Ciao a tutti, volevo aprire questa discussione perchè ho riscontrato un evento non molto sipatico da parte di un rivenditore di minimoto e accessori.
Premetto che scrivo tutto questo, senza intenzione di litigare od offendere qualcuno, ma soltanto di spiegare e capire perchè succedono certe cose.
Dalle mie parti, ovvero nella provincia di milano nord, si trova un bellissimo negozio che tratta minimoto, ricambi ecc. ecc. gestito da 2 simpatici (nonchè esperti) ragazzi...
Molti avranno capito di chi sto parlando, ma come si suol dire.....
....si dice il "peccato" ma non il peccatore.
Un paio di volte ho avuto bisogno di ricambi per la mia mk4: fin qui nulla di male. Entro nel negozio, vengo accolto con cortesia, spiego il mio problema e quando dico che moto ho, noto che l'atteggiamento cambia da disponibile a indifferenza e senza darmi il tempo di fare altre domande, vengo ignorato alla velocità della luce.
La prima volta ho pensato di essere capitato in un brutto momento: alzi la mano a chi non è mai successo di avere le "scatole" girate
Poi è successa la stessa cosa a un mio amico e così ancora un paio di volte.
Ora, quando mi capita di andare in questo negozio, invento di avere una moto italiana, o per lo meno evito di pronunciare la parola cinese....
Questo secondo me non è giusto.....
Capisco che le moto cinesi rovinino il mercato alle italiane (e di parole ne sono già state spese a tonnellate), però il cliente non dovrebbe avere sempre ragione?
Facciamo un esempio: voglio acquistare un carburatore per la mia mk4
A loro non dovrebbe interessare che tipo di moto ho, o per lo meno dovrebbe interessare per consigliarmi al meglio cosa comprare. non ci dovrebbe essere differenza tra i clienti: i soldi che un possessore di una cinese "caccia" per spendere per elaborare il mezzo hanno lo stesso valore degli euro di una persona con una moto più "seria". Se poi elaborare una cinese come la mia sono, a dir di molte persone, soldi buttati questo non è un problema del rivenditore.
Ciao a tutti