Quote:
Originariamente inviata da Max '77
La rigidità porta a piste vuote…
Ad ognuno deve essere data la possibilità di scegliere come meglio assicurarsi, non bisogna imporlo, quindi le piste dovrebbero avere più omologazioni, ma l’omologazione costa (e non tutte le piste hanno le caratteristiche necessarie per avere una omologazione permanente), quindi i gestori dovrebbero aumentare il costo d’ingresso (ricordo che i gestori delle piste non sono organizzazioni No Profit).
Oggi il gestore chiede l’omologazione, ma a mio parere dovrebbe funzionare al contrario, cioè che chi emette licenze (FMI, UISP, MRC, ASI, etc…) va in modo autonomo a omologare le piste, a questo punto, l’associazione con più piste avrebbe più tesserati, quindi più guadagni… peccato che siamo così pochi a praticare questo sport, che parlare di guadagni è una mera illusione, quindi la mia idea non avrà mai seguito.
|
Questo discorso (su cui sono totalmente d' accordo

) porta inevitabilmente al problema sollevato all' interno della discussione
http://www.minimotovrforum.it/racing...ti-2012-a.html ...... Troppa brace per cuocere la poca carne che c' è, troppe organizzazioni e diverse esigenze degli utenti..... ci sono i poveracci come me a cui basterebbe il Trofeo della domenica mattina e i più organizzati e professionali che puntano ai Campionati o Trofei Nazionali..... il problema sono le troppe tessere e licenze NON compatibili tra di loro..... mah....boh ? non so...... ho già scritto cosa ne penso all' interno della discussione segnalata...... per me dovrebbe essere così: "fai la licenza che vuoi e vai a correre dove e quando vuoi che sei coperto e assicurato." Non so se sia fattibile..... nel ciclismo E' così.