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Originariamente inviata da Tucatucacincilla
Bello questo messaggio  come non quotare le tue parole!
Beh di idee e proposte se ne possono fare quante se ne vogliono e per quanto ci si sforzi qulacuno scontento c'è sempre, poi dipende dai gusti e da ogni singola persona.
Ce ne sono anche alcune che per il momento possono sembrare utopiche ma hanno il loro perché.
Per il mio modesto punto di vista per attirare nuove persone bisogna riportare le minimoto tra la gente. In pista a guardare ci sono i parenti e gli accompagnatori dei piloti e raramente si vedono curiosi... quando invece si organizzano eventi nei paesi e nei piazzali si raduna sempre un bel gruppo di curiosi, questo permette di far conoscere questo sport.
I partecipanti fondamentalmente si vogliono divertire... il massimo divertimento è fare bagarre con altri del proprio livello, sorpassi e controsorpassi sono il massimo della goduria, per questo secondo me se si punta a divertirsi e non a vincere, la divisione deve essere in base al tempo e alle abilità di ognuno, lasciando perdere pesi, cilindrate eccetera.
Passando a una questione molto più tecnica, ma al momento la vedo anche alquanto utopica e che sicuramente troverà molti in disaccordo, è quello di avere una standardizzazione dei mezzi e soprattutto dei motori.
Ho visto persone spendere fior fior di soldi tra ricambi e preparazioni più disparate, per cercare la prestazione che puntualmente rimane disattesa perché quello che conta di più (direi per fortuna) è sempre il pilota e il polso dx. Questo porta anche la gente a fermarsi, riflettere sulle cifre spese e rendersi conto che non è servito a niente, per cui si stufano e smettono. Oppure trovarmi in pista con qualcuno che dopo la supermega elaborazione gira sempre uguale con l'unica differenza che mi da 30cm in fondo al rettilineo. A questo va aggiunto il mercato su cui si trovano pezzi di tutti i tipi possibili e immaginabili, come ad esempio gli alberi, ci sono di tutti i colori come se fossimo a natale  In tutto questo il semplice amatore si perde oppure fa danni o spreca soldi seguendo strade sbagliate.
Tutto questo preambolo per dire che a mio modo di vedere ci deve essere una standardizzazione sia da parte di chi produce, con un pacchetto standard sempre uguale, sia per gli utenti con motori standard... anche l'idea de "anno zero" di Fantini non è per niente male!
Per finire, per quanto riguarda i campionati, sempre secondo il mio modesto parere, chi organizza deve farlo solo ed esclusivamente con una ONLUS, dove nel caso di bilanci positivi, il disavanzo venga investito in nuovi progetti di promozione, oppure venga data in beneficenza! In questo modo si limita anche il "magna magna" tipico italiano.
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Ottimo ragionamento. Purtroppo, con gli anni, si sono creati alcuni problemi: organizzare manifestazioni nelle città costa tantissimo, e in molte non si riesce ad attenerne l'Autorizzazione; serve un grande gruppo organizzatore e deve essere sponsorizzato da una pista vicina. Questo perchè in seguito, per il pubblico che apprezza tale attività, si possa iniziare a noleggiare una minimoto, poi acquistarla ed eventualmente correrci, o semplicemente farne un hobby.
Invece hai centrato in pieno il problema vero, quando accenni alla standardizzazione delle moto (aggiungo io che oltre alle prestazioni simili devono avere un prezzo accessibile a chiunque).
Il mio progetto "Punto Zero" ha le radici da molti anni, ma purtroppo non è mai stato nemmeno velatamente considerato da "chi conta", mentre più addetti ai lavori lo apprezzano da sempre (alcune Piste, Organizzatori e Costruttori).
Per fortuna, almeno sembra (e non è ancora troppo tardi), qualcuno "che conta" darà un grosso contributo al progetto, regolamentandolo in parte.
Il problema principale di tale progetto è che quasi nessuno capisce che non è destinato a chi vive già di Minimoto, ma è destinato a rinforzare il numero degli Utenti nuovi.
Mi permetto di aggiungere che invece non condivido la questione Onlus: gli Organizzatori, con il mazzo che si fanno, devono essere in condizione di raggranellare qualcosa, se non altro una cena per chi ha lavorato. Qui siamo ben lontani dal magna-magna Italiano e se a qualcuno non piace può fare altro!