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Originariamente inviata da matrixgab
noto che spesso si da il passaggio "passione -> competizione" come obbligato...
mica deve essere sempre per forza cosi!
si può benissimo avere una passione smisurata e fregarsene dei campionati!
posso capire che un bambino qualche minima speranza di far carriera ce la possa avere... ma già oltre i 15/16 anni a cosa ti può servire fare campionati in minimoto per il tuo futuro agonistico?
dopo quell'età mi sa che è bene rendersi conto che la minimoto DEVE essere solo semplice divertimento senza pretese... altrimenti ci si prende un R6 e si va a fare il monomarca
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Io credo che il passaggio passione/competizione non esista sui ragazzini, esiste l' avere una passione sfrenata e iniziare una naturale competizione. I ragazzi sono sempre in competizione, in ogni momento, che siano corse in moto, calci al pallone, corse a piedi o qualsiasi altra attività fanno in quel determinato momento. Poi si può decidere di non fargli fare quella determinata attività in modo agonistico ma siamo sempre noi grandi a chiudere le porte, non loro a non voler competere. Se tutto fosse piu semplice e meno dispendioso, avremmo sicuramente molti più campioni e tante nuove leve da coltivare. Quanti ragazzi di 16/17 anni si sono fermati per costi elevati e mancanza di di fondi?
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Originariamente inviata da tereleo
Beh, se le prestazioni salgono, soprattutto nei bimbi, bisogna per forza che girino su piste adeguate, che sono poche e spesso lontane e pertanto limitano giocoforza il numero delle uscite e degli allenamenti. Con le cinesi da pochi cv il discorso cambia perchè anche organizzare gare in piazzali non rende la cosa più rischiosa di tanto ed i piazzali sono più facilmente vicino all'appassionato di turno. Questo non vuol dire tornare indietro o trasformare in spauracchio il progresso della tecnica e della telaistica, solo che ogni sport ha bisogno di una base "larga" altrimenti non solo diventa elitario ma alla fine implode su se stesso. Nel calcio abbiamo vinto tanto con generazioni di calciatori cresciuti anche in campetti e cortili, dove la fantasia (sportiva) era stimolata a crescere, ora i bimbi vanno alla scuola di calcio tutti belli intruppati col risultato che per fare una squadra forte ad alti livelli servono 10 stranieri... poi è anche vero che a differenza di altri sport non esiste la differenza fra "tesserati" e non, o meglio fra vari livelli di competitività (in altri sport ad esempio non è possibile mischiare atleti di livelli differenti) e capacità...d'altra parte già sono pochi e far distinzione sarebbe un massacro ed è normale che un piccolo alle prime esperienze si trovi a gareggiare con coetanei già espertissimi...alla fine le mini sono tutte divertenti, anche quando esplodono in corsa...forse è solo lo spirito con cui le si affronta che deve adeguarsi ai tempi (ristretti economicamente) ed alle strutture disponibili per ciascuno
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Io penso che le prestazioni dovrebbero scendere ed uniformarsi, non crescere a suon di soldoni.....poi le piste diventano automaticamente tutte adeguate. Forse un piccolo bolide in mano ad un ragazzino di 11 anni che gira a Codogno in 40 è decisamente eccessivo.