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-   -   vorrei delle risposte (http://www.minimotovrforum.it/racing-area/86269-vorrei-delle-risposte.html)

ricing 26-09-10 18: 50

vorrei delle risposte
 
buona sera Sig. F.M.I. volevo da lei dei chiarimenti in merito ad un pilota che sta disputando il campionato italiano e che ingiustamente squalificato in quanto a dire di un commissario di gara ,il papà del bambino si rivolgeva in maniera sgarbata alla 2 gara disputata a Codogno e quindi alla 3 finale il bambino veniva bloccato per questa squalifica di 2 mesi.
1^ come mai gli viene notificata il giorno 25.09.2010 sulla pista di borgo carso dopo che erano li da una settimana e il direttore di gara conosceva il pilota in quanto suo tesserato nel moto-club
2^ come mai mettete gente incompetente a svolgere il loro lavoro di direttori di gara
3^ come mai voi volete far crescere questo sport e ripetete che siete per imparare ai bambini (MA I BAMBINI ANNO DA INSEGNARE A VOI)
4^ come si può permettere un direttore di gara di dire se non gli sta bene cambi SPORT
5^ perchè questa squalifica non le viene notificata presso la propria abitazione o al moto-club di appartenenza.
6^ perche le viene notificata il sabato dove non cè modo di fare un ricorso in quanto non risponde nessuno all'F.M.I.
7^ perchè non viene sanzionato solo il padre.
8^ perchè-perchè-perchè
grazie

Sampey 26-09-10 19: 49

Chi è il bambino ??

Sampey 27-09-10 05: 22

Quote:

Originariamente inviata da dmmotors (Messaggio 1203923)
lo potete leggere qui :

http://www.federmoto.it/home/documen...-sportiva.aspx

cliccate il primo link che si chiama " Sospensione Cautelare per Pizzoli Arcangelo e Pizzoli D." reso pubblico il giorno 24 settembre 2010 .

Accidenti , fatti del genere andrebbero puniti con piu severità , fanno male soprattutto ai piccoli piloti

ricing 27-09-10 07: 33

Quote:

Originariamente inviata da Sampey (Messaggio 1203933)
Accidenti , fatti del genere andrebbero puniti con piu severità , fanno male soprattutto ai piccoli piloti



in che senso che andrebbero puniti con più severità per il genitore? o per le persone incompetenti che circondano questo ambiente.

bat21 27-09-10 11: 17

Quote:

Originariamente inviata da ricing (Messaggio 1203754)
buona sera Sig. F.M.I. volevo da lei dei chiarimenti in merito ad un pilota che sta disputando il campionato italiano e che ingiustamente squalificato in quanto a dire di un commissario di gara ,il papà del bambino si rivolgeva in maniera sgarbata alla 2 gara disputata a Codogno e quindi alla 3 finale il bambino veniva bloccato per questa squalifica di 2 mesi.
1^ come mai gli viene notificata il giorno 25.09.2010 sulla pista di borgo carso dopo che erano li da una settimana e il direttore di gara conosceva il pilota in quanto suo tesserato nel moto-club
2^ come mai mettete gente incompetente a svolgere il loro lavoro di direttori di gara
3^ come mai voi volete far crescere questo sport e ripetete che siete per imparare ai bambini (MA I BAMBINI ANNO DA INSEGNARE A VOI)
4^ come si può permettere un direttore di gara di dire se non gli sta bene cambi SPORT
5^ perchè questa squalifica non le viene notificata presso la propria abitazione o al moto-club di appartenenza.
6^ perche le viene notificata il sabato dove non cè modo di fare un ricorso in quanto non risponde nessuno all'F.M.I.
7^ perchè non viene sanzionato solo il padre.
8^ perchè-perchè-perchè
grazie


Mi permetto di intervenire solo perché ho assistito ai fatti, ma soprattutto perché questo sport mi sta nel cuore, e se qualcosa si può fare per migliorarlo credo vada fatta da tutti.
Per mia fortuna lo vivo da una e dall’altra parte della “trincea” visto che per molti l’FMI è il male da sconfiggere. Questo mi da modo di avere una visione più allargata delle varie situazioni.

Spesso e volentieri sto in mezzo alla pista, per seguire le gare da vicino per poi poterle raccontare attraverso le pagine della rivista. Vorrei sfidare chiunque di quelli che danno degli incompetenti ai commissari di gara, da metà gara in poi, più o meno da quando arrivano i doppiaggi, a mettersi a sventolare una bandiera e a non sbagliare. Dall’interno il ritmo è veloce, 24 giri in 12 minuti, un giro ogni 30 secondi, i piloti si sorpassano ad ogni curva ed alla fine a malapena si riescono a seguire i primi 5. In tutta onestà io sono il primo a dire “no grazie, questo compito ingrato tenetevelo voi”, ma non perché sono troppo al di sopra per dovermi abbassare a tanto, ma proprio perché è davvero un compito ingrato. Non da molte soddisfazioni, piuttosto una marea di insulti, e in qualche caso viene anche offesa la moralità della madre come è successo a Bari. D’altronde sono un branco di incompetenti che alla domenica dovrebbero andare a giocare a briscola al bar, e quindi se lo meritano, addirittura se lo cercano, quindi, perché non rincarare la dose?
Quello che voglio dire è che sbagliare una bandiera ci sta, anche andare a lamentarsi ci sta, e se avessi un figlio che corre probabilmente sarei il primo andare a chiedere più attenzione, ma mi guarderei bene dal dare a prescindere dell’incompetente ad uno e all’altro. Detto questo, mi sento anche di dire che qualche errore è stato fatto a Codogno, ma da qui a voler giustificare l’accaduto mi sembra eccessivo.

Vorrei poi capire cosa si intende per “maniera sgarbata”. Io mi trovavo giusto affianco a Marzio Leoncini, ed uno che ti grida in faccia “handicappato, ignorante, vai a scuola, mo te do do pizze che t’ammazzo” ed altre frasi del genere, mentre altri tre sono impegnati a tenerlo altrimenti si passava alle mani, mi sembra qualcosa di più che uno che sta rivolgendosi ad una persona in maniera sgarbata. Ma si sa, questi ignoranti delle federazione, che tra le altre cose hanno solo da imparare dai bambini, sono anche permalosini ed “ingiustamente” condannano il comportamento. E lo condannano soprattutto perché questo bel esempio di “maniera sgarbata” si è tenuto proprio in mezzo a quei bambini che hanno tutto da insegnare ai commissari di gara, ed al mondo dei grandi.

Sul’affermazione “se non gli sta bene cambi sport” si può discutere forse sul modo in cui si è espresso il concetto, ma non tanto sul concetto in se. In quasi 5 anni che seguo le gare da vicino, un'idea credo di essermela fatta, e già in altre occasioni ho avuto modo di esprimerla e non mi esimo dal ripeterla.
C’è stato un momento in cui lo sport preferito di molti era sparare sulla Federazione. In tanti casi gente che nemmeno correva in FMI. In tanti anni si è diffusa la mentalità che l’FMI è il nemico da sconfiggere, l’unico male di questo sport. A voler essere obbiettivi delle responsabilità da parte dell’FMI ci sono, questo è indubbio e su questo è giusto che l’FMI ci lavori. Certo è che tutto questo parlare male a prescindere non giova alla minimoto.
In questo periodo il mio contatto con l’FMI si è molto intensificato, ma non per un discorso di convenienza o perché sia “passato al nemico”, ma perché se posso fare qualcosa di buono da vicino provo a farlo, e qualcosa magari sono anche riuscito a farlo. Potrei postare qualche lettera che mi sono permesso di inviare in Federazione quando ho ritenuto che si doveva fare, tanto per smuovere le coscienze, e magari qualcosa hanno smosso visto che da un anno a questa parte le azioni che stanno portando avanti sono tangibili ed i cambiamenti si vedono. Un pilota, proprio a Codogno, è venuto a complimentarsi con me per il buon lavoro che stanno facendo. Ma non un pilota a caso, uno che a fine 2009 si è messo in prima linea anche lui per “smuovere le coscienze” ed alla Federazione non gliele ha certo mandate a dire..

Ecco, apprezzo l’onestà di questa persona. E di onestà ce ne vorrebbe un po’ di più da parte di tutti, onestà di ammettere che a Codogno è successo qualcosa di più che “rivolgersi in maniera sgarbata”, l’onestà per riconoscere che certi atteggiamenti vanno punti e se questo succede non è “ingiusto”. Onestà per riconoscere dignità nel lavoro altrui, anche se l’errore andrebbe evitato, onestà per capire che mettersi a gridare allo scandalo e dare degli incompetenti agli altri non aiuta certo a migliorare le cose, piuttosto serve solo a fomentare situazioni poco chiare che da fuori possono essere fraintese.
Ma soprattutto, onestà per capire che, o ci si rimbocca le maniche in tutti e si riconoscono i propri errori e le proprie responsabilità senza volerle scaricare tutte addosso alla bestia nera, oppure è meglio lasciar perdere e andare a praticare un altro sport, lasciando il posto a qualcun altro magari più meritevole.

Sampey 27-09-10 11: 43

Quote:

Originariamente inviata da bat21 (Messaggio 1204006)
Mi permetto di intervenire solo perché ho assistito ai fatti, ma soprattutto perché questo sport mi sta nel cuore, e se qualcosa si può fare per migliorarlo credo vada fatta da tutti.
Per mia fortuna lo vivo da una e dall’altra parte della “trincea” visto che per molti l’FMI è il male da sconfiggere. Questo mi da modo di avere una visione più allargata delle varie situazioni.

Spesso e volentieri sto in mezzo alla pista, per seguire le gare da vicino per poi poterle raccontare attraverso le pagine della rivista. Vorrei sfidare chiunque di quelli che danno degli incompetenti ai commissari di gara, da metà gara in poi, più o meno da quando arrivano i doppiaggi, a mettersi a sventolare una bandiera e a non sbagliare. Dall’interno il ritmo è veloce, 24 giri in 12 minuti, un giro ogni 30 secondi, i piloti si sorpassano ad ogni curva ed alla fine a malapena si riescono a seguire i primi 5. In tutta onestà io sono il primo a dire “no grazie, questo compito ingrato tenetevelo voi”, ma non perché sono troppo al di sopra per dovermi abbassare a tanto, ma proprio perché è davvero un compito ingrato. Non da molte soddisfazioni, piuttosto una marea di insulti, e in qualche caso viene anche offesa la moralità della madre come è successo a Bari. D’altronde sono un branco di incompetenti che alla domenica dovrebbero andare a giocare a briscola al bar, e quindi se lo meritano, addirittura se lo cercano, quindi, perché non rincarare la dose?
Quello che voglio dire è che sbagliare una bandiera ci sta, anche andare a lamentarsi ci sta, e se avessi un figlio che corre probabilmente sarei il primo andare a chiedere più attenzione, ma mi guarderei bene dal dare a prescindere dell’incompetente ad uno e all’altro. Detto questo, mi sento anche di dire che qualche errore è stato fatto a Codogno, ma da qui a voler giustificare l’accaduto mi sembra eccessivo.

Vorrei poi capire cosa si intende per “maniera sgarbata”. Io mi trovavo giusto affianco a Marzio Leoncini, ed uno che ti grida in faccia “handicappato, ignorante, vai a scuola, mo te do do pizze che t’ammazzo” ed altre frasi del genere, mentre altri tre sono impegnati a tenerlo altrimenti si passava alle mani, mi sembra qualcosa di più che uno che sta rivolgendosi ad una persona in maniera sgarbata. Ma si sa, questi ignoranti delle federazione, che tra le altre cose hanno solo da imparare dai bambini, sono anche permalosini ed “ingiustamente” condannano il comportamento. E lo condannano soprattutto perché questo bel esempio di “maniera sgarbata” si è tenuto proprio in mezzo a quei bambini che hanno tutto da insegnare ai commissari di gara, ed al mondo dei grandi.

Sul’affermazione “se non gli sta bene cambi sport” si può discutere forse sul modo in cui si è espresso il concetto, ma non tanto sul concetto in se. In quasi 5 anni che seguo le gare da vicino, un'idea credo di essermela fatta, e già in altre occasioni ho avuto modo di esprimerla e non mi esimo dal ripeterla.
C’è stato un momento in cui lo sport preferito di molti era sparare sulla Federazione. In tanti casi gente che nemmeno correva in FMI. In tanti anni si è diffusa la mentalità che l’FMI è il nemico da sconfiggere, l’unico male di questo sport. A voler essere obbiettivi delle responsabilità da parte dell’FMI ci sono, questo è indubbio e su questo è giusto che l’FMI ci lavori. Certo è che tutto questo parlare male a prescindere non giova alla minimoto.
In questo periodo il mio contatto con l’FMI si è molto intensificato, ma non per un discorso di convenienza o perché sia “passato al nemico”, ma perché se posso fare qualcosa di buono da vicino provo a farlo, e qualcosa magari sono anche riuscito a farlo. Potrei postare qualche lettera che mi sono permesso di inviare in Federazione quando ho ritenuto che si doveva fare, tanto per smuovere le coscienze, e magari qualcosa hanno smosso visto che da un anno a questa parte le azioni che stanno portando avanti sono tangibili ed i cambiamenti si vedono. Un pilota, proprio a Codogno, è venuto a complimentarsi con me per il buon lavoro che stanno facendo. Ma non un pilota a caso, uno che a fine 2009 si è messo in prima linea anche lui per “smuovere le coscienze” ed alla Federazione non gliele ha certo mandate a dire..

Ecco, apprezzo l’onestà di questa persona. E di onestà ce ne vorrebbe un po’ di più da parte di tutti, onestà di ammettere che a Codogno è successo qualcosa di più che “rivolgersi in maniera sgarbata”, l’onestà per riconoscere che certi atteggiamenti vanno punti e se questo succede non è “ingiusto”. Onestà per riconoscere dignità nel lavoro altrui, anche se l’errore andrebbe evitato, onestà per capire che mettersi a gridare allo scandalo e dare degli incompetenti agli altri non aiuta certo a migliorare le cose, piuttosto serve solo a fomentare situazioni poco chiare che da fuori possono essere fraintese.
Ma soprattutto, onestà per capire che, o ci si rimbocca le maniche in tutti e si riconoscono i propri errori e le proprie responsabilità senza volerle scaricare tutte addosso alla bestia nera, oppure è meglio lasciar perdere e andare a praticare un altro sport, lasciando il posto a qualcun altro magari più meritevole.

Diciamo che tutto ciò che hai descritto ha il mio pieno appoggio , il Sig Marzio Leoncini è persona molto molto disponibile e ben propensa al dialogo , altri , come in questo caso , pretendono la ragione a suon di mani minacce e ingiurie , la federazione è stata fin troppo buona prendendo solamente provvedimenti disciplinari come da regolamento sportivo ( che in questo caso altri non è che BUONA EDUCAZIONE e MODI CIVILI DI COMPORTAMENTO ) , perchè da ciò che è scritto nella decisione del Giudice Unico Federale , e dalle tue testimonianze come persona presente ai fatti , si ravvedono vari reati penali .

Sandrino 27-09-10 13: 24

Quote:

Originariamente inviata da bat21 (Messaggio 1204006)
Mi permetto di intervenire solo perché ho assistito ai fatti, ma soprattutto perché questo sport mi sta nel cuore, e se qualcosa si può fare per migliorarlo credo vada fatta da tutti.
Per mia fortuna lo vivo da una e dall’altra parte della “trincea” visto che per molti l’FMI è il male da sconfiggere. Questo mi da modo di avere una visione più allargata delle varie situazioni.

Spesso e volentieri sto in mezzo alla pista, per seguire le gare da vicino per poi poterle raccontare attraverso le pagine della rivista. Vorrei sfidare chiunque di quelli che danno degli incompetenti ai commissari di gara, da metà gara in poi, più o meno da quando arrivano i doppiaggi, a mettersi a sventolare una bandiera e a non sbagliare. Dall’interno il ritmo è veloce, 24 giri in 12 minuti, un giro ogni 30 secondi, i piloti si sorpassano ad ogni curva ed alla fine a malapena si riescono a seguire i primi 5. In tutta onestà io sono il primo a dire “no grazie, questo compito ingrato tenetevelo voi”, ma non perché sono troppo al di sopra per dovermi abbassare a tanto, ma proprio perché è davvero un compito ingrato. Non da molte soddisfazioni, piuttosto una marea di insulti, e in qualche caso viene anche offesa la moralità della madre come è successo a Bari. D’altronde sono un branco di incompetenti che alla domenica dovrebbero andare a giocare a briscola al bar, e quindi se lo meritano, addirittura se lo cercano, quindi, perché non rincarare la dose?
Quello che voglio dire è che sbagliare una bandiera ci sta, anche andare a lamentarsi ci sta, e se avessi un figlio che corre probabilmente sarei il primo andare a chiedere più attenzione, ma mi guarderei bene dal dare a prescindere dell’incompetente ad uno e all’altro. Detto questo, mi sento anche di dire che qualche errore è stato fatto a Codogno, ma da qui a voler giustificare l’accaduto mi sembra eccessivo.

Vorrei poi capire cosa si intende per “maniera sgarbata”. Io mi trovavo giusto affianco a Marzio Leoncini, ed uno che ti grida in faccia “handicappato, ignorante, vai a scuola, mo te do do pizze che t’ammazzo” ed altre frasi del genere, mentre altri tre sono impegnati a tenerlo altrimenti si passava alle mani, mi sembra qualcosa di più che uno che sta rivolgendosi ad una persona in maniera sgarbata. Ma si sa, questi ignoranti delle federazione, che tra le altre cose hanno solo da imparare dai bambini, sono anche permalosini ed “ingiustamente” condannano il comportamento. E lo condannano soprattutto perché questo bel esempio di “maniera sgarbata” si è tenuto proprio in mezzo a quei bambini che hanno tutto da insegnare ai commissari di gara, ed al mondo dei grandi.

Sul’affermazione “se non gli sta bene cambi sport” si può discutere forse sul modo in cui si è espresso il concetto, ma non tanto sul concetto in se. In quasi 5 anni che seguo le gare da vicino, un'idea credo di essermela fatta, e già in altre occasioni ho avuto modo di esprimerla e non mi esimo dal ripeterla.
C’è stato un momento in cui lo sport preferito di molti era sparare sulla Federazione. In tanti casi gente che nemmeno correva in FMI. In tanti anni si è diffusa la mentalità che l’FMI è il nemico da sconfiggere, l’unico male di questo sport. A voler essere obbiettivi delle responsabilità da parte dell’FMI ci sono, questo è indubbio e su questo è giusto che l’FMI ci lavori. Certo è che tutto questo parlare male a prescindere non giova alla minimoto.
In questo periodo il mio contatto con l’FMI si è molto intensificato, ma non per un discorso di convenienza o perché sia “passato al nemico”, ma perché se posso fare qualcosa di buono da vicino provo a farlo, e qualcosa magari sono anche riuscito a farlo. Potrei postare qualche lettera che mi sono permesso di inviare in Federazione quando ho ritenuto che si doveva fare, tanto per smuovere le coscienze, e magari qualcosa hanno smosso visto che da un anno a questa parte le azioni che stanno portando avanti sono tangibili ed i cambiamenti si vedono. Un pilota, proprio a Codogno, è venuto a complimentarsi con me per il buon lavoro che stanno facendo. Ma non un pilota a caso, uno che a fine 2009 si è messo in prima linea anche lui per “smuovere le coscienze” ed alla Federazione non gliele ha certo mandate a dire..

Ecco, apprezzo l’onestà di questa persona. E di onestà ce ne vorrebbe un po’ di più da parte di tutti, onestà di ammettere che a Codogno è successo qualcosa di più che “rivolgersi in maniera sgarbata”, l’onestà per riconoscere che certi atteggiamenti vanno punti e se questo succede non è “ingiusto”. Onestà per riconoscere dignità nel lavoro altrui, anche se l’errore andrebbe evitato, onestà per capire che mettersi a gridare allo scandalo e dare degli incompetenti agli altri non aiuta certo a migliorare le cose, piuttosto serve solo a fomentare situazioni poco chiare che da fuori possono essere fraintese.
Ma soprattutto, onestà per capire che, o ci si rimbocca le maniche in tutti e si riconoscono i propri errori e le proprie responsabilità senza volerle scaricare tutte addosso alla bestia nera, oppure è meglio lasciar perdere e andare a praticare un altro sport, lasciando il posto a qualcun altro magari più meritevole.

Egregio Dottore, comprendo la sua posizione e comprendo il non potersi schierare da una parte o dall'altra.
Sono d'accordo con lei che simili comportamenti vanno evitati, ma forse prima di giudicare, e ancor di più perchè come lei afferma era presente durante i fatti, vanno quantomeno raccontati nella sua totalità...
Il comportamento del genitore non è altro che una conseguenza dell'isticazione del giudice tale Dottor Leoncini, che volontariamente isticava il genitore simulando il gesto di un pugno...
Dato che trattasi di ufficiali di gara, forse invece di isticare alla violenza una persona di suo già molto irritata per quanto succeddo durante la competizione, e tengo a precisare che trattasi di un errore da parte degli ufficiali di percorso che con il loro errore producevano un danno al bambino/pilota facendogli perdere due posizioni, probabilmente si dovrebbe usare un pò di psicologia...
Per quanto concerne invece la squalifica, credo sia opportuna una riflessione più profonda e volendo usare un pò più di malizia, si possono arrivare anche ad altre supposizioni...
Vanno però distinte le ragioni "morali" da quelle regolamentari...
Parlando di moralità concordo con il fatto che il figlio prende il buon esempio dal gentiore, ma non sono d'accordo con il fatto che il bambino di 11 anni sia responsabile del comportamento del padre di 50 anni...
Citando ancora la moralità, il bambino per gareggiare durante la gara per cui invece è stato qualificato, ha fatto molti sacrifici allenandosi duramente e con disciplina, togliendo del tempo allo studio, per poi vedersi negato il diritto di poter competere, e questo ha dato luogo al totale rifiuto oggi del bambino di continuare ad intraprendere questo sport...
Facendo appello ancora alla moralità le comunico inoltre che ero personalmente presente sabato presso l'impianto ABC Latina, e con molta educazione e diligenza ho cercato di avvicinare i giudici di gara, per cercare di trovare una soluzione, ma semplicemente ed esclusivamente nell'interesse del bambino, chiedendo di poter interloquire al fine di trovare un compreso per far gareggiare il bambino, che si trovava in una situazione molto spiacevole, per il quale sinceramente ribbadisco non poteva essere ritenuto responsabile;
Arrivando invece alla legalità, le comunico che il regolamento tanto sponsorizzato da parte dei vari comitati regionali nonchè dalla FMI, è stato forse "male interpretato" da chi ha emesso la squalifica e da parte di chi la ha in prima persona gestita;
1)La squalifica và notificata all'indirizzo di residenza del pilota (e/o suo responsabile) o al moto club di appartenza, e questo le assicuro non è accaduto;
2)La squalifica legalmente è da ritenersi non valida, in quanto cita che il Pilota non poteva partecipare alla manifestazione che si sarebbe tenuta presso l'impianto IL SAGGITTARIO di Latina, invece che quella di ABC Latina dove effettivamente si è disputata;
3)L'accompagnatore ufficiale del Pilota non era suo padre ma un'altra persona...
4) E questo sa veramente di DITTATURA, dato che veniva consegnata la squalifica il giorno stesso delle qualifiche (sabato) e quindi azzerando così il diritto di replica dato che gli organi competenti in materia il sabato e la domenica non sono operativi....
Alla luce delle ns. spiegazioni di carattere legale, mi dica come sia possibile non ipotizzare qualche altra finalità secondaria nella gestione della squalifica del Bambino;
Vorrei evitare ancora di rincarare la dose sulla questione della incompetenza di alcuni addetti ai lavori, perchè non ho piacere nel criticare tutti gli organi, in quanto nella ns. breve esperienza in questo settore abbiamo avuto modo di conoscere anche persone molto preparate ed oltre modo comprensive e collaborative,ma sabato durante i miei tentativi di conciliazione, nessuno a saputo darmi risposte "LEGALI" in merito, e nessuno ha cercato di voler comprendere lo stato d'animo del bambino....

Sandrino 27-09-10 14: 03

Quote:

Originariamente inviata da Sampey (Messaggio 1203933)
Accidenti , fatti del genere andrebbero puniti con piu severità , fanno male soprattutto ai piccoli piloti

Egregio Sig. Sampey, le sue considerazione sono del tutto inopportune, e assoultamente mirate, visto che un suo pilota ha preferito lasciare il suo team e far parte del nostro.....
Inoltre resto meravigliato della sua espressa moralità, visto che proprio lei faceva richiesta di un rimborso per "mancato guadagno" per la perdita delle prestazioni del pilota, che tra l'altro non credo sia del tutto legale......
Rammentadole che trattasi di bambini e di prestazioni sportive e non di tratta dei Schiavi, come si faceva qualche secolo fà.....
La pregheri dunque, dato che lei non era presente di evitare commenti assolutamente superflui.....

ricing 27-09-10 14: 07

Quote:

Originariamente inviata da Sampey (Messaggio 1204025)
Diciamo che tutto ciò che hai descritto ha il mio pieno appoggio , il Sig Marzio Leoncini è persona molto molto disponibile e ben propensa al dialogo , altri , come in questo caso , pretendono la ragione a suon di mani minacce e ingiurie , la federazione è stata fin troppo buona prendendo solamente provvedimenti disciplinari come da regolamento sportivo ( che in questo caso altri non è che BUONA EDUCAZIONE e MODI CIVILI DI COMPORTAMENTO ) , perchè da ciò che è scritto nella decisione del Giudice Unico Federale , e dalle tue testimonianze come persona presente ai fatti , si ravvedono vari reati penali .


Egregio Sig. Sampey, non comprendo il suo intervento visto che non era presente, e visto che non mi risulta, per notizie che ho saputo in merito al suo conto, che lei sia una persona di stimata moralità.......

ricing 27-09-10 14: 15

Per quanto posso personalmente testimoniare, io ero presente sia a Codogno che ieri a Latina, e vorrei aggiungere, che a Codogno la discussione non è stata generata dal padre del Pilota squalificato, ma bensì dal Papa di un altro pilota;
Il Papa del pilota squalificato si è recato a chidere chiarimenti in merito a quanto accaduto (bandiere sbagliate) e si è visto riposndere che non era stata sventolata nessuna bandiera.... (e questo sà veramente di assurdo), non gli sono state date spiegazioni anzi è stato allontanato tra l'altro con poco tatto....
Il papa del bambino che aveva per primo richiesto spiegazioni,ieri per terrore della reazione della FMI nei suoi confronti, ha poi negato tutto....
E questo dimostra ancora di più l'assurda gestione giustamente definita "DITTATORIALE" della FMI;

Sampey 27-09-10 15: 07

Quote:

Originariamente inviata da Sandrino (Messaggio 1204128)
Egregio Sig. Sampey, le sue considerazione sono del tutto inopportune, e assoultamente mirate, visto che un suo pilota ha preferito lasciare il suo team e far parte del nostro.....
Inoltre resto meravigliato della sua espressa moralità, visto che proprio lei faceva richiesta di un rimborso per "mancato guadagno" per la perdita delle prestazioni del pilota, che tra l'altro non credo sia del tutto legale......
Rammentadole che trattasi di bambini e di prestazioni sportive e non di tratta dei Schiavi, come si faceva qualche secolo fà.....
La pregheri dunque, dato che lei non era presente di evitare commenti assolutamente superflui.....

Sicuramente lei mi sta confondendo con altra persona , mi sono semplicemente limitato a leggere prima e ad esprimere poi , un mio giudizio basato su un comunicato ufficiale redatto da un giudice unico sportivo e sulla testimonianza di un presente , tralasciando i nomi degli interessati ma solo dando un giudizio sull'accaduto .

bat21 27-09-10 16: 20

Quote:

Originariamente inviata da Sandrino (Messaggio 1204097)
Egregio Dottore, comprendo la sua posizione e comprendo il non potersi schierare da una parte o dall'altra.
Sono d'accordo con lei che simili comportamenti vanno evitati, ma forse prima di giudicare, e ancor di più perchè come lei afferma era presente durante i fatti, vanno quantomeno raccontati nella sua totalità...
Il comportamento del genitore non è altro che una conseguenza dell'isticazione del giudice tale Dottor Leoncini, che volontariamente isticava il genitore simulando il gesto di un pugno...
Dato che trattasi di ufficiali di gara, forse invece di isticare alla violenza una persona di suo già molto irritata per quanto succeddo durante la competizione, e tengo a precisare che trattasi di un errore da parte degli ufficiali di percorso che con il loro errore producevano un danno al bambino/pilota facendogli perdere due posizioni, probabilmente si dovrebbe usare un pò di psicologia...
Per quanto concerne invece la squalifica, credo sia opportuna una riflessione più profonda e volendo usare un pò più di malizia, si possono arrivare anche ad altre supposizioni...
Vanno però distinte le ragioni "morali" da quelle regolamentari...
Parlando di moralità concordo con il fatto che il figlio prende il buon esempio dal gentiore, ma non sono d'accordo con il fatto che il bambino di 11 anni sia responsabile del comportamento del padre di 50 anni...
Citando ancora la moralità, il bambino per gareggiare durante la gara per cui invece è stato qualificato, ha fatto molti sacrifici allenandosi duramente e con disciplina, togliendo del tempo allo studio, per poi vedersi negato il diritto di poter competere, e questo ha dato luogo al totale rifiuto oggi del bambino di continuare ad intraprendere questo sport...
Facendo appello ancora alla moralità le comunico inoltre che ero personalmente presente sabato presso l'impianto ABC Latina, e con molta educazione e diligenza ho cercato di avvicinare i giudici di gara, per cercare di trovare una soluzione, ma semplicemente ed esclusivamente nell'interesse del bambino, chiedendo di poter interloquire al fine di trovare un compreso per far gareggiare il bambino, che si trovava in una situazione molto spiacevole, per il quale sinceramente ribbadisco non poteva essere ritenuto responsabile;
Arrivando invece alla legalità, le comunico che il regolamento tanto sponsorizzato da parte dei vari comitati regionali nonchè dalla FMI, è stato forse "male interpretato" da chi ha emesso la squalifica e da parte di chi la ha in prima persona gestita;
1)La squalifica và notificata all'indirizzo di residenza del pilota (e/o suo responsabile) o al moto club di appartenza, e questo le assicuro non è accaduto;
2)La squalifica legalmente è da ritenersi non valida, in quanto cita che il Pilota non poteva partecipare alla manifestazione che si sarebbe tenuta presso l'impianto IL SAGGITTARIO di Latina, invece che quella di ABC Latina dove effettivamente si è disputata;
3)L'accompagnatore ufficiale del Pilota non era suo padre ma un'altra persona...
4) E questo sa veramente di DITTATURA, dato che veniva consegnata la squalifica il giorno stesso delle qualifiche (sabato) e quindi azzerando così il diritto di replica dato che gli organi competenti in materia il sabato e la domenica non sono operativi....
Alla luce delle ns. spiegazioni di carattere legale, mi dica come sia possibile non ipotizzare qualche altra finalità secondaria nella gestione della squalifica del Bambino;
Vorrei evitare ancora di rincarare la dose sulla questione della incompetenza di alcuni addetti ai lavori, perchè non ho piacere nel criticare tutti gli organi, in quanto nella ns. breve esperienza in questo settore abbiamo avuto modo di conoscere anche persone molto preparate ed oltre modo comprensive e collaborative,ma sabato durante i miei tentativi di conciliazione, nessuno a saputo darmi risposte "LEGALI" in merito, e nessuno ha cercato di voler comprendere lo stato d'animo del bambino....

Sarò breve, in quanto quello che mi sentivo di dover dire in merito a questo accaduto, credo di averlo espresso e motivato nel mio post precedente.
Non ero presente all'ABC Latina e quindi in merito non posso esprimermi, come non posso esprimermi sulle modalità e sulla forma del provvedimento (non l'ho fatto nemmeno prima) in quanto non è mia competenza.
Dal canto mio non sono d'accordo con la sua versione e descrizione dei fatti successi a Codogno, ma questo fa parte della soggettiva interpretazione della realtà.

Sul fatto che sia un bambino a doverne pagare le conseguenze mi dispiace assai, e non lo dico così per dire; ed il mio dispiacermi va al di la della norma, giusta o sbagliata che sia, del modo in cui è stata applicata e di tutto quanto ne conseguirà qualora ci fossero dei prosequi a questa vicenda... il mio dispiacermi va direttamente allo stato d'animo del bambino, che, a mio modo di vedere, non va compreso adesso, ma andava preservato prima.

Fabiano Fant. 27-09-10 17: 12

Quote:

Originariamente inviata da bat21 (Messaggio 1204208)
Sarò breve, in quanto quello che mi sentivo di dover dire in merito a questo accaduto, credo di averlo espresso e motivato nel mio post precedente.
Non ero presente all'ABC Latina e quindi in merito non posso esprimermi, come non posso esprimermi sulle modalità e sulla forma del provvedimento (non l'ho fatto nemmeno prima) in quanto non è mia competenza.
Dal canto mio non sono d'accordo con la sua versione e descrizione dei fatti successi a Codogno, ma questo fa parte della soggettiva interpretazione della realtà.

Sul fatto che sia un bambino a doverne pagare le conseguenze mi dispiace assai, e non lo dico così per dire; ed il mio dispiacermi va al di la della norma, giusta o sbagliata che sia, del modo in cui è stata applicata e di tutto quanto ne conseguirà qualora ci fossero dei prosequi a questa vicenda... il mio dispiacermi va direttamente allo stato d'animo del bambino, che, a mio modo di vedere, non va compreso adesso, ma andava preservato prima.

Approvo in pieno il tuo pensiero; nelle gare dei bambini, quasi mai gli accompagnatori hanno il senso della misura.
Per il resto, penalizzare il pilota è l'unico sistema per limitare le escandescenza degli accompagnatori.
Infatti approvo in pieno il progetto FMI 2011 (se è come si sente parlarne), cioè organizzare il Campionato Italiano sotto forma di stage dagli 8 ai 15 anni, con minimoto e MiniGP, e prima ancora con la Ludoteca.

meccel 27-09-10 17: 25

dal 1998 sono entrato attivamente nel mondo delle mininoto e ne ho viste di tutti i colori, ritengo che sia stato ingiusto escludere il bambino dalla manifestazione per le colpe (reali o non) del padre. Ho subito insieme ai praticanti ed appassionati di questa miniDISCIPLINA, decisioni scellerate della F.M.I. e regolamenti sgrammaticati scritti da persone che, pur vantando una specifica competenza in materia, o sono ignoranti o non perseguono fini sportivi. Fortunatamente sembra che la F.M.I. si stia finalmente interessando al bene di questa disciplina. Non entro nel merito della vicenda che è già nelle mani della giustizia sportiva, per quanto concerne l'eventuale responsabilità oggettiva del pilota per il comportamento del padre la norma è chiara e non posso contraddirla. Vorrei far notare invece che il provvedimento del Giudice Sportivo non è una condanna, bensì una sospensione cautelare. A tale proposito vorrei far meditare chi redige le norme sportive e quelle sulla giustizia sportiva. La sospensione cautelare nella giustizia sportiva è l'equivalente della carcerazione preventiva nella giustizia ordinaria.
Nella giustizia ordinaria per i reati commessi dai minori c'è un apposito Tribunale e la non punibilità al di sotto di una certa età con la valutazione dell'eventuale responsabilità dei genitori o di chi esercita la patria potestà, non è mai prevista la punibilità del minore per fatti ascrivibili al genitore. Nella fattispecie, condividendo in pieno la necessità del Giudice Sportivo di impedire la reterazione di comportamenti configurati come delittuosi dalla Giustizia Sportiva, visto anche che il provvedimento è del 24 settembre 2010 ritengo che sarebbe stato più equo disporre la sospensione cautelare del papà(materiale esecutore del comportamento incriminato) con effetto immediato e divieto assoluto di essere presente sul luogo della manifestazione. La sanzione inibitoria per il pilota, responsabile di detto comportamento per il principio della responsabilità oggettiva, sarebbe dovuta decorrere successivamente all'effettuazione della gara includendo eventualmente anche l'esclusione dalla classifica della stessa. Vorrei invitare il Papa del pilota ad evitare inutili ed ulteriori polemiche che ritengo siano dannose all'interesse del bambino. Invito inoltre il signor Leoncini a valutare serenamente i fatti accaduti e a farsi parte attiva, quale responsabile del progetto minimoto, affinchè la F.M.I. valuti la possibilità di modificare la norma per i soli minori studiando soluzioni alternative che puniscano severamente i papà intemperanti e non i loro figli.
Salutando cordialmente il Signor Leoncini ed il signor Pizzoli mi presento:
Giovanni BARBARO più noto come Giovanni Filo di Frizione

ricing 27-09-10 18: 09

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Originariamente inviata da meccel (Messaggio 1204235)
dal 1998 sono entrato attivamente nel mondo delle mininoto e ne ho viste di tutti i colori, ritengo che sia stato ingiusto escludere il bambino dalla manifestazione per le colpe (reali o non) del padre. Ho subito insieme ai praticanti ed appassionati di questa miniDISCIPLINA, decisioni scellerate della F.M.I. e regolamenti sgrammaticati scritti da persone che, pur vantando una specifica competenza in materia, o sono ignoranti o non perseguono fini sportivi. Fortunatamente sembra che la F.M.I. si stia finalmente interessando al bene di questa disciplina. Non entro nel merito della vicenda che è già nelle mani della giustizia sportiva, per quanto concerne l'eventuale responsabilità oggettiva del pilota per il comportamento del padre la norma è chiara e non posso contraddirla. Vorrei far notare invece che il provvedimento del Giudice Sportivo non è una condanna, bensì una sospensione cautelare. A tale proposito vorrei far meditare chi redige le norme sportive e quelle sulla giustizia sportiva. La sospensione cautelare nella giustizia sportiva è l'equivalente della carcerazione preventiva nella giustizia ordinaria.
Nella giustizia ordinaria per i reati commessi dai minori c'è un apposito Tribunale e la non punibilità al di sotto di una certa età con la valutazione dell'eventuale responsabilità dei genitori o di chi esercita la patria potestà, non è mai prevista la punibilità del minore per fatti ascrivibili al genitore. Nella fattispecie, condividendo in pieno la necessità del Giudice Sportivo di impedire la reterazione di comportamenti configurati come delittuosi dalla Giustizia Sportiva, visto anche che il provvedimento è del 24 settembre 2010 ritengo che sarebbe stato più equo disporre la sospensione cautelare del papà(materiale esecutore del comportamento incriminato) con effetto immediato e divieto assoluto di essere presente sul luogo della manifestazione. La sanzione inibitoria per il pilota, responsabile di detto comportamento per il principio della responsabilità oggettiva, sarebbe dovuta decorrere successivamente all'effettuazione della gara includendo eventualmente anche l'esclusione dalla classifica della stessa. Vorrei invitare il Papa del pilota ad evitare inutili ed ulteriori polemiche che ritengo siano dannose all'interesse del bambino. Invito inoltre il signor Leoncini a valutare serenamente i fatti accaduti e a farsi parte attiva, quale responsabile del progetto minimoto, affinchè la F.M.I. valuti la possibilità di modificare la norma per i soli minori studiando soluzioni alternative che puniscano severamente i papà intemperanti e non i loro figli.
Salutando cordialmente il Signor Leoncini ed il signor Pizzoli mi presento:
Giovanni BARBARO più noto come Giovanni Filo di Frizione

sig. Barbaro ha spiegato il tutto alla perfezione infatti il sig. Pizzoli non pensava di danneggiare il figlio, ma quando dopo tanti sacrifici e tanti soldi spesi ti viene detto "SE NON GLI STA BENE CAMBI SPORT" mi permetta.
Il sig. Pizzoli e pronto a prendersi tutte le sue responsabilità ma che paghi lui e non il figlio.
Per questo rispondo anche a persone che hanno scritto che ci poteva pensare prima, ma mettiamoci a parti invertite e se lo avessero detto a voi ...........
non mi dite che non avreste risposto allo stesso modo , signori spendiamo fior di quattrini e sinceramente essere presi in giro cosi' no.
sig. Barbaro la ringrazio.

Sandrino 28-09-10 16: 44

attendiamo risposte dalla fmi grazie

ricing 28-09-10 17: 50

sono troppo impegnati.
cmq mi meraviglio di persone che frequentano questo FORUM che ancora non intervengono.
Ma ........., forze perchè sa' di aver sbagliato e non lo vuole ammettere.
caro sig..............., che come dice lei per questo sport fa tanto ,scriva non si preoccupi ci faccia sentire le sue parole, che lei e bravo a parlare a un potere con le parole, non si preoccupi non la mangiamo.
forze voi mi reputerete un matto no non sono matto ma sono per il giusto e lui sà di chi sto parlando e non sto parlando del sig. F.M.I..

Sandrino 28-09-10 23: 55

quello che chiediamo e solo selle spiegazioni ma io confido nella loro professionalita e credo che a giorni ci faranno sapere buona notte

bat21 29-09-10 10: 49

Quote:

Originariamente inviata da ricing (Messaggio 1204826)
sono troppo impegnati.
cmq mi meraviglio di persone che frequentano questo FORUM che ancora non intervengono.
Ma ........., forze perchè sa' di aver sbagliato e non lo vuole ammettere.
caro sig..............., che come dice lei per questo sport fa tanto ,scriva non si preoccupi ci faccia sentire le sue parole, che lei e bravo a parlare a un potere con le parole, non si preoccupi non la mangiamo.
forze voi mi reputerete un matto no non sono matto ma sono per il giusto e lui sà di chi sto parlando e non sto parlando del sig. F.M.I..

Il mio nome è scritto su una pagina si ed una no della rivista.
Quello che dovevo dire l'ho detto e lo confermo.
Se vuole qualche altro mio parere in merito a questa storia, sulla rivista trova anche gli altri miei riferimenti oppure li chieda in giro a chi vuole, che tanto non sono un segreto per nessuno.

Sandrino 29-09-10 14: 53

Sig. bat la ns affermazzione non era rifertia a lei


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