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Vecchio 10-01-07, 09: 39   #1
ilnonnovinci
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predefinito Discussione ragionata sui freni idraulici

Ieri ci ho pensato un po' su, sui freni idraulici. Da quanto ho letto molti sono attratti da questo sistema per tre ragioni, da quel che ho capito:

1) La mia mini non frena con i freni meccanici. Mettiamo quelli idraulici
2) Mio cuGGino che una volta e' morto mi ha detto che vanno bene, molto meglio dei meccanici, sono un must.. devo averli
3) sana curiosita' e un po' di soldi da spendere per soddisfarla

Ora, ognuno e' libero di pensarla come vuole, di spendere i soldi come vuole, non sono qui a convincere nessuno che non servono a niente i freni idraulici. Io non lo so. Con la saggezza dei nonni, non avendo toccato con mano, non mi pronuncio. Pero', lasciando da parte il minimotociclista, provo a riesumare la mummia del motociclista che e' in me: avendo una moto so di cosa parlo. Chi ne ha una non potra' non essere d'accordo con me. chi ha lo sputer... forse non ci ha mai pensato.
Ecco, io vorrei dare alcuni avvertimenti.

Componenti circuito idraulico
Non e' che solo a sentire la parola idraulico la mini frena da sola.. non siamo gandalf e gli incantesimi non li sappiamo fare. Abbiamo quindi bisogno di olio per freni DOT4 almeno, tubazioni idrauliche, raccordi, pinza freno e pompa.
Tutti questi componenti sono critici e ben piu' costosi di una volgare cavo d'acciaio con guaina. Vediamo perche'

1) POMPA: la forza frenante, la modulabilita' della frenata e lo sforzo richiesto dipende fortemente non solo dalle pinze e dalla qualita' delle pastiglie, ma anche dalla pompa del freno (la leva al manubrio col serbatoietto dell'olio). L'olio e' spostato nel circuito dall'azione di un pistoncino: diametro e corsa di tale pistoncino determina il volume d'olio spostato nel circuito. Al di la' che la pompa sia tradizionale o radiale, questa deve essere ben dimensionata per il circuito e il peso da frenare. Capite che la pompa del mio TL che deve frenare 200kg lanciati a 270km/h (indicati, non rompete ), non puo' andare bene per una mini che pesa 20kg.
Quindi la pompa deve essere dimensionata adeguatamente.

2) TUBI: devono essere di ottima qualita' per non deformarsi per effetto dell'aumento di pressione nel circuito quando freniamo. Se per i freni meccanici la deformazione longitudinale (aka allungamento) del cavo e' trascurabile, nei freni idraulici la deformazione dei tubi e' da evitare in quanto riduce la forza frenante. Perche' la pressione agisce prima sulle cose piu' facili da deformare: oltre ad un certo punto, invece di spingere le pastiglie contro il disco vai ad allargare il diametro dei tubi. Anche sulle moto spinte i tubi si cambiano con altri a trama metallica (i cosiddetti tubi areonautici) per limitare questo fenomeno.
Inoltre i tubi andrebbero cambiati ogni 2 anni, sia perche' cedono nel tempo con lo sforzo delle frenate, che per effetto dell'olio, che e' altamente corrosivo.

3) PINZE: molto piu' difficili da revisionare e manutenere. non basta smontarle e passarci un po' di cartavetro: ci sono pistoncini che NON devono uscire se non volutamente, paraoli da lubrificare, non strappare e cambiare. E sono piu' pesanti.

4) OLIO: eccoci al capitolo piu' rognoso. L'olio deve essere dot4, cioe' per freni. bene, ma questo olio ha due particolarita' indesiderate: e' corrosivo, quindi occhio alle mani e alle plastiche della mini, e igroscopico, cioe' attira l'umidita'. Questo vuol dire che se il circuito non e' piu' che fatto bene, nell'olio ritroverete presto tracce d'acqua che, in virtu' di una differente comprimibilita' e immiscibilita' con l'olio, riduce la resa dell'impianto. L'olio del circuito inoltre si degraga col tempo (umidita', etc.) e quindi va cambiato e costicchia. inoltre nella mini ce ne va poco, molto meno di quello che contengono i classici flaconcini, quindi, dato che non riuscireste a usarlo tutto e a conservarlo bene, vi tocca buttare via meta' flacone.

Regolazione dei freni
Nessuna possibilita' di regolare i freni!. Ci avete pensato? il circuito, una volta fatto e dimensionato non permette altre regolazioni a meno di non cambiare la pompa. Perche' dell'olio non cambi la gradazione, alle pasticche non fai niente perche' si autoregolano nella distanza dal cerchio, l'unica e' avere una pompa con un diverso pistoncino. Costa e non sono sicuro si trovi.

Modulabilita' e potenza
Ecco i punti forti del sistema idraulico, diranno i piu'. Se l'impianto e' fatto bene e tenuto in forma forse si, ma:
1) i tubi devono essere buoni, non presentare crepe o segni d'invecchiamento e non devono deformarsi, nemmeno sotto sforzo e con l'olio caldo (comprimendo l'olio questo si scalda)
2) LO SPURGO: ecco il vero tallone d'achille dei freni idraulici. Nel circuito non dovete assolutamente avere aria o umidita', altrimenti ciao peppa, prima o poi prenderete una balla di fieno sui denti dopo un bel lungo. E per aria intendo anche piccole bolle d'aria. Perche'? perche' l'aria occupa volume nel circuito, ma si comprime piu' facilmente dell'olio, quindi prima di iniziare a frenare userete parte della corsa della leva per comprime l'aria. Risultato? magari arrivate a fondo corsa e non state frenando, se non con i talloni.
E... no!, lasciare una quantita' calcolata di aria nel circuito non e' un modo di regolare i freni. Stessa cosa per l'umidita'. E' una cosa che richiede manualita' e perizia.
3) fading, o affaticamento. A differenza del sistema meccanico, dove la resa e' quasi costante con l'uso, per i freni idraulici non e' cosi': l'olio si scalda, quindi divenda meno denso, e quindi si allunga la corsa della leva e si frena di meno. Si scalda sia per effetto della compressione che per il fatto che scambia calore con la pinza, dentro cui scorre, e la pinza si scalda perche' si scaldano le pasticche durante la frenata per via dell'attrito. Se la pinza fa schifo, o il supporto delle pasticche non isola un po' il calore, l'olio si scalda sempre piu' con i giri in pista, i tubi si scaldano e si deformano piu' facilmente, l'olio e' piu' fluido e la corsa della leva al manubrio si allunga. Una volta che avete toccato la manopola, fine dei giochi.. dritto e ciao alla peppa e alla peppina. Schivate il muretto e pigliate la balla di fieno di cui sopra.

Conclusioni
Prima di lanciarvi nell'acquisto pensate a questo:
1) Sono io in grado di lavorare su un circuito idraulico nel modo migliore vista l'importanza della cosa, o vale la pena che impari a regolare i freni meccanici?

2) Sono sicuro che i cinesi abbiano usato la qualita' e la cura costruttiva e di progettazione che richiede questo tipo di sistema? (hint: dubito.. se avete i soldi e avete risposto si alla prima domanda, andate su un sistema italiano)

3) Potro' farmi carico dei costi di manutenzione dell'impianto? pasticche, olio, tubi..

4) Ne ho veramente bisogno?

Ecco, una volta che avete sinceramente risposto alle seguenti domande e capito cosa vuol dire avere un impianto idraulico, allora potete procedere.

ATTENZIONE: Non buttate mail l'olio, di nessun tipo, negli scarichi del lavabo, cesso, tombino e nemmeno nel prato di fianco a casa. Ogni comune ha il suo centro di raccolta, prendete una bottiglia e riempitela con l'olio esausto e quando piena o andate al centro di raccolta o chiedete a un meccanico se ve la puo' smaltire. L'olio e' inquinante
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http://www.minimotovrforum.it/showth...050#post283050
Si ricorda a utenti e rivenditori che e' vietato associare marchi e modelli registrati a pezzi o mini non di produzione del marchio

Ultima modifica di ilnonnovinci ; 10-01-07 a 09: 49
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