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Originariamente inviata da manu491
ok mi tocca fare il sapientino 
partiamo dal presupposto di avere bisogno di 13 grammi di ossigeno per bruciare 1 grammo di benzina (rapporto stechiometrico derivato dalla chimica): se l'aria si trova a 0°C i miei 13 grammi di ossigeno li trovo sparsi in 100 metri cubi di aria (numero che sparo a caso), ma se l'aria si trova a 40°C i miei 13 grammi di ossigeno saranno sparsi in 110 metri cubi di aria (altro numero a caso, ma comunque maggiore del precedente) per il semplice motivo che tutti i fluidi occupano maggiore volume a maggiore temperatura. Di conseguenza il volume di aria che entra nel carburatore porterà con se x grammi di ossigeno: visto che, data la massa, il volume dipende dalla temperatura, per portare dentro sempre la stessa quantità di ossigeno servirà un volume maggiore di aria se la temperatura è più alta mentre ne basterà un volume minore se la temperatura è più bassa.
visto che noi non possiamo modificare la temperatura dell'aria, lavoriamo sulla quantità di benzina: se la temperatura è più alta entrerà una quantità di ossigeno minore perché l'aria è più espansa e l'ossigeno più rarefatto, di conseguenza per mantenere lo stesso rapporto aria/benzina dovremo ridurre la quantità di benzina, ovvero smagrire la carburazione (per vederla dall'altro lato, se non si interviene sulla carburazione il motore girerà grasso perché entra meno ossigeno di quanto ne serve).
Il discorso è l'inverso in condizioni di calo di temperatura
la situazione è analoga a ciò che succede in alta montagna: lì l'ossigeno è più rarefatto perché la pressione atmosferica è minore, ma l'effetto è lo stesso, anche se il "motore" siamo noi: i nostri polmoni respirano lo stesso volume di aria, ma essendoci meno ossigeno otteniamo meno energia, e di conseguenza l'affaticamento si sente di più
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Ciao Manu, spiegazione esemplare, mi hai preceduto di poco in quanto volevo postarla io dandomi del pirla e chiedendo scusa per aver capovolto tutto il discorso prima.
Per quanto riguarda gli altri, soprattutto Valentino, se invece di commentare con battutine scrivessero per almeno una volta qualcosa per aiutare la comunita' sarebbe meglio.
Infine, ritornando al discorso delle mie care foglie di "bamba"

, a me risulta essere per mezzo delle foglie che gli alberi rilasciano ossigeno, come dimostra la reazione chimica descritta sotto con evidente formula:
http://it.wikipedia.org/wiki/Fotosintesi
quindi in inverno meno foglie su alberi = meno ossigeno nell'aria.
Detto questo, come ribadito da Manu, e' la temperatura dell'aria a rendere critica la carburazione, ma di certo la mancanza di foglie rende l'ossigeno piu' rarefatto, almeno secondo me.