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Originariamente inviata da Luca's father
ma che vuoi salvare Davide che in Italia le aziende chiudono, chi lavora teme per se e per il proprio futuro, e molta gente preferisce star schiscia.
Una volta c'erano più soldi ed era diverso anche l'approccio.
se la vedi dall'esterno, un non appassionato le mini le vede un pò come le auto radiocomandate, come un normale modellismo, invece chi c'è dentro compra IAME di qua, GRC, DM, SG, di la, trasfertone della ******* e poi a fine anno tiri le somme e dici ah però che bella stagione, però quanti soldi abbiam speso... qui i veri che hanno capito qualcosa sono gli amici dell'RSP che come dite tutti voi si divertono, hanno passione, ma non per questo non girano più o fanno mille e mille chilometri, battagliano fra di loro ad armi pari e se le danno di santa ragione.
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beh con questo ragionamento, i kart dovrebbero guidarli sono nella categoria 60 quella dedicata ai bambini perché sono propedeutici alla F1, i grandi a girare con dei carriolini cosa starebbero a fare? ci sono le ruote grandi, stessa cosa per le pit bike, cosa ci starebbero a fare dei ragazzoni su quei motard in miniatura, tanto ormai al mondiale non ci arriva più nessuno e potrebbero benissimo andare due volte l'anno in pista a fare dei traversi con i motardoni vivendo una grande giornata da leoni (ma il resto dell'anno starebbero a casa a grattarsi i marroni). C'è solo una cosa che li unisce LA PASSIONE per i motori e la competizione a prescindere dal mezzo, dall'età e dal costo ma forse la cosa ti rimane difficile capirla. Non tutte le cose che si fanno devono avere un ritorno, le passioni vanno oltre il valore della contropartita.