dal 1998 sono entrato attivamente nel mondo delle mininoto e ne ho viste di tutti i colori, ritengo che sia stato ingiusto escludere il bambino dalla manifestazione per le colpe (reali o non) del padre. Ho subito insieme ai praticanti ed appassionati di questa miniDISCIPLINA, decisioni scellerate della F.M.I. e regolamenti sgrammaticati scritti da persone che, pur vantando una specifica competenza in materia, o sono ignoranti o non perseguono fini sportivi. Fortunatamente sembra che la F.M.I. si stia finalmente interessando al bene di questa disciplina. Non entro nel merito della vicenda che è già nelle mani della giustizia sportiva, per quanto concerne l'eventuale responsabilità oggettiva del pilota per il comportamento del padre la norma è chiara e non posso contraddirla. Vorrei far notare invece che il provvedimento del Giudice Sportivo non è una condanna, bensì una sospensione cautelare. A tale proposito vorrei far meditare chi redige le norme sportive e quelle sulla giustizia sportiva. La sospensione cautelare nella giustizia sportiva è l'equivalente della carcerazione preventiva nella giustizia ordinaria.
Nella giustizia ordinaria per i reati commessi dai minori c'è un apposito Tribunale e la non punibilità al di sotto di una certa età con la valutazione dell'eventuale responsabilità dei genitori o di chi esercita la patria potestà, non è mai prevista la punibilità del minore per fatti ascrivibili al genitore. Nella fattispecie, condividendo in pieno la necessità del Giudice Sportivo di impedire la reterazione di comportamenti configurati come delittuosi dalla Giustizia Sportiva, visto anche che il provvedimento è del 24 settembre 2010 ritengo che sarebbe stato più equo disporre la sospensione cautelare del papà(materiale esecutore del comportamento incriminato) con effetto immediato e divieto assoluto di essere presente sul luogo della manifestazione. La sanzione inibitoria per il pilota, responsabile di detto comportamento per il principio della responsabilità oggettiva, sarebbe dovuta decorrere successivamente all'effettuazione della gara includendo eventualmente anche l'esclusione dalla classifica della stessa. Vorrei invitare il Papa del pilota ad evitare inutili ed ulteriori polemiche che ritengo siano dannose all'interesse del bambino. Invito inoltre il signor Leoncini a valutare serenamente i fatti accaduti e a farsi parte attiva, quale responsabile del progetto minimoto, affinchè la F.M.I. valuti la possibilità di modificare la norma per i soli minori studiando soluzioni alternative che puniscano severamente i papà intemperanti e non i loro figli.
Salutando cordialmente il Signor Leoncini ed il signor Pizzoli mi presento:
Giovanni BARBARO più noto come Giovanni Filo di Frizione
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