Come ogni cosa, bisogna provarla prima di giudicare, non si deve bollare come marcio ogni cosa che proviene dalla cina, anche se il mondo delle minimoto ci ha abituati a questo. Il computer, il tablet o il telefono che usare per navigare in questo forum dove è stato fatto, in Italia forse? Io credo in cina... I cinesi fanno ormai tutto, la qualità dipende solo da quanti si è disposti a pagarli.
Tornando all'Ohvale, ieri oltre a provarla per un bel po' (sia quella automatica che quella a marce) l'ho guardata per bene (ce n'era una nuova di pacca esposta proprio a due metri da noi) e mi sono informato su come e di cosa è fatta. Le sospensioni standard sono cinesi come quelle delle pit, ma riviste dall'Ohvale: vengono smontate e vengono sostituiti i paraoli e tutti gli altri componenti che alla lunga creano problemi.
Il mono è regolabile nel precarico molla e nella velocità dell'ammortizzatore, davanti non lo so ma mi sembra lo stesso. Se poi qualcuno non vuole quelle sospensioni, ci sono sempre le ohlins in optional (ma credo che su questo tipo di moto sia come montare il cofano in carbonio su una smart).
Al motore vengono modificate le valvole per dare più allungo e più affidabilità, ma non so nel dettaglio cosa venga fatto.
Tutti i particolari sono molto ben curati, non c'è niente lasciato al caso e niente messo là per risparmiare. Magari, facendolo, potrebbe uscirne una versione economica.
Ci sono particolari che vedo solo come after market per le moto grandi, come pedane, leve e supporti ricavati dal pieno e regolabili, cupolino flessibile (se cadi si piega senza rompersi, carene realizzate in autoclave, serbatoio in alluminio, ecc.
I cerchi mi sembrano in fusione ma comunque belli (con le minimoto ci siamo abituati anche troppo bene tra cnc e anodizzazioni...), l'impianto frenante (pompa, tubi e pinza) è Formula sia all'anteriore che al posteriore, gli pneumatici tengono veramente molto e a fine giornata, rispetto alle nostre T41, erano ancora nuovi.
Per dare un consiglio a chi la vuole prendere, scegliete il cambio rovesciato perché dopo pochi turni va a finire che si piega già da non riuscire a salire con le marce in curva.
Un giudizio autorevole lo trovate da parte di Nico Cereghini e lo staff di Moto.it dopo la loro prova.
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