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Originariamente inviata da Ste#155
Ma non è questo il discorso, tanti piloti per svariati motivi hanno mirato verso altri campionati, molti hanno abbandonato o fanno meno per colpa della crisi.
Ma il punto è sempre quello per come la vedo io...siamo sempre meno ma ognuno vuole comunque tirare l'acqua al suo mulino, potete darmi tutte le spiegazioni del mondo, ma troverò sempre assurdo che ad esempio non posso farmi una gara del wlb perchè essendo tesserato uisp dovrei spendere altri 100€ per fare la licenza fmi-wlb o viceversa....c'è più di qualcuno che fà il wlb ma qualche tappa uisp che l aveva sottocasa l avrebbe fatta volentieri...e cosi si riempirebbero un po le griglie....gente chiama gente...e farsi le trasferte per sapere di trovare in griglia 20 piloti le fai volentieri....fare le trasferte per poi essere in griglia in 2 io(egoisticamente parlando) lo lascio fare a qualcun altro 
Potrei capire 3 enti/federazioni se fossimo in migliaia come nel ciclismo...ma tirando le somme di quanti agonisti siamo....porta solo alla distruzione di questo minimondo come fmi insegna.
Cmq confermo la vostra teoria delle persone che per pigrizia non vogliono fare tessere.
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STRAIPERMEGA QUOTONE
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Originariamente inviata da Dany65
La licenza costa 35 euro ma bisogna aggiungere tessera e integrativa, o sbaglio? Se dobbiamo fare i conti mettiamo tutte le voci  Così come per la visita agonistica A2 bisogna aggiungere il EEG (prezzo dai 50 euro in su) per la prima visita. E anche parlare delle altre discipline non mi sembra attinente visto che è una cosa che si può fare anche con le licenze degli altri enti
Ecco, aprendo un'altra parentesi... perché i "minimotisti" devono fare la visita A2 con EEG mentre i "pittari" fanno la B1 senza EEG e corrono sugli stessi impianti?
A me sembra che ci sia qualcosa di sbagliato e l'EEG ha fermato qualche persona durante l'inverno...
Ma tornando in tema… Io sono favorevolissimo alla visita medica agonistica!
Il costo da sostenere più o meno è il medesimo di un certificato medico "non agonistico" rilasciato dal proprio medico di base, con il vantaggio che in un centro di medicina sportiva si viene sottoposti ad esami "mirati" che valutano le nostre condizioni fisiche e ci dicono se siamo idonei alla disciplina 
Quello che stavo dicendo negli interventi precedenti è che molti si sono abituati a fare "tessere" con il semplice certificato medico (in alcuni casi nemmeno questo) e ora, per pigrizia e per non avere “sbattimenti”, preferiscono non fare nulla. Sono d’accordo con voi, dovrebbero innanzi tutto capire che per gareggiare bisogna rispettare alcuni iter ma bisognerebbe “incentivarli” magari con una tessera che permette la partecipazione a qualsiasi evento nazionale organizzato da qualsiasi ente!
Infatti a questo volevo arrivare... ho sempre visto il Galliano pieno di piloti, dove sono finiti? Hanno solamente "finito i soldi" o c'è qualche altro motivo per cui non partecipano più alle gare?
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anche qui d'accordo per un buon 90% del discorso
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Originariamente inviata da Fabiano Fant.
Hai fatto bene a mettere le virgolette, alla parola piloti: quelli che non fanno le gare Ufficiali non lo sono. Indipendentemente dalle relative prestazioni. Gli organizzatori ce la mettono tutta per dare il meglio ma se poi gli Utenti non arrivano e preferiscono fare la gara del prosciutto o andare in spiaggia credo che possano ben poco. 
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Scusa ma anche se non ti conosco, mi sembri una persona molto preparata e sa benissimo di cosa si parla, quindi chiedo a te:
Se i "piloti" della domenica non vengono a fare gare chi dovrebbe riempire le griglie?
Cioè io continuo a pensare che la maggior parte dei minimotisti, escludiamo i ragazzini, siano persone che si divertono a girare e fare gare in mini perche costa meno e comporta meno rischi di una maxi.
Poi se stiamo parlando di chi fa a fare gare perche vuole il titolo Italiano FMI-UISP-ASI o qualsiasi altro ente e tutt'altro discorso ma continuo a pensare che in un modo di nicchia come questo il "pilota" amatore sia quello che fa girare il tutto.