Purtroppo mi è capitato anche a me di vedere e sentire il genitore che arriva a minacciare il figlioletto perchè non vince o non riesce a "fare quel sorpasso li".
Questo mi lascia sempre con l'amaro in bocca, poichè mi metto nei panni di suo figlio nel dover aver paura del papà se non gli porta il risultato.
Mi fa rattristare anche perchè non sopporterei che mio figlio, di 7 anni, possa avere timore di me, quando il mio modo di crescerlo è puntato sul rispetto delle altre persone e il primo sono io a rispettarlo. Purtroppo non siamo tutti così.
Quello che mi sento di dire è che non sempre è così e che lo spirito delle gare amatoriali c'è e deve continuare ad esserci.
Per fare questo bisogna sicuramente mantenere il tipo di gare a livello AMATORIALE, quindi senza regolamenti molto restrittivi, perchè, per esperienza, più regole e vincoli si mettono più i partecipanti cercano il cavillo, innestando malumori che poi rovinano l'ambiente.
Non deve mancare una sana e gustosa cucina, dove dedicarsi a fare un altro sport a mezzogiorno

e le persone che organizzano l'evento devono avere l'interesse di aggregare e non di fare pura competizione.
Al seguito della mia personale, se pur minima, esperienza vi posso assicurare che se lo spirito di aggregazione è quello giusto, le gare pane e salame sono ancora adesso premiate dalla partecipazione di molti piloti, più o meno bravi, ma tutti con la voglia di stare insieme.
Fortunatamente qui in lombardia qualcosa si organizza e sono orgoglioso di far parte di un gruppo di persone straordinarie che da ormai più di tre anni organizzano veri e propri campionati di gare pane e salame.
Forse il trucco della riuscita stà nel fatto che le quasi 30 persone che organizzano le gare NON corrono, ma si fanno in quattro per mettere in piedi una pista con annessa un'immensa cucina, decine di tavolate per mangiare al coperto, bagni e docce, sistema di cronometraggio professionale e tutto quello che può servire per far divertire e stare insieme le persone che vengono la domenica con le famiglie a fare la gara, e inoltre raccimolare un pò di soldi da dare in beneficenza, perchè alla fine è questo che si fa..... Beneficenza.
Questo è il WLB, e con la quasi certezza e un pizzico di orgoglio posso dire che può ritenersi il numero uno in Italia riguardo alle manifestazione su piazze e parcheggi.
Ne servirebbero però tante altre di associazioni come la nostra, così da far scoprire il sano sport che fa divertire, perchè è proprio girando nei paesi che si porta lo sport alla gente che non lo conosce.