Da quel che vedo "sotto casa" non ci sono più i trofei "sociali" che riempivano le piste qualche anno fa, probabilmente perché oggi, per farli in piena regola senza che il gestore si mangi la casa in caso di infortunio, costano quasi come una gara regionale quindi gli amatori si fanno la licenza oppure girano solo nelle giornate di prove libere.
Per coprire tutte le spese di una gara sociale fatta secondo le regole, chiedendo 30 euro a pilota, ci vogliono almeno 50 partecipanti!
Poi aggiungo il mio contributo per quanto riguarda i risarcimenti: frattura in allenamento, pista omologata e pilota tesserato Uisp. 30 giorni dopo la chiusura della pratica (con l'invio del certificato di guarigione) è arrivato il risarcimento (30gg diaria gesso + punti invalidità), mi auguro ed immagino che sia così per tutti, non credo proprio si tratti di un caso isolato.
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