Sui BZM la distanza tra gli elettrodi di solito consigliata è di 0,6 mm, praticamente quello che ti ritrovi su una candela nuova.
Se sono più vicini la scintilla scoccherà prima (maggior anticipo), se sono più lontani scoccherà dopo (minor anticipo ma anche difficoltà di messa in moto se non tiri con decisione) ma penso che la differenza di un decimo in più o in meno sia trascurabile.
Con il tempo i bordi degli elettrodi si arrotondano, o cambi candela oppure li puoi limare in modo che rimangano a spigolo.
Poi, se proprio vuoi fare tutto per benino, vedi che l'elettrodo laterale, una volta montata la candela, sia in posizione verticale e con la parte aperta rivolta verso lo scarico.
In questo modo l'elettrodo viene meglio raffreddato dalla miscela e in più questa brucerà in modo simmetrico (intendo destra/sinistra) dandoti qualche centesimo di cavallo in più.
Per far questo o hai la testata in mano, oppure ti fai un segno sull'isolante esterno in modo da vedere, quando stringi la candela, come si ferma.
C'è da dire che più togli e metti la candela e più questa si chiuderà, perché la guarnizione si schiaccia via via sempre di più, però ad un certo punto non cede ulteriormente quindi o la tiri a morte subito oppure dopo un po' l'unico sistema per centrare il tutto è allentare il coperchio della testa e ruotare la cupola con la candela montata.
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