La termica del minimotard polini è a mio modo di vedere azzeccata per l'utilizzo su circuiti concepiti per le minimoto. Il cilindro, il conosciutissimo 47.4 con scarico a W si sposa benissimo con il peso contenuto del mezzo e con i continui cambi di direzione delle piste minimoto italiane. Già con un mezzo di ultima generazione è abbastanza difficile trovare il sangue freddo di spalancare in uscita delle curve lente senza ritrovarsi la ruota anteriore a 40 cm da terra. Per questo consiglierei di non intervenire a livello di propulsore prima di avere alle spalle almeno un'anno di esperienza in pista con il motard in configurazione standard.
Replicando le geometrie di un basamento piaggio, con una corsa di 39.3, questi carter consentono di montare qualsiasi cilindro piaggio (e non solo) attualmente in commercio, con possibilità di preparazione quasi infinite.
I kit trofeo trovano a mio avviso la loro ideale applicazione qualora si frequenti con il Minisupermotard alcuni kartodromi, ma vi sono alcuni limiti nello sfruttare appieno questi motori ad elevata potenza: l'impianto di raffreddamento sottodimensionato e uno scarico originale non all'altezza del nuovo propulsore.
Queste sono solo delle mie convinzioni, so che sono pallosissimo quando mi addentro in questi discorsi ma lo faccio unicamente per tentare di discutere e sviluppare nei migliori dei modi questi particolari mezzi!
L'incremento di potenza è comunque netto ma non paragonabile al vantaggio ottenibile con un kit trofeo corredato da uno scarico specifico, un'alimentazione degna (e qui gia di serie siamo a livelli buoni), ed un'impianto LC in grado di garantire sempre la giusta temperatura di esercizio con motori così "delicati".
a quando un corsa 44? :P
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