Sul discorso bambini io invece questa volta mi trovo a dover fare la voce fuori dal coro... se i genitori che esercitano la patria potestà sul piccolo pilota sono disposti ad accettare (all'atto dell'iscrizione) qualsiasi fatto che possa avvenire in pista, come d'altronde succede già tra di noi e naturalmente nei limiti della correttezza, per me non ci sono problemi nemmeno a farlo correre nelle 50.
In questo caso però il bimbo lo tratto come fosse un pilota qualunque non risparmiandogli nulla per superarlo e battagliare con lui (ma sempre con correttezza però

).