Quando il blocco psicologico non ci fa migliorare...
Condivido con voi un mio stato d'animo che sto provando in quest ultimo periodo...
Dal passaggio cina ad ita oramai e' passato praticamente quasi un anno...
e' vero che con la C1 mi allenavo molto piu' spesso e che forse e dico forse avevo trovato un maggiori feeling con il mezzo...
Ora che sono passato a DM ho faticato e continuo a faticare per trovare il giusto setting della ciclistica che si possa adattare al mio stile di guida....
Diciamo che ho fatto un sacco di passi in avanti migliorando alcune punti e cambiando alcune parti che ora pare stiano dando dei buoni risultati...
Cio' che pero' mi frena e dico mi frena ora piu' che uno o due anni fa e' la tremenda paura di cadere e farmi davvero male!
si, avete capito bene, e' in atto nel mio cervello una battaglia continua fra il timore di aprire il gas e la voglia di trovare il limite...
Andare in mini e' sopratutto divertimento e tutti sappiamo che non stiamo giocando a 3sette....
logico che l'eventuale caduta fa parte del gioco, ma non e' logico che il timore di cadere mi impedisca di progredire e migliorare nei tempi, cosa che fino ad ora mi sta purtroppo accadendo....
ora sto cercando di capire se la motivazione di tutto cio' e' forse l'eta che anche se non vogliamo avanza....anzi sono sicuro che piu' si va avanti e piu' si diventa prudenti e meno spericolati ( benny e company confermate?? ) oppure il terrore di farmi veramente male....cosa che fra l'altro aumenta quando leggo la moltitudine di post sugli infortuni (clavicole,caviglie,polsi.ecc.ecc).
Parlando con amici si e' convenuto che logicamente piu' provi ad abbassare i tempi sul giro e piu' i rischi di cadere e di farti male aumentano...
ora mi chiedo: veramente vale la pena rischiare di farsi male per scendere di un paio di secondi?
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