi quanto un "pilota"

e c'è l' "amatore" che magari fa le gare ma riesce a contenere le spese.
Io ho iniziato a fare gare tardi, avevo 22 anni... sapevo che non sarei arrivato da nessuna parte ma volevo solamente competere con piloti di alto livello e magari arrivare ad essere bravo quanto loro. Non ci sono riuscito ma ho fatto gare con piloti più giovani di me che ora sono in campionati del mondo o simili o piloti che sono nella "leggenda" delle minimoto...però devo dire che mi sono divertito alla grande!
Vero, purtroppo gli standard "minimi" delle piste sono cambiati e qualcuna ci ha rimesso...