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Originariamente inviata da Io_N-Bello
Le incrostazioni su un motore da corsa non è importante.
Secondo la "filosofia" dello strato limite le turbolenze si generano con le superfici lisce
e correnti gassose.
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In primis, mi sento di dire che in un motore ad alto rendimento TUTTO è importante!
Ma veniamo a noi
La "filosofia" si basa sulle correnti gassose a bassa temperatura, i gas reagiscono in modo opposto ai liquidi alle temperature in termini di densità, ed è prorpio per questo i gas combusti in uscita (quasi 1000 gradi) non sono mimamente paragonabili ai gas aria benzina freschi in entrata, essendo una massa gassosa meno "densa" o più volatile se cosi la si vuole definire,dato il fatto che è più calda.
Se la si dovesse paragonare ad un solido, si avrà una massa più piccola, non necessiterebbe pertanto di più superfice sulle pareti, o filosofie strane,(sabbiate o lasciate grezze)...
Se per prova invece lo si volesse fare lo stesso si otterrebbe l'effetto contrario, la massa si troverebbe a non occupare completamente il condotto cosi da creare flussi strani o turbolenze, o comunque la talmente bassa densità del gas uscente sarebbe talmente poca da non riuscire a creare nessuno strato limite, rimarrebbero pertanto le pareti grezze vive, qui non c'è nemmeno bisogno di chimica o filosofie per dedurre l'effetto che ne provocherebbero ai gas.
In conclusione dico che con superfici a specchio risulta più efficente la evaquazione dei gas CALDI di scarico.