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Originariamente inviata da Numero1
giusto,è quello che dico io dipende dall'utilizzo che ne fai!percio andare in giro per le città con le mini nn è sicuro!quello che dicevo io che per me il vero fine del sequestro nn è la pericolosità dei mezzi ma la frode commerciale e il mercato che stanno invadendo!le grandi aziende produttrici di minimoto italiane (nn faccio nomi) se stanno risentendo ma a livello commerciale nn fanno nulla,continuano a tirare fuori mini da 1500 euro in su!a noi utenti logicamente per cominciare un hobby fino a qualche anno fa impensabile si spende dalle 200 euro in su,hobby che la maggior parte è rivolto a adolescenti che nn hanno tanti soldi per comprare un italiana!percio ben venga la libera concorrenza commerciale!secondo me le aziende italiane dovrebbero rinunciare un pò agli introidi e rilanciare una buona strategia commerciale rivolta agli utenti finali come noi!RIPETO QUANTI DI NOI SI SONO AVVICINATI AL MONDO DELLE MINIMOTO GRAZIE AI CINESI?e ti diro anche il sito minimotovr deve tanto ai produttori cinesi!
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E' il solito discorso cui vogliono far credere a tutti...ragazzi ma vogliamo capirlo o no che sono gli imprenditori Italiani stessi che aprono fabbriche in Cina x esportare e commercializzare in Italia!!! Una volta si produceva in Italia e si esportava in tutto il mondo...oggi si sta cercando di produrre in tutto il mondo x di ridare slancio a ciò che non riusciamo nemmeno a vendere a casa nostra...!
Finchè prima erano i cinesi che vendevano alle aziende Italiane le materie prime tutti zitti...poi da quando i cinesi hanno cominciato a vendere direttamente sul mercato perchè capaci di un prodotto "finito", tutti a scatenar tempesta a destra e manca. Ma vi siete mai chiesti come hanno fatto mai sti cinesi ad arrivare ad un prodotto finito? Non sentite puzza di "capitalismo" e imprenditoria Italiana sotto?
Abbiamo istituito i dazi sul 90% dei prodotti "finiti" cinesi perchè capaci di giungere direttamente al consumatore senza troppi intermediari, ma non ci siamo mai preoccupati di creare un protezionismo basato sull'importazione di materie prime (ferro, gomma ecc.) perchè esso andava tutto a vantaggio delle nostre grandi aziende, e quindi a imprenditori "potenti" sulla nostra economia. Ecco il male, oggi come oggi tutti possono diventare piccoli imprenditori investendo modesti capitali proprio lì in cina e quindi diventare potenziali concorrenti assai scomodi a questi grandi che...costretti da una manodopera ad alto costo nel paese nostro (e si badi bene che non è colpa loro...), falliscono o licenziano in tronco migliaia di operai soprattutto nel settore metalmeccanico senza il dovere di dare le dovute spiegazioni ai licenziati.
Tutto questo x dirvi che siamo noi il male di noi stessi, o per meglio dire è il capitalismo (però protezionista

) del nostro paese che ci ha portato a tutto ciò...non il ragazzetto che alle quattro di pomeriggio gira spensierato con la sua motina per le vie della città o del quartiere.
X chiudere: quanti dopo pochi mesi si scassano le balle della misera cinese e si comprano uno di quei gioielli Italiani? E le modifiche che ccompriamo x queste cinesi? Non andiamo sempre a cercare di adattare il più possibile modiche che siano di fattura Italiana? Ed ecco spiegata una delle tante leggi del mercato...
(scusate se ho fatto un discorso un pò troppo contorto ma spero di aver reso bene l'idea!)
ciao