è normale...succede anche a me quando provo i miei motori.
Te ti trovi a spalancare a manetta appena fuori dalla curva (dove invece parizalizzi) e sei intorno a 12k rpm che è pronto dove c'è la potenza massima (non a 13k,nessun mio motore ha la potenza così in alto)...ed essendoci CAVALLI e non puledrini si sentono.
Quindi ci sono due alternative:
- meno potenza
- si impara a gestirla
vie di mezzo non ce ne sono...erogazioni stile "motore elettrico" che apri quando vuoi senza pensare troppo le hai solo con un 40cc originale che ha grossomodo 5cv in meno di un 50 preparato,nonostante i regimi di potenza massima siano molto simili.Non è un discorso di DOV'E' la potenza solo ma QUANTA ce n'è.
Più potenza c'è e più ti mette in difficoltà,qua non abbiamo l'elettronica come sulle 4 tempi...
Perchè l'alternativa sarebbe portarla in alto in modo che quando esci di curva non sei subito in potenza max,ma poi rischi di non uscire dalle curve lente e di affaticare la frizione...ma ciò è contrario a come va fatto un motore monomarcia.
Vedi sopra...se la potenza c'è e viene scaricata a terra per quanto l'erogazione sia lineare (e basta vedere la curva di potenza per capire che lo è) la potenza si sente.
La frizione conta eccome perchè se non è tarata giusta (che sia sopra o sotto il regime ottimale) esci di curva che sei piantato e la senti quando va in trazione qualche migliaio di giri dopo.
Stessa cosa per la carburazione...un getto leggermente magro di minimo penalizza molto l'uscita di curva,se è abbastanza magra proprio non va fuori di curva.Conosco i miei polli (i miei motori) e posso assicurarti che è solo un discorso di setup.Settato bene l'erogazione è lineare senza comportamenti come quelli che hai descritto.Te l'avevo spiegato anche nell'altra discussione!
Una volta che è settato giusto è poi solo un discorso di imparare a guidarlo e ci vuole un po' di uscite.
Lasciando perdere che è una panoramica "non corretta" in quanto il comportamento del motore non è quello che hai provato,uno cattivello era il secondo motore che mi chiese gigi penso.Io sinceramente motori "cattivi" non ne ho mai fatti perchè non ne concepisco l'utilità.
Cambi la marmitta,metti boccole nello spillo,la allunghi e la accorci,ecc..con la marmitta si gestisce tutto.Così sposti la curva di potenza,anche se ci sarà sempre una tipologia che fa accordare al meglio il tutto.
Andare a toccare le lamelle per variare l'erogazione è una moda del mondo minimoto...Per un dato motore c'è solo UNA tipologia di lamelle che funziona e dipende dai seguenti fattori:
- carburatore utilizzato
- inserto
- rc carter pompa
- regime di potenza massima che si deve accordare con la frequenza di risonanza delle lamelle
Ah,una cosa...non confondente RISONANZA con sfarfallamento delle lamelle. Purtroppo questi fenomeni e queste differenze sono sconosciute ai più ma fondamentali per capire il funzionamento di un motore lamellare.
Le lamelle in genere entrano in risonanza a una sola frequenza che può essere sopra o sotto la potenza massima.Le si fa entrare
sotto la potenza massima in tutti i motori ad alte prestazioni,e infatti le lamelle sono destinate prima o poi a rompersi per fatica.
E' quindi errato dire che le lamelle entrano in rosinanza e il motore non va più,perchè entrano in risonanza poco prima della potenza massima e poi tornano a funzionare normalmente,perchè quello che intendete voi al massimo è lo sfarfallamento,ossia le lamelle si aprono e si chiudono non in accordo coi cicli del motore.