l'idea in se non è male, ma un conto è un mezzo che gira su strada, un conto uno che gira su pista.
mi spiego: data la conformazione delle piste e la scarsa potenza del mezzo, meglio azzeccare il giusto rapporto che appesantire ulteriormente il mezzo.
bene o male ritengo che tra i kart e le moto ci siano molte analogie a livello di configurazione del mezzo, per cui se sulle piccole cilindrate il cambio non si usa, i motivi sono molti: semplificazione del mezzo che è destinato all'apprendimento, peso, scarsa potenza disponibile (un variatore nel suo piccolo qualcosa si mangia), spazio disponibile....poi salendo con potenza e dimensioni, ecco saltar fuori il cambio!
e anche qui ci sono motivi tecnici e non solo...
la potenza è disponibile in maniera maggiore a abbiamo motori con possibilità di spingere anche rapporti impensabili per quelli con scarsa potenza, si gira su piste che oltre alla parte guidata hanno anche rettilinei molto più estesi, vengono guidati da piloti che hanno ormai fatto un minimo di esperienza e hanno sviluppato maggiori qualità di guida..
anche per gli scooter che gareggiano, alla fine hanno si il variatore, ma devono comunque lavorare sulle massette e sul rapporto finale.
per cui secondo me l'idea per quanto possa apparire vincente alla base, inserirebbe oltre alle varie complicazioni tecniche, ulteriori variabili nella messa a punto del mezzo che in molti casi è fatta da chi è alle prime armi e spesso da papa' che per la prima volta si avvicinano pure loro a questi mezzi che già quando si sale dalle cinesi alle italiane si devono confrontare con moto molto più complicate.
ovviamente essendo le minimoto il gradino più basso della categoria, già salendo alle pit bike o alle piccole honda per il trofeo, la prima cosa che notiamo è l'aggiunta di un cambio!
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