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Dany65 05-05-12 12: 23

La differenza è AGONISMO e NON AGONISMO. Se non fanno una GARA ma una MANIFESTAZIONE perchè non dovrebbero girare? ;)

AndreaB 05-05-12 13: 30

Quote:

Originariamente inviata da Dany65 (Messaggio 1936055771)
La differenza è AGONISMO e NON AGONISMO. Se non fanno una GARA ma una MANIFESTAZIONE perchè non dovrebbero girare? ;)

infatti il problema è propri quello

fra le leggi degli impianti sportivi esiste una regola in cui per poter usufruire dell'impianto bisogna avere un titolo valido

questo cosa vuole dire
che se vado in un campo di calcio devo avere un tesserino FGCI oppure di un ente che fa promozione di calcio
se vado in un campo di Atletica devo avere una tessera FGCI oppure di un ente che fa promozione in Atletica

la stessa cosa vale per il motociclismo
per poter accedere ad un impianto moto devo avere una tessera FMI o ente che fa promozione sportiva

tutto è legato da una gestione Assicurativa obbligatori di tutela delle persone

e tutto questo è regolamentato poi sappiamo benissimo che il 99% degli impianti non verifica nelle prove libere

poi c'è l'agonismo con REGOLE ben precise su COSA COME e DOVE fare AGONISMO

nel momento in cui si fanno eventi promozionali che non devono avere nulla a che fare con le gare

quindi nell'atletica si fanno eventi in cui uno parte quando vuole si prende il proprio tempo e esiste un gadget per tutti

nel Kart si fanno turni di prove libere poi una partenza a sorteggio e dopo 10 minuti si ferma il primo chiunque sia e si insegna come partire ma quello che si svolge non è gara e promozione poi sappiamo benissimo tutti che l'AGONISMO e qualcosa di intrinseco nella natura umana basta che due persone si vedano che scatta l'AGONISMO anche per la conquista di una DONNA ma una cosa è l'agonismo ed una cosa e un EVENTO AGONISTICO - GARA

esempio due persone si trovano in pista e dicono vediamo chi fa il tempo migliore
si c'è agonismo ma non rientra fra i casi di gara

10 persone decidono di partire assieme esiste una classifica pubblica norrmalmente non si è in regola ma nessuno dice niente

ma se succede un fatto grave e la Procura indaga e risulta che ci sono elementi di Gara sono ca......zzi

gli esempi li abbiamo anche dalla televisione quando persone su auto fanno gare su strada molti le fanno ma quando li prendono ci sono processi e pene molto gravi

questa vuole essere informazione non terrorismo far capire che le norme esistono per la tutela delle persone ma come succede in Italia non è che perché tutti rubano che si possa fare

GMT 05-05-12 13: 46

Quote:

Originariamente inviata da idrolele (Messaggio 1936055747)
vedila così......
il CONI ha stilato un regolamento nazionale, chiaramente avendo più discipline da seguire ha demandato il controllo del sopradetto alla federazione madre.a questo regolamento è possibile applicare delle modifiche ( il regolamento UISP non è proprio uguale a quello FMI/CONI ) avvisando per tempo tramite raccomandata la federazione preposta al controllo ( in questo caso FMI ) se non viene data risposta entro ( non mi ricordo quanti giorni ) vale la regola del tacito assenso.......
in caso di brutto incidente avvenuto in pista il giudice ( che non capisce molto di motociclismo ma, applica le leggi al caso sotto accusa ) demanda l'incarico di controllare che tutto sia in regola con le carte e che si sia seguito tutto l'iter in toto ad un "controllore"


ero arrivato a scrivere fino a qui ma andrea mi ha preceduto come al solito :si:
inutile che continui chiaramente :smt121

Era qui che volevo arrivare! Quindi altri enti rilasciano la tessera anche al di sotto degli 8 anni e quindi vi è una regolare copertura assicurativa. Poi che sia di legge che al di sotto della soglia minima non possano avere una tessera agonistica e non possano partecipare a competizioni ma solo ad eventi sportivi, questa è un' altra storia. Però torniamo al punto di partenza, gli oganizzatori creano un' evento non competitivo per i piccoli ma loro di natura gareggiano per forza, anche se il premio è uguale per tutti e non vi è classifica. Poi, che un genitore in caso di incidente dichiari che il figlio stesse partecipando ad una gara, è libero di farlo ma il regolamento e lo svolgimento della manifestazione dicono ben altro. Le assicurazioni, in qualsiasi caso cercheranno di attaccarsi a 1000 cavilli anche se si tratta di adulti, credo sia "normale".

Quote:

Originariamente inviata da AndreaB (Messaggio 1936055746)
e come se sulla strada c'è il limite dei 50 , non è che tutte le volte che vai ai 70 automaticamente c'è la multa ma solo quando ti prendono
ovviamente è diverso se tu vai ai 70 ti fanno una multa se ti prendono
se tu fai un incidente ai 70 forse ti ritirano la patente
se nell'incidente c'è un morto sicuramente dovrai fare un processo
se poi sei ubriaco vai ai 70 e fai un incidente con morto sicuramente l'assicurazione non risponde paghi tutto personalmente e forse fai anche un po di carcere...

L' assicuazione cerca sempre di non pagare (escluso pochi casi) e fa controllare anche se hai la patente piegata bene nel portafogli ma, se paghi, ti assicurano anche quella. Domanda: se ho un bimbo al di sotto dell' età minima con una tessera sportiva (no FMI), causo un danno a terzi in gara ma ho un' assicuazione personale, sono tranquillo?

AndreaB 05-05-12 13: 52

Quote:

Originariamente inviata da VADABRUT (Messaggio 1936055767)
Va beh, grazie allora, sia ad Andrea che a Lele.

Domanda:
Io, genitore di bimbo con 8 anni compiuti e possessore di regolare licenza agonistica, come mi devo comportare nel caso mi accorga che, insieme a mio figlio, stiano per partire per le prove e/o per la gara, bimbi con età inferiore agli 8 anni ?

io sto esponendo le norme per far capire che il tutto è regolamentato da Regole/Norme ben precise

poi sappiamo tutti che rispettare tutto è difficile
come per il codice per la strada è molto probabile che se ti fermano dove c'è il limite dei 30 che stai andando ai 40 quasi sicuramente non ti fanno nulla
cosa ben diversa è se dove ci sono i 30 tu non ti fermi alle strisce pedonali ed investi un bimbo che va a scuola

poi la cosa si agra ulteriormente se non hai la patente e sei ubriaco

stessa cosa qui
se sei in una pista omologata tutti hanno una licenza c'è una ambulanza .etc.... etc se tu infrangi lievemente qualche norma sicuramente vieni perdonato se indagato

ma se tu fai una gara in pista non omologata senza assicurazione difficilmente la cosa se indagata rimane impunita
se poi ci scappano lesioni a minore di certo qualcuno avrà grosse grane

spero di essere stato chiaro su cosa sono le Norme/Regole e cosa succede nella vita reale

VADABRUT 05-05-12 14: 49

Quote:

Originariamente inviata da AndreaB (Messaggio 1936055794)
spero di essere stato chiaro su cosa sono le Norme/Regole e cosa succede nella vita reale

Chiarissimo :si:
io ho capito, spero che abbiano capito tutti.

idrolele 05-05-12 19: 39

Quote:

Originariamente inviata da VADABRUT (Messaggio 1936055767)
Va beh, grazie allora, sia ad Andrea che a Lele.

Domanda:
Io, genitore di bimbo con 8 anni compiuti e possessore di regolare licenza agonistica, come mi devo comportare nel caso mi accorga che, insieme a mio figlio, stiano per partire per le prove e/o per la gara, bimbi con età inferiore agli 8 anni ?

lo segnali al direttore di gara o all'organizzatore della manifestazione :si:

Dany65 10-02-13 11: 04

Mi ricollego a quanto scritto qualche mese fa per portare delle osservazioni e testimonianze maturate dopo aver avuto contatti con il CONI, la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) e la Federazione Motociclistica Italiana (FMI)

Iniziamo analizzando le leggi in vigore

Decreto Ministeriale del 18 febbraio 1982 “Norme per la tutela sanitaria dell’attività sportiva agonistica”
Art. 1. - Ai fini della tutela della salute, coloro che praticano attività sportiva agonistica devono sottoporsi previamente e periodicamente al controllo dell'idoneità specifica allo sport che intendono svolgere o svolgono. La qualificazione agonistica a chi svolge attività sportiva è demandata alle federazioni sportive nazionali; o agli enti sportivi riconosciuti. Devono sottoporsi altresì al controlli di cui sopra i partecipanti ai giochi della gioventù per accedere alle fasi nazionali.
...

Ministero della Sanità Circolare 31 gennaio 1983 n. 7
Come è noto la tutela sanitaria delle attività sportive e la medicina dello sport rientrano tra le competenze delle Unità Sanitarie Locali ai sensi dell’art. 14 della legge 833/78.
Il D.M. in oggetto, nell'ambito dell'obiettivo indicato dall'art. 2 della stesse legge di riforma e ai sensi dell'art. 5, ultimo comma della legge 33/80, ha stabilito i criteri tecnici generali volti a tutelare la persona che svolge attività sportiva agonistica, mentre le modalità operative vengono fissate dalle Regioni di intesa con il CONI.
La maggior parte delle difficoltà interpretative pervenute, hanno avuto per oggetto soprattutto l'identificazione dei limiti e delle caratteristiche dell'attività sportiva agonistica.
Al riguardo si fa presente che tale attività non è stata definita con il D.M. in oggetto, poiché la Commissione Tecnica consultiva ha ritenuto che essa non potesse essere definita in termini tecnico giuridici appropriati e univoci per tutti gli sport ed ha optato per l'opportunità di attribuire alle Federazioni Sportive Nazionali e agli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI il compito di identificare i confini entro i quali l'attività sportiva assume la configurazione di agonistica.
Nello stabilire i criteri tecnici generali di cui al D.M. in oggetto, si è fatto tuttavia riferimento ad una precisa interpretazione di quella che è la componente agonistica nell'ambito delle singole attività sportive.
Essa deve intendersi come quella forma di attività sportiva praticata sistematicamente e/o continuativamente e soprattutto in forme organizzate dalle Federazioni Sportive Nazionali, dagli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI e dal Ministero della Pubblica Istruzione per quanto riguarda i Giochi della Gioventù a livello Nazionale, per il conseguimento di prestazioni sportive di un certo livello.
L'attività sportiva agonistica non è quindi sinonimo di competizione.
L'aspetto competitivo, infatti, che può essere presente in tutte le attività sportive, da solo non è sufficiente a configurare nella forma agonistica una attività sportiva.



Quindi, dal Decreto Ministeriale e dalla successiva Circolare si evince che sono gli Enti di Promozione (EPS) a stabilire se l’attività sportiva che si sta praticando è o non è agonismo, cosa che mi è stata confermata parlando con una dottoressa della Commissione Medica dell' FMI e con un'addetta della segreteria del CONI.


Mi è stato inoltre confermato che quest'anno il CONI e la FMSI non hanno emanato alcuna circolare dove si richiede agli Enti di Promozione Sportiva di sottoporre i propri tesserati a visita medica agonistica.


Solo nel caso in cui l'EPS stabilisca che l'attività svolta è agonismo, ci si affida alle tabelle stilate del CONI in collaborazione con la FMSI e il Ministero della Sanità dove sono stabilite l'età minima e massima per praticare l'agonismo e la relativa tipologia di visita a cui sottoporsi per ogni disciplina, indicando la Federazione Sportiva Nazionale di riferimento.

Grazie all'aiuto di una dottoressa della Commissione Medica dell'FMI mi sono fatto spiegare le motivazioni che portano ad avere delle differenze sulla tipologia di visita medica fra i minori e i maggiori di 14 anni per il settore "minimoto".

Nella tabella delle visite agonistiche, per il "motociclismo" - FMI, vengono indicate due categorie: Velocità (visita A2) e Motocross, Enduro e Trial (visita B1).
In FMI vengono emanate due licenze a seconda dell'età del pilota: la Miniyoung (minori di 14 anni, visita B1) e la Miniold (maggiori di 14 anni, visita A2).
La differenza di visita richiesta fra le due licenze è dovuta al fatto che le due licenze non sono esclusive per la "minimoto" ma danno la possibilità di praticare altre discipline.
Infatti la Miniyoung è destinata ai piloti che praticano Minimoto (affine alla Velocità nella tabella delle visite agonistiche) ma anche Minicross, Minienduro e Minitrial (affine al Motocross, Enduro e Trial nella stessa tabella). E' richiesta la visita B1 perchè le visite agonistiche della tabella B sono per gli sport dove è richiesto un impegno fisico elevato, cosa che prevale nel Motocross, l'Enduro e il Trial.
Diversamente la Miniold è destinata ai piloti che praticano Minimoto ma anche Scooter, Moto Epoca, Minibike, All Trial, Velocità nei soli impianti di Racalmuto, Mores, Binetto. Per questo la Minimoto viene equiparata alla Velocità, sport per cui è richiesta la visita A2 (sport con impegno muscolare lieve o moderato).

Ho chiesto anche perchè le categorie Supermoto, Minimotard e Pitbike vengono assimilate al Motocross (quindi visita B1) nonostante corrano in autodromi/kartodromi. La risposta è stata che in queste categorie possono essere previsti tratti di sterrato o salti dove è richiesta una maggiore attività cardiaca.

idrolele 10-02-13 11: 37

Quote:

Originariamente inviata da Dany65 (Messaggio 1936108307)
Mi ricollego a quanto scritto qualche mese fa per portare delle osservazioni e testimonianze maturate dopo aver avuto contatti con il CONI, la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) e la Federazione Motociclistica Italiana (FMI)

Iniziamo analizzando le leggi in vigore

Decreto Ministeriale del 18 febbraio 1982 “Norme per la tutela sanitaria dell’attività sportiva agonistica”
Art. 1. - Ai fini della tutela della salute, coloro che praticano attività sportiva agonistica devono sottoporsi previamente e periodicamente al controllo dell'idoneità specifica allo sport che intendono svolgere o svolgono. La qualificazione agonistica a chi svolge attività sportiva è demandata alle federazioni sportive nazionali; o agli enti sportivi riconosciuti. Devono sottoporsi altresì al controlli di cui sopra i partecipanti ai giochi della gioventù per accedere alle fasi nazionali.
...

Ministero della Sanità Circolare 31 gennaio 1983 n. 7
Come è noto la tutela sanitaria delle attività sportive e la medicina dello sport rientrano tra le competenze delle Unità Sanitarie Locali ai sensi dell’art. 14 della legge 833/78.
Il D.M. in oggetto, nell'ambito dell'obiettivo indicato dall'art. 2 della stesse legge di riforma e ai sensi dell'art. 5, ultimo comma della legge 33/80, ha stabilito i criteri tecnici generali volti a tutelare la persona che svolge attività sportiva agonistica, mentre le modalità operative vengono fissate dalle Regioni di intesa con il CONI.
La maggior parte delle difficoltà interpretative pervenute, hanno avuto per oggetto soprattutto l'identificazione dei limiti e delle caratteristiche dell'attività sportiva agonistica.
Al riguardo si fa presente che tale attività non è stata definita con il D.M. in oggetto, poiché la Commissione Tecnica consultiva ha ritenuto che essa non potesse essere definita in termini tecnico giuridici appropriati e univoci per tutti gli sport ed ha optato per l'opportunità di attribuire alle Federazioni Sportive Nazionali e agli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI il compito di identificare i confini entro i quali l'attività sportiva assume la configurazione di agonistica.
Nello stabilire i criteri tecnici generali di cui al D.M. in oggetto, si è fatto tuttavia riferimento ad una precisa interpretazione di quella che è la componente agonistica nell'ambito delle singole attività sportive.
Essa deve intendersi come quella forma di attività sportiva praticata sistematicamente e/o continuativamente e soprattutto in forme organizzate dalle Federazioni Sportive Nazionali, dagli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI e dal Ministero della Pubblica Istruzione per quanto riguarda i Giochi della Gioventù a livello Nazionale, per il conseguimento di prestazioni sportive di un certo livello.
L'attività sportiva agonistica non è quindi sinonimo di competizione.
L'aspetto competitivo, infatti, che può essere presente in tutte le attività sportive, da solo non è sufficiente a configurare nella forma agonistica una attività sportiva.



Quindi, dal Decreto Ministeriale e dalla successiva Circolare si evince che sono gli Enti di Promozione (EPS) a stabilire se l’attività sportiva che si sta praticando è o non è agonismo, cosa che mi è stata confermata parlando con una dottoressa della Commissione Medica dell' FMI e con un'addetta della segreteria del CONI.
fatti rilasciare una carta scritta e firmata dalle persone con cui hai parlato

Mi è stato inoltre confermato che quest'anno il CONI e la FMSI non hanno emanato alcuna circolare dove si richiede agli Enti di Promozione Sportiva di sottoporre i propri tesserati a visita medica agonistica.
quindi basta il solo certificato medico di base......

Solo nel caso in cui l'EPS stabilisca che l'attività svolta è agonismo, ci si affida alle tabelle stilate del CONI in collaborazione con la FMSI e il Ministero della Sanità dove sono stabilite l'età minima e massima per praticare l'agonismo e la relativa tipologia di visita a cui sottoporsi per ogni disciplina, indicando la Federazione Sportiva Nazionale di riferimento.

Grazie all'aiuto di una dottoressa della Commissione Medica dell'FMI mi sono fatto spiegare le motivazioni che portano ad avere delle differenze sulla tipologia di visita medica fra i minori e i maggiori di 14 anni per il settore "minimoto".

Nella tabella delle visite agonistiche, per il "motociclismo" - FMI, vengono indicate due categorie: Velocità (visita A2) e Motocross, Enduro e Trial (visita B1).
In FMI vengono emanate due licenze a seconda dell'età del pilota: la Miniyoung (minori di 14 anni, visita B1) e la Miniold (maggiori di 14 anni, visita A2).
La differenza di visita richiesta fra le due licenze è dovuta al fatto che le due licenze non sono esclusive per la "minimoto" ma danno la possibilità di praticare altre discipline.
Infatti la Miniyoung è destinata ai piloti che praticano Minimoto (affine alla Velocità nella tabella delle visite agonistiche) ma anche Minicross, Minienduro e Minitrial (affine al Motocross, Enduro e Trial nella stessa tabella). E' richiesta la visita B1 perchè le visite agonistiche della tabella B sono per gli sport dove è richiesto un impegno fisico elevato, cosa che prevale nel Motocross, l'Enduro e il Trial.
Diversamente la Miniold è destinata ai piloti che praticano Minimoto ma anche Scooter, Moto Epoca, Minibike, All Trial, Velocità nei soli impianti di Racalmuto, Mores, Binetto. Per questo la Minimoto viene equiparata alla Velocità, sport per cui è richiesta la visita A2 (sport con impegno muscolare lieve o moderato).

Ho chiesto anche perchè le categorie Supermoto, Minimotard e Pitbike vengono assimilate al Motocross (quindi visita B1) nonostante corrano in autodromi/kartodromi. La risposta è stata che in queste categorie possono essere previsti tratti di sterrato o salti dove è richiesta una maggiore attività cardiaca.

lo vedi che come la metti la metti ci si affida sempre a quanto fa la FMI.......

mi chiedo perchè anche gli altri enti ( che leggono ma fanno finta di nulla ) non entrano e dicono la loro.... sono solo io a cercare di far capire come devono andare le cose per essere nella regolarità ?????

AndreaB 10-02-13 12: 28

Quote:

Originariamente inviata da idrolele (Messaggio 1936108315)
lo vedi che come la metti la metti ci si affida sempre a quanto fa la FMI.......

mi chiedo perchè anche gli altri enti ( che leggono ma fanno finta di nulla ) non entrano e dicono la loro.... sono solo io a cercare di far capire come devono andare le cose per essere nella regolarità ?????


per esperienza personale vi posso assicurare che queste cose le può raccontare chi ha subito Processi Penali e Civili
io che ho seguito queste esperienze posso assicurare a tutti che per prima cosa il giudice guarda le leggi dello stato poi di conseguenza passa alle normative Coni che fanno riferimento alle Federazioni

vi posso assicurare che per qualsiasi ente di promozione sportiva è molto difficile dimostrare davanti a un giudice di non avere colpe quando non rispetta alcune norme soprattutto perché se ha divulgato informazioni non corrette ne risponde anche Civilmente

io sinceramente penso che come già successo in altre specialità che ho seguito personalmente che la certificazione medica sia una di quelle cose su cui non scherzare come pure il lato assicurativo e sicurezza

sopratutto perché la legge fra una netta distinzione non fra gara e non gara ma fra agonismo e non agonismo infatti uno è un certificato di buona salute e l'altro è un certificato agonistico di specialità

trovo difficile credere che un giudice che deve giudicare un evento in cui i genitori dicono che era una gara quella in cui il loro figlio si è fatto male magari portando anche un video e classifica dia ragione all'organizzatore che dice che non stavano facendo un evento non agonistico

poi come ho già detto più volte se non succede nulla va tutto bene ma se succede qualcosa la magistratura ci guarda molto bene e chi ha avuto la sfortuna di incappare in questi eventi e non era in regola è sparito dal mondo sportivo e chi può raccontarlo è perché era in regola al 100%

mia opinione è che l'ente che si sobbarca la responsabilità di far fare eventi agonistici a atleti con certificazione di sana e robusta costituzione si prenda una grande responsabilità

ma come ho detto questa è solo la mia opinione ..........

idrolele 10-02-13 12: 34

Quote:

Originariamente inviata da AndreaB (Messaggio 1936108328)
per esperienza personale vi posso assicurare che queste cose le può raccontare chi ha subito Processi Penali e Civili
io che ho seguito queste esperienze posso assicurare a tutti che per prima cosa il giudice guarda le leggi dello stato poi di conseguenza passa alle normative Coni che fanno riferimento alle Federazioni

vi posso assicurare che per qualsiasi ente di promozione sportiva è molto difficile dimostrare davanti a un giudice di non avere colpe quando non rispetta alcune norme soprattutto perché se ha divulgato informazioni non corrette ne risponde anche Civilmente

io sinceramente penso che come già successo in altre specialità che ho seguito personalmente che la certificazione medica sia una di quelle cose su cui non scherzare come pure il lato assicurativo e sicurezza

sopratutto perché la legge fra una netta distinzione non fra gara e non gara ma fra agonismo e non agonismo infatti uno è un certificato di buona salute e l'altro è un certificato agonistico di specialità

trovo difficile credere che un giudice che deve giudicare un evento in cui i genitori dicono che era una gara quella in cui il loro figlio si è fatto male magari portando anche un video e classifica dia ragione all'organizzatore che dice che non stavano facendo un evento non agonistico

poi come ho già detto più volte se non succede nulla va tutto bene ma se succede qualcosa la magistratura ci guarda molto bene e chi ha avuto la sfortuna di incappare in questi eventi e non era in regola è sparito dal mondo sportivo e chi può raccontarlo è perché era in regola al 100%

mia opinione è che l'ente che si sobbarca la responsabilità di far fare eventi agonistici a atleti con certificazione di sana e robusta costituzione si prenda una grande responsabilità

ma come ho detto questa è solo la mia opinione ..........

:smt136:1st::smt136

per chi non lo sapesse andreaB è il presidente della lega motociclismo uisp......

grazie andrea del tuo intervento


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