Io qui ho un pilota che quando si tratta di fare il tempo non c'è verso, per quanto allenamento possa fare rimane più o meno a mezzo secondo da quello che può fare.
Quando poi è in gara le cose cambiano, c'è sempre qualcuno davanti da prendere o qualcuno dietro dal quale difendersi, e il tempo viene fuori senza problemi. Una volta doveva solo gestire un facile vantaggio e si è messo a giocare al Marquez, cioè a fare le curve con il gomito a terra: ha fatto il suo miglior tempo di giornata e doveste vedere la faccia che ha fatto quando lo ha saputo...
L'idea dei tempi è buona, accontenterebbe molti piloti ma secondo me ne farebbe altrettanti di insoddisfatti, quelli che preferiscono vedersela direttamente con i più veloci, magari con l'obiettivo di essere i primi ad arrivargli dietro prendendola come una vittoria personale, al di là della posizione assoluta.
Poi, cosa già detta in altre occasioni, ci sarebbe sempre quello che "bara", girando piano quando si fanno i pareggiamenti per poi fare il fenomeno quando è ora di fare la gara.
Comunque la "storia" ha insegnato che la miglior divisione è quella fatta in base al peso, e sicuramente si andrà avanti così.
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