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Vecchio 21-08-14, 19: 26   #2
Officina23
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La versione attuale ha freni idraulici Formula ad attacco radiale (sia anteriore che posteriore) con supporti ricavati dal pieno e tubi maggiorati, mozzi e cerchi ricavati dal pieno (non forgiati) e stretti (ottimi con le ultime versioni delle PMT), pedane regolabili nei due assi, piastre forcella irrobustite, steli inox da 28, semimanubri più larghi, forcellone posteriore in un pezzo unico regolabile con distanziali.

Nel confronto con la SR 2008 è più rigida, quindi precisa nelle traiettorie, molto stabile in frenata e in accelerazione (non c'è la classica torsione che ti fa chiudere lo sterzo o pompare al posteriore). Il "limite" è molto più alto, come minimo togli mezzo secondo al giro nelle piste classiche, ma dove servono staccate e ripartenze anche più di un secondo. Non ti avverte con insistenza (come la 2008) se stai esagerando, però lo fa ancora. Per sfruttarla al massimo richiede uno stile di guida tutt'altro che "turistico": caricato in avanti, alla Marquez (puoi giocare a mettere il gomito a terra) soprattutto in uscita di curva, per portarla al limite ci vuole esperienza ma è anche molto personalizzabile nell'assetto quindi si può rinunciare a qualcosa in prestazione pura per adattarsela a piacimento.

La prima Stamas nasce ancora quando in pista correvano le Vittorazi. Le minimoto erano abbastanza simili tra loro, quindi molto diverse da oggi. Erano estremamente spartane, semplici ma funzionali allo stesso tempo. Le Stamas però avevano molte migliorie e molte novità per quei tempi ed erano tra le prime ad utilizzare alcuni componenti realizzati appositamente per le minimoto (spesso, ad esempio, cerchi e freni erano gli stessi dei kart). La progettazione seguiva già le linee guida dei telai delle moto da gran premio. Il motore all'inizio era il BluBird, che veniva modificato per sfruttarne meglio le caratteristiche.

Più avanti è nata la Techno che si discostava parecchio dal vecchio stile e somigliava molto alle ciclistiche attuali. Cerchi, freni e tutto il resto erano specifici per minimoto, non c'erano più componenti presi dal mondo kart. Cambiando il forcellone posteriore e gli steli anteriori si trasformava da mini a midi e viceversa. Gli attacchi per il motore erano già come quelli attuali, esistevano già i motori Polini. L'abbiamo provata (in prestito per un mese da un amico) ed è una ciclistica ancora molto valida anche se esteticamente siamo ormai abituati ad altro.

Nel 2008 è uscita la SR, con nuove carene e rivoluzionata nel telaio e nelle quote. Oltre a mini e midi, c'erano due versioni, la SR e la SR Factory. Quest'ultima aveva componenti ricavate dal pieno e impianto frenante più efficace. Appena il regolamento FMI lo ha permesso sono stati resi disponibili i freni idraulici. Ne abbiamo ancora un paio di queste (una la usiamo in caso di "gara bagnata"): freni meccanici, steli da 24, dischi a margherita e niente fronzoli. La ciclistica è facile, intuitiva, elastica e quindi molto sincera: prima di mollarti a terra ti avverte più volte, per questo molto apprezzata da chi sta iniziando e da chi non cerca il tempo sul giro ma piuttosto la pistata tra amici. La SR ha corso e vinto molte volte nel CIV, soprattutto con Manuel Pagliani (ora corre in Moto3 e nella Red Bull Rookies Cup).

La sigla SR è rimasta (Stamas Racing), ma la ciclistica si è evoluta di anno in anno, componente per componente, ma senza stravolgimenti, a disposizione del pubblico dopo la sperimentazione in gara (al CIV si provavano le modifiche e a fine anno quelle buone andavano in produzione). Qualche anno fa è cambiato anche il disegno delle carene e la colorazione del telaio, forcellone e reggisella è diventata nera. Ha continuato a vincere e nel 2012 il titolo è andato a Nicola Carraro (ora corre in MiniGp). Gli steli anteriori sono passati da 24 in acciaio fino agli attuali 28 inox, passando per quelli dorati in alluminio. Il forcellone posteriore è stato via via irrigidito, fino all'attuale (disponibile dal 2013) in un pezzo unico e regolabile con i distanziali. Il telaio centrale è stato modificato con un traliccio leggermente diverso e soluzioni migliori, lo stesso per il telaietto reggisella che è disponibile in diverse altezza e rigidità.

Ho visto un prototipo di un nuovo telaio, ma rimane in fabbrica perché al momento non c'è alcun bisogno di cambiamenti.
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