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Per non "perdere di vista" l'obiettivo finale di tutte le norme e leggi, dei tesseramenti, delle visite mediche, ecc., ricordo che il tutto è in funzione di ottenere una copertura assicurativa.
Se i partecipanti non sono ritenuti fisicamente idonei, se l'organizzazione non predispone determinati standard di sicurezza, se mancano medico e soccorritori qualificati, nessuna assicurazione risponde in caso di infortunio o peggio. Ad esempio, organizzare un evento agonistico Uisp oppure una manifestazione occasionale richiede gli stessi "standard" di sicurezza, l'unica differenza è che per il primo è richiesto un certo tipo di certificazione medica per i partecipanti (agonisti), per l'altro no (basta la semplice basic-promo). In ogni caso, l'assicurazione risponde solo se si è ottemperato ad ogni cosa. |
Pensiero riportato da (OFFICINA23)
Se i partecipanti non sono ritenuti fisicamente idonei, se l'organizzazione non predispone determinati standard di sicurezza, se mancano medico e soccorritori qualificati, nessuna assicurazione risponde in caso di infortunio o peggio. (MIO PENSIERO) Ottima riflessione e per tutelare il pilota che con la licenza, visita adeguata e quant'altro si presenta alle gare??? come lo tuteliamo ? Magari con un responsabile sportivo esterno potrebbe essere la soluzione giusto ? Non rispondetemi che costa troppo !:si:e' quello che tutela i piloti!e soprattutto controlla che tutto sia in ordine ....:si: |
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Scusate se mi inserisco,
ma la figura di cui parlate esiste già; si tratta del Direttore di Gara. Costui non ha solo il compito di dare il via o dare delle bandiere, ma ha il compito e la responsabilità (anche di fronte alla legge) di verificare che tutto sia in ordine. Per tutto intendo veramente tutto..... permessi, assicurazione, brefing con piloti, personale sanitario, licenze , ecc.. Se mi consentite un suggerimento verificate le competenze e cartellino tecnico del DDG di quella giornata; avrete già tutte le risposte che servono. Tenete inoltre presente la figura del Commissario (o Giudice) di gara; una sorta di "notaio" che invia l'EPS per verificare che tutto si svolga correttamente. Come vedete le figure tecniche ci sono, e se svolgeranno il loro lavoro in maniera coscienziosa, vedrete che, voi utenti, sarete più che tutelati.... Paolo Martini MLK ASI |
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Partiamo dal presupposto che non siamo in motoGP.
Io penso che almeno l'ambulanza ci vuole. A questo punto io mi chiedo: a quanti gli frega qualcosa dell'assicurazione??? Quote:
Ripeto... non siamo al motomondiale!!! se si vuol salvare qualcosa bisogna abbassare di gran lunga il tiro, da parte di tutti, compresi gli amatori! Questa è una selettiva del 2004... da queste gare sono usciti gli attuali nostri portabandiera al motomondiale, anche in questo video c'è un esempio che penso tutti conosciamo! http://www.youtube.com/watch?v=9iBS5htXxIk |
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Riguardo al discorso "motomondiale" posso capirti Tuca.... un gruppo di adulti che gira con le cinesi ad aria rischia meno di un bambino di 8-10 anni lanciato con i minibolidi di oggi, ma l' incidente è sempre in agguato, quindi non sottovalutiamo la possibilità che avvenga quando meno ce lo aspettiamo. :si: |
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Siamo qui a discutere del fatto che gli enti rispettino o meno le regole, ma non abbiamo neppure delle regole "ufficiali" da consultare. A quanto pare si parla di presenza di un medico, ma immagino che non sia una disposizione così generica, ci saranno delle regole anche in base al numero di partecipanti e al numero di spettatori. Per il pubblico non è prevista alcuna forma di tutela sanitaria o è sufficiente l'ambulanza/medico destinati alla competizione? |
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qui c'è scritto tutto infine vengono gli enti di promozione sportiva. è come dire che: Lo STATO dice che su alcune strade ci devono essere dei limiti alcuni le decide lui tipo autostrade 130 Km/h. La PROVINCIA decide che sulla Strada Provinciale c'è il limite dei 50 Km/h oppure su alcune i 70 Km/h Il COMUNE decide che in alcune strade comunali il limite è 30 Km/h C'è una ripartizioni di responsabilità una cosa certa è che il comune non potrà mai decidere che in una Strada Comunale il limite è 130 Km/h o non esiste nessun limite. Poi come ben sappiamo tutti gli Italiani rispettano i limiti e non viene mai fatta nessuna contravvenzione Nel nostro caso se la Federazione decide che per fare Attività Agonistiche Motociclistiche c'è bisogno di un Dottore e di ambulanze. Difficilmente un Ente di Promozione potrà dire che non ce ne è bisogno. Qui ricadiamo nel solito dilemma che cosa è una Attività Agonistica ?? Che cosa differenzia una Gara da una attività Ludica/Dimostrativa ??? fatemi sapere se trovate qualcosa io ho solo documenti regionali ................... |
Infatti per quanto riguarda le competizioni agonistiche Uisp per minimoto, le regole sono imposte dal regolamento generale, articolo 4, che a sua volta recepisce il regolamento nazionale emanato dalla Lega Motociclismo, che a sua volta fa capo al CONI. Per gli altri Enti e per la Federazione non so come funzioni ma immagino sia la stessa cosa.
Ad esempio, questo è il regolamento per un Trofeo Regionale: http://trofeoveneto.altervista.org/r...ento2013.shtml |
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Le federazioni cui appartengo fanno proprio una netta distinzione ...... se c'è classifica è un evento agonistico. Io partecipo a tante podistiche in cui c'è una partenza ovviamente c'è un arrivo ma quando passi il traguardo tu sai che sei arrivato prima di quelli che hai superato e per sapere chi è arrivato davanti devi chiedere ma ovviamente non esiste nessuna classifica e nessuna premiazione. Ritengo che questo sia un buon metodo per fare la classificazione ???? Ditemi la Vostra ................ |
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ECCOLO il documento http://xoomer.virgilio.it/remosan/De...e_attivita.htm nell'estratto F.M.I. - Federazione Motociclistica Italiana Costituisce attività sportiva agonistica qualunque competizione che comporti: -l'uso di motociclo o ciclomotore; -un regolamento di gara; -una classifica in base all'ordine di arrivo o al tempo di percorrenza e/o a punteggi positivi o negativi attribuiti ai concorrenti. Non costituiscono attività agonistiche le manifestazioni proprie del mototurismo quali motoraduni, motoconcentrazioni, motoraid, gimkane e simili. |
Ciumbia..... il medico deve essere uno specialista in medicina dello sport.....
" Un'altra difficoltà emersa ha riguardato l'esat*ta identificazione dei medici di cui all'art. 5, ultimo comma, della legge 33/80, per quanto concerne i medici della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). Per «medici della F.M.S.I.» bisogna intende*re coloro che lo statuto della Federazione stessa definisce «soci ordinari» e cioè medici in possesso della specializzazione in medicina dello sport o dell'attestato ministeriale di cui alla legge n. 1099/71. " |
son cambiati i tempi,10 anni fa' feci una selettiva di italiano,il dottore diede forfe' all'ultimo minuto e l'organizzazione rimedio' un veterinario di fortuna :smt121
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in pista non serve un medico sportivo. chiaro è che il medico che rilascia il certificato di idoneità sportivo dovrà essere iscritto all'albo dei medici sportivi e non al circolo di bocce sotto casa :smt121 |
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in altri sport vedi Automobilismo o Karting deve avere abilitazione sportiva affiliato a Federazione Medici ........ |
Certo che ce n' è di roba da leggere..... 30 anni fa quando partivo per le speciali di enduro pensavo a tutto tranne al medico
sull' ambulanza..... che pirla.... che incosciente..... |
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gareggiare in bici senza casco e sopratutto in moto per la strada senza casco. pensa che negli stati uniti è ancora cosi ho già fatto richiesta al per poter disputare aventi agonistici a basso livello con la sola presenza della ambulanza ma la vedo dura in quanto sono cambiate anche le leggi sul 118 |
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