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Originariamente inviata da emare 11
si ottimo ragionamento faggy... ma qui le rondelle impossibili non centrano!! sei andato a toccare un altro punto, che però io spero sempre non si tocchi.. abbiamo delle moto che ci consentono di divertirci e rimango convinto che di manutenzione sti motori non ne abbiano bisogno piu di tanto!!! perchè dobbiamo andre a complicarci la vita... d'altronde siamo tutti sulla stessa barca, e se cominciano a uscire componenti sempre migliori, sempre piu costosi, la barca la cambieranno in molti, con il risultato che nessuno andrà piu forte di prima rispetto agli altri, ma tutti spenderanno di piu..
storia già vista sulle minimoto, che sono diventate macchine mangia soldi...
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Ho preso come spunto per questa discussione questo post di emare, è una questione che volevo sollevare da un po' di tempo, diciamo uno spunto di riflessione per utenti e costruttori.
Che fine stanno facendo le nostre belle e care pit, nel 2006, anno in cui io ho cominciato, chi si comprava una pit lo faceva spinto dalla voglia di continuare a girare con 2 ruote e un motore e spinto dal risparmio economico che questa categoria offriva.
Il risparmio economico che fine a fatto?
Nel 2006 si correva e parlo di "gare" con una orion con ducar125 e accensione a rotore interno cina e la famosa centralina cdi blu

, le forche erano cina rilavorate artigianalmente in box (si quelle nere con le regolazioni finte blu sx e rossa dx) il mono era un fastace bs35 quando andava bene, altrimenti ci si buttava su un bel palo e si sopperiva al problema.
Quelli fighi avevano le fasace as02 all'anteriore il jailing 125 e il mono un po' più serio, i ricchi si presentavano con una pitpro con daytona 115 marzocchi da 670 non regolabili e mono dnm, o una bucci br1r e lifan125, il livello comunque era approcciabile per tutti, c'era chi correva con un polini xp4 110 e vinceva, insomma era realmente uno sport dai costi limitati, decisamente più limitati dei costi di una mini seria.
Domenica ero al wlb, quindi ad un campionato dallo spirito assolutamente amatoriale, su 32 pit 20 erano buccif4 o rotek, di queste tutte o quasi avevano almeno 800-1000 euro di motore, oltre 16-17cv, se questo è un campionato amatoriale pensate il competere in un campionato italiano o non amatoriale.
Conti alla mano una motina per competere a livello ciclistico e motoristico in questo campionato costa a pagarla bene 3000 euro (e sono basso), ed ho un motore da riguardare ogni 2-3 gare e altri soldi da spendere, (vi prego non se esca nessuno che con 2000 euro si prende una pit pronto gara o che il motore taldeitali fa 20cv e 20 ore senza manutenzione che non è vero e lo sapete), cosa è rimasto della disciplina basso costo che faceva divertire? (non ditemi che questi sono i motori e queste sono le gare, perchè queste purtroppo sono solo le persone che orbitano intorno a questo modo) cosa si corre a fare su una pit da 3500-4000 euro ed oltre quando con 3000 euro ci si fa un crf450 usato pronto pista?
Sono domande che mi pongo perchè se pur alcune aziende cercano di contenere i costi, i costi continuano ad aumentare, e mi dispiacerebbe che tutto questo smettesse di esistere o rimarrebbe un divertimento solo per pochi, le soluzioni ci sarebbero, fai un campionato realmente stock (quindi motori punzonati alla consegna) o banco prova ad ogni gara (l'yx 150 è dato per 14,5cv alla ruota bene se li superi il tuo motore non è stock squalificato) e vedi che ti fa 100 iscritti, invece provano a fare le categorie stock150 ed ecco che c'è chi arriva chi fa gli stock ottimizzati che costano più di un 185.
Bah scusate lo sfogo ma quando sento parlare di tutta queste menate, mi piace ricordare che sono giocattoli, moto per bimbi grandi, insomma cose con cui ci si deve divertire non in cui bisogna buttare lo stipendio.