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Originariamente inviata da AndreaB
(Messaggio 1936108328)
per esperienza personale vi posso assicurare che queste cose le può raccontare chi ha subito Processi Penali e Civili
io che ho seguito queste esperienze posso assicurare a tutti che per prima cosa il giudice guarda le leggi dello stato poi di conseguenza passa alle normative Coni che fanno riferimento alle Federazioni
vi posso assicurare che per qualsiasi ente di promozione sportiva è molto difficile dimostrare davanti a un giudice di non avere colpe quando non rispetta alcune norme soprattutto perché se ha divulgato informazioni non corrette ne risponde anche Civilmente
io sinceramente penso che come già successo in altre specialità che ho seguito personalmente che la certificazione medica sia una di quelle cose su cui non scherzare come pure il lato assicurativo e sicurezza
sopratutto perché la legge fra una netta distinzione non fra gara e non gara ma fra agonismo e non agonismo infatti uno è un certificato di buona salute e l'altro è un certificato agonistico di specialità
trovo difficile credere che un giudice che deve giudicare un evento in cui i genitori dicono che era una gara quella in cui il loro figlio si è fatto male magari portando anche un video e classifica dia ragione all'organizzatore che dice che non stavano facendo un evento non agonistico
poi come ho già detto più volte se non succede nulla va tutto bene ma se succede qualcosa la magistratura ci guarda molto bene e chi ha avuto la sfortuna di incappare in questi eventi e non era in regola è sparito dal mondo sportivo e chi può raccontarlo è perché era in regola al 100%
mia opinione è che l'ente che si sobbarca la responsabilità di far fare eventi agonistici a atleti con certificazione di sana e robusta costituzione si prenda una grande responsabilità
ma come ho detto questa è solo la mia opinione ..........
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L'anno scorso la Federazione si era presa la responsabilità, in forma del tutto eccezionale, di permettere la partecipazione ad eventi agonistici a possessori di Tessera Sport con visita medica del medico di base. La responsabilità se l'era presa in prima persona il Presidente Paolo Sesti, definendo un particolare accordo con l'ente assicuratore.
Questo è stato fatto in via promozionale, per ridare vita a questo sport.
Quest'anno si è ritornati alla normalità, pertanto ci siamo adeguati anche noi, con la richiesta di Licenza e di apposita Visita Medica Sportiva.
Questa scelta è stata fatta per 2 ragioni, la prima risiede ovviamente nella tutela personale di chi organizza le gare, la seconda ragione è sicuramente una presa di coscienza nei confronti dei piloti.
Pur sapendo che per molti sarà una bega quella di doversi sottoporre a visite mediche con tanto di eeg, pensiamo che sia doveroso tutelare chi crede in noi, cercando di dargli una sicurezza assicurativa.
Quando ci si iscrive si cerca sempre di risparmiare quei pochi euro, soprattutto in periodi come questi.
Quando però succedono gli incidenti, anche i più stupidi, si ricorre all'assicurazione.
Cosa pensate che potrebbe succedere in caso di incidente grave e organizzazione non in regola?
Si rischia di non essere tutelati, poichè chi vi deve pagare (l'assicurazione) cercherà di mettere davanti tutti i cavilli che riuscirà a trovare.
Quella della visita medica è sicuramente un autostrada aperta a favore delle assicurazioni.
Meditate gente :si: