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Vecchio 02-11-08, 00: 42   #26
paperinik
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Riappo questa discussione per parlare delle nuove PMT T41C di cui qualcuno mi chiede info perchè le ha lette nell'altro forum (che bestia che sono m'ero scordato di postarle anche di quà)

Alla finale di settembre a Rozzano, ho "torchiato" amichevolmente il sig. Umbro Pauselli che gentilmente mi ha dato retta per almeno un ora...
Alla T41C aggiungono una nuova resina nei componenti della gomma che riesce a "stabilizzare" la mescola fornendogli caratteristiche superiori e grazie a questo, dopo i primi tre giri (insomma un paio di minuti) di rodaggio, le prestazioni oltre che migliori sono costanti per il range d'utilizzo della gomma.
Ho chiesto un pò in giro ai piloti nel paddock in tutte le gare a cui sono stato presente e, effettivamente mi hanno confermato che quando la gomma posteriore inizia a scivolare in accelerazione la derapata è molto più progressiva e controllabile, e che comunque l'aderenza è più elevata
Questo non deve far pensare che sia la gomma adatta ad essere utilizzata con temperature dell'asfalto elevate, perchè oltre i 35/40° (asfalto) le migliori per grip e costanza di rendimento rimangono la T42 e per i "caldi africani" le T43. Infatti le T42/43, se utilizzate a temperature non previste per il loro funzionamento si degradano velocemente come qualcuno ha provato sulla propria pelle e sul proprio conto alle isole Cayman
Il fatto poi che per i primi giri le 41C vadano scaldate, porta a pensare che le nostre 41 normali vanno ancora bene per le temperature "invernali", d'altronde sono nate come gomme da competizione ma che poi noi usiamo in qualsiasi condizione meteo... anche sul bagnato. Ma le 41C funzionano bene anche in queste condizioni.
La freccia di rotazione invece è nata dalla volontà d'impedire la formazione del cosiddetto "sorriso", cioe la formazione d'un taglio trasversale sulla gomma nella zona di giuntura della stessa, infatti in fase di vulcanizzazione al momento in cui la mescola viene incollata alla gomma rimane un leggero scalino invisibile a occhio nudo perchè non è in superficie. Questo fatto nell'uso, può portare alla formazione di questo difetto. Quindi la freccia di rotazione nasce per indicare il verso di rotolamento, riconoscibile in fase di stampaggio della gomma impedendo così che si formi il "sorriso", ma nessuno comunque ci impedisce di utilizzarle al contrario magari per "finirle"
Dopo una sperimentazione che ha coinvolto i piloti ufficiali impegnati nel Campionato Italiano, è iniziata la produzione "in serie" di tali gomme che fino ad ora è stata "sperimentale", e che dalle finali di Rozzano e nelle successive hanno potuto essere acquistate da chi le richiedeva espressamente al prezzo "pista" di circa € 95
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Ultima modifica di paperinik ; 04-11-08 a 08: 56
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