la divisione per tempi è un'ottima cosa perchè all'interno di ogni batteria tra i primi e gli ultimi c'è uno scarto di circa 2 secondi o anche + quindi hai sempre la possibilità di migliorarti e come. Mano a mano che migliori passi alla categoria superiore dove devi tirare giù almeno altri 2 secondi dai tuoi best se vuoi stare con i migliori. Faccio il mio esempio: io sono nella categoria race tra le ultime posizioni, (potrei andare negli sport ed essere tra i primi ma che divertimento c'è? Quindi il discorso di Dany lo condivido in questa visuale) e i primi mi staccano di circa 2 secondi al giro, parlo dei vari Bugatti, Clivio, Genovese e company e quest'anno ho pure tirato giù almeno un secondo in ogni pista rispetto all'anno scorso nella sport e ho 5kg in + sul groppone. La divisione per peso invece non ha senso per me quando vedo che con questa divisione, su dieci piloti, i primi 2 girano in 40 altri 3 in 41 e gli altri in 43/44. Non ci vedo ne divertimento per i piloti, ne la possibilità di migliorarti (dato che non riesci mai a confrontarti con chi va un pò + forte di te perchè gli altri vanno troppo + forte di te) ne show per il pubblico. Io credo che l'assegnazione delle categorie in base ai tempi sia la scelta migliore. Si creano batterie equilibrate con scarti di 2 secondi circa tra il primo e l'ultimo. Quello che manca secondo me è un peso minimo che renderebbe la cosa ancora + interessante e quindi batterie per tempi+peso minimo. Ste ti assicuro che se venissi a girare nella race dove i primi girano in 38/39 a Codogno ti accorgeresti che non c'è nulla che sa di poco competitivo o di garetta tanto per ma al contempo la divisione delle categorie per tempi offre la possibilità anche ai + lenti di iniziare a gareggiare e di imparare a fare sorpassi, a giocare con le linee ecc ecc. In tutti gli sport motoristici, tutti i piloti hanno un solo grande nemico: IL TEMPO e quindi non capisco perchè la discriminante debba essere il peso, sempre secondo il mio personalissimo parere