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Ci provo, dato che negli ultimi anni ho trascorso molto tempo su dizionari ed enciclopedie, sulla parola Agonismo. Non che sia tanto chiaro, ma da quanto ho capito l'Agonismo subentra quando un Atleta, per perseguire un risultato, compie allenamenti continuativi nel tempo. Il numero degli sfidanti è irrilevante. Di sicuro è agonistica quella del punto 6 e 7; ho qualche dubbio sulla 5. :smt132 |
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Anche io come fabiano cercando qua e la non sono mai riuscito a capire cosa sia agonismo, agonismo dilettantistico, agonismo professionistico nelle moto perchè mi pare tutto a interpretazione, credo che ogni ente definisca le proprie regole interne riconosciute e stilate in collaborazione con il coni e fmsi però non trovo nulla di pubblicato. Di certo per praticare lo sport a livello agonistico (non so se a livello dilettantistico o professionistico) ci vuole una licenza da un ente riconosciuto dal coni per quello sport e credo che nel settore moto gli enti riconosciuti siano FMI, UISP,ACSI,ASI non so quali altri. Se un motoclub legato a una di queste realtà organizza un evento deve rispettare le regole imposte dal proprio ente che è riconosciuto dal coni in un impianto affiliato con prevenzione sanitaria adeguata (medico in pista, ambulanza in base agli accordi presi col coni). Però per praticare quello sport a livello non agonistico credo di non aver bisogno di nessuna tessera e affiliazione, vedi nuoto libero, vedi partite di calcetto tra amici, vedi giretto in bici. Credo che le norme entrino in gioco quando si parla di promozione dello sport e non pratica, quindi chi promuove (di solito ente) deve far rispettare delle regole se è riconosciuto dal coni, mentre se non è riconosciuto dal coni non so se ci siano dei problemi o se può promuovere lo sport ugualmente |
Le gare di cui state discutendo sono di tipo "amatoriale", in quanto ogni partecipante compra da sé la moto e ricambi, quindi non percepisce compensi o stipendi (dilettante nel primo caso, professionista nel secondo)
La questione dell'agonismo è più complicata, in quanto si ridivide il tutto in "basso livello" e "alto livello"; con chiaro richiamo all'amatore e al professionista. A dimostrazione di questo esistono condanne per "amatori" che hanno commesso "eccesso di agonismo" nel provocare un incidenti. I parametri fondamentali per la definizione di agonismo riguardano il calendario delle gare, la premiazione per merito con classifica finale. La garetta occasionale, indipendentemente dai partecipanti, magari organizzata nel pomeriggio, non è per definizione agonistica, anche se nello svolgimanto della garetta i piloti ci danno dentro. Non c'è la ricetta magica, anche considerando che i Direttivi (Ente di promozione, ASD, Organizzatori...) in teoria potrebbero dare delle proprie definizioni nella maniera che più ritengonono opportuno, salvo poi dover giustificare il tutto davanti a un Giudice in caso di incidente. La cosa importante, al di là della propaganda spicciola, è che il pilota sia tesserato adeguatamente presso un Ente riconosciuto dal Coni, ed abbia un cartellino tecnico (licenza) rilasciato dallo stesso ente attraverso un Settore Tecnico. Il resto (permessi, rc gare, ecc...) sono a carico dell'organizzatore e verificati da un Direttore di Gara, che ovviamente sanno cosa devono fare, in quanto responsabili della manifestazione. Nella speranza di aver chiarito qualche dubbio..... Paolo Martini Responsabile Nazionale MLK ASI Presidente MRC Motorsport asd P.s. in qualità di ex costruttore di minimoto avrei molto da dire sulla questione della "crisi" della minimoto, mi mi devo astenere per la mansione che ricopro e i rapporti istituzionali che devo intrattenere con tutti. Segnalo solo che il ns Settore al momento ha tesserato e licenziato circa 200 piloti VERI (130 area nord e 70 area centro) e che la ns ASD di punta (il VPCHP) continua a fare gare di 100 piloti e oltre ogni volta. Forse lavorare bene e a costi onesti funziona?! Cordialmente....... |
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Sig. Andrea B,
Lei conferma quello che Le ho appena scritto... 1 - i riferimenti di cui parla sono di tipo territoriale, tra una Legge Regionale e un comitato di EPS sempre regionale e, seppur validi ,non necessariamente rispecchiano una interpretazione Nazionale. 2 - come avevo appena scritto: questo dimostra la "possibilità interpretativa"che ogni ente di promozione sportiva ha a sua disposizione, senza per questo entrare nell'illegalità, come Lei ostinatamente sostiene (a parte quello a cui Lei appartiene naturalmente!). Il Direttivo dell'Ente di Promozione Sportiva si assumerà le responsabilità di eventuali errori interpretativi di fronte agli organi competenti. In questo momento la discussione, oltre ad essere poco chiara e UTILE, fa solo del terrorismo sportivo. Gli Enti di Promozione Sportiva sono tutti uguali di fronte al CONI, anche in virtù di un organismo degli EPS che li rapporta con il CONI stesso. Per cui la superiorità che ostenta ai quattro venti della Sua organizzazione è del tutto ingiustificata. Cordialmente Paolo Martini Resp. MLK ASI Pres. MRC Motorsport |
Al di là del medico e ambulanza la quale presenza è reputata da tutti importante, mi sembra assurdo che non ci siano distinzioni a livello di piloti. Io giro a 5-6-7 secondi AL GIRO dai migliori minimotisti italiani, la visita medica che dobbiamo fare è la stessa, tralasciando la licenza. Ma la cosa piu assurda è che sempre io devo fare sempre la stessa visita di chi corre nel CIV con i 600 e i 1000. Ancora piu assurdo se volessi fare una garetta con una cinese ad aria originale che hanno una velocità massima di 37 km/h!!!!!!!!
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Ritengo comunque che dire che "Il Direttivo dell'Ente di Promozione Sportiva si assumerà le responsabilità di eventuali errori interpretativi di fronte agli organi competenti." non sia la soluzione al problema ma anzi nascondersi dietro a un paravento. Rimango comunque della opinione che chiedere ai soci UISP di rispettare le norme UISP per poter essere tutelati non sia "Ostentare Superiorità" ma sia il minimo per tutelare i Soci, Organizzatori compresi. Evidentemente la pensiamo in modo diverso. |
Sig. Andrea B,
il Direttivo di un Ente di Promozione va rispettato, in quanto formato da persone qualificate, riconosciute e con decenni di esperienza e competenza....qualunque esso sia.... Non c'è nessun paravento, ma competenza (e lavoro) applicata allo sport; per cui ribadisco che ci debba essere rispetto del lavoro di tutti. Resterà all'utenza decidere chi lavora meglio, legalmente e ai costi più bassi. Forse non mi sono spiegato bene nella definizione do "ostentata superiorità"; Lei continua nei suoi messaggi a definire tutti fuorilegge, e ribabisco fermamente che questo non è assolutamente vero, sia per quanto riguarda la ns organizzazione che quella di tanti altri operatori. Lei continui a fare bene il suo lavoro (tra l'altro lasciatole in buona parte in eredità da quello che oggi è il Direttivo MLK ASI) che gli altri sanno fare il loro. Ovviamente ogni ente che dà delle direttive deve poi occuparsi di farle rispettare ai propri soci, tecnici e organizzatori; mai messo in discussione Sempre cordialmente La saluto Paolo Martini Resp. MLK ASI Presidente MRC Motorsport |
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Non ho mai scritto che tutti sono fuorilegge anzi ci sono tante società sportive che operano benissimo e nella legalità Io ho solo parlando di chi sta facendo cose fuori dalle norme e che crea un danno oggettivo assicurativo di responsabilità su chi opera nelle Norme e Leggi !!!!! |
Molto bene Sig. Andrea B,
se Lei ha nome e cognome, e le prove di chi fa le cose "fuori norma" li faccia, magari nelle opportune sedi, con la giusta motivazione di tutelare l'interesse dello sport, e non additando anonimamente persone e associazioni sul territorio nazionale in un forum di "chiacchierata tra amici" Suppongo che le associazioni che operano correttamente facciano capo a Lei! Sempre cordialmente Paolo Martini |
Rispondo alla esternazione in neretto che alla mia prima lettura non c'èra (forse mi era scappata....)
MLK ASI si sente coinvolta nel momento in cui vengono fatte allusioni non veritiere ed ingiustificate. Mi sento di parlare a nome di coloro i quali, di qualsiasi ente o organizzazione operano al meglio delle loro possibilità, e che non intervengono in questa discussione solo perchè non ne sono a conoscenza. In mio unico scopo è quello di dare altre informazioni agli utenti visto che in più passaggi era stato richiesto un intervento "competente" (chiedo scusa per l'immodestia!). Più o meno come sta facendo Lei...... Semplice contraddittorio... Saluti Paolo Martini |
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Pensavo che questo fosse un forum per chiacchierare e capire cosa vogliono i piloti ma non riesco a capire la sua posizione di difesa sentendosi parte in causa. Non ho ancora capito se sta difendendo chi è fuori regola o che altro. Appena l'assicurazione avrà espletato le procedure di denuncia pubblica sara disponibile anche la richiesta danni di un Socio che asserisce di avere un incidente in prove libere su una pista in una data presente su un calendario pubblico di eventi NON UISP ma come dice lei questa non è ancora conclusa e attendo sviluppi dagli organi competenti. RIPETO quando parlo di Eventi fuori regola non capisco sempre perché ASI si senta preso in causa. Dell'accaduto si prenderà la responsabilità chi ha compiuto le azioni. Nella speranza che questa discussione senza senso finisca qui e che si possa sentire la parola dei piloti su cosa intendono loro per GARA quale è la distinzione fra evento agonistico e altro e che si possa trovare linee comuni di comportamento sportivo ed eventi |
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Come agonistica deve intendersi “quella forma di attività sportiva praticata sistematicamente e/o continuativamente e soprattutto in forme organizzate dalle Federazioni Sportive Nazionali, dagli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI, e dal Ministero della Pubblica Istruzione per quanto riguarda i Giochi della Gioventù a livello nazionale, per il conseguimento di prestazioni sportive di un certo livello”. L'attività sportiva agonistica non è quindi sinonimo di competizione. |
Se gli ultimi 2 punti sono da ritenersi agonistici ci vuole il medico si o no?? Perché l argomento e'questo ...
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Da Andrea B
"Mi sembra una ottima idea infatti è già stato FATTO attendo decisioni del CONI e della FMI Pensavo che questo fosse un forum per chiacchierare e capire cosa vogliono i piloti ma non riesco a capire la sua posizione di difesa sentendosi parte in causa. Non ho ancora capito se sta difendendo chi è fuori regola o che altro. Appena l'assicurazione avrà espletato le procedure di denuncia pubblica sara disponibile anche la richiesta danni di un Socio che asserisce di avere un incidente in prove libere su una pista in una data presente su un calendario pubblico di eventi NON UISP ma come dice lei questa non è ancora conclusa e attendo sviluppi dagli organi competenti. RIPETO quando parlo di Eventi fuori regola non capisco sempre perché ASI si senta preso in causa. Dell'accaduto si prenderà la responsabilità chi ha compiuto le azioni. Nella speranza che questa discussione senza senso finisca qui e che si possa sentire la parola dei piloti su cosa intendono loro per GARA quale è la distinzione fra evento agonistico e altro e che si possa trovare linee comuni di comportamento sportivo ed eventi " Perfetto! Proprio quello che dicevo... ........non appena avrà appurato e ricevuto comunicazioni in merito le renda pubbliche... nel frattempo si astenga dal fare insinuazioni sul lavoro degli altri (di TUTTI gli altri, a chiunque Lei si riferisca!!) anche perchè non rende merito al Suo prestigioso incarico. Discussione finita... Saluti e buon lavoro a tutti Paolo Martini Resp. MLK ASI |
Si, sono obbligatori sia il medico che l'ambulanza.
Anche se non lo fossero, con un minimo di buon senso gli organizzatori dovrebbero metterli a disposizione. Su alcune piste trovo l'ambulanza anche nelle normali giornate di prove libere. |
grazie (OFFICINA 23 ) per la tua pronta risposta si accettano anche altri pareri ..:si:
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Se un'ambulanza costa 500 euro, un medico altri 500, un servizio di cronometraggio ufficiale altri 500 per fare un evento aggiungendo gli altri costi a chi organizza servono almeno 100/150 partecipanti per non andare in perdita. di queste 3 cose, secondo me, gli agonisti "della domenica" avrebbero esclusivamente bisogno di una ambulanza. Ma ripeto che la mia è una opinione da amatore. In una manifestazione con 40 partecipanti messi li per divertirsi mi sembra una professionalizzazione inutile. Con questi costi sono in pochi quelli che riescono a fare promozione della minimoto tra la gente. Che il cronometraggio sia ufficiale non è necessario e le contestazioni sul cronometraggio non dovrebbero essere previste in ambito di agonismo di basso livello. Discorso diverso dovrebbe esserci per chi pratica agonismo vero (vedi campionato italiano dei vari enti di promozione) Io penso che non ci siano statistiche di infortuni molto sfavorevoli nelle minimoto e credo che i casi di morte siano quasi nulli (ripeto che è una impressione senza aver visto le statistiche), la fmsi secondo me ha valutato un rischio così elevato perchè ci ha accorpato a tutto il settore velocità, di conseguenza le statistiche cambiano fortemente. Quote:
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Grazie del tuo parere (NIJHI):si: ciaooooooooooooo:si:
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