Maurizio ti do' ragione... non so' se ho compreso male io o chi prima di me.
Anche io ho notato quanto da te espresso e sempre di più mi sto lamentando in giro di questo fatto.
Io nelle minimoto ho visto 2 anni fà un mondo simile a quello delle macchine radiocomandate a scoppio. Persone adulte e bambini condividere insieme la stessa passione, arrivare in pista bello o cattivo tempo e divertirsi tutto il giorno. Organizzarsi insieme a pranzo con una braciata al volo o panini di quelli "casarecci" al massimo. Sfidarsi per gioco, prendersi in giro, una completa compatibilità tra agonismo e lo stare bene insieme.
Oggi vedo un mondo ben differente, fatto da tanta arroganza figlia della sindrome del ce l'ho più lungo. Genitori che arrivano a menare i figli se non vanno forte, perchè loro hanno forzato i figli a praticare questo sport. Altri, che una volta, il loro alto livello agonistico lo utilizzavano nele gare, e nelle domeniche di amatori erano disponibili con tutti, oggi li vedi che invece entrano in pista con gli amatori o altri col solo spirito di sboragine... Risultato finale è che ormai ognuno è contro tutti gli altri.
E' vero, le gare e soprattutto lo spirito pane e salame non ci sono più, ma non è dovuto esclusivamente all'aumentare del livello agonistico ma a ciò che sta succedendo nella realtà di tutti i giorni (quindi fuori dalla pista). Ormai si socializza nel momento in cui in coda al centro commerciale si litiga con qualcuno per il posto, sono ormai lontani i momenti di puro e sano star bene col mondo intero.
Occorre creare una resistenza fatta di supersisti.
P.S.a me il vino dà fastidio a livello di odore, ma benvengano innaffiate di vino tra mille risate in compagnia!!! Bei tempi!