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Originariamente inviata da Senior
Hornet, i grafici esposti espongono due parametri solamente potenza e numero giri e qui non si scappa, ma esiste un terzo parametro non evidenziato ma che si legge il tempo, quando due curve sono parallele vuole dire che la resa è eguale, ma se una è prima dell'altra vuole dire che lo stesso valore è raggiunto prima, questa è la differenza in pista, il concetto del cambio è lo stesso analizza, se utilizzi una marcia inferiore a parità di spazio/tempo percorri meno strada che una marcia superiore, perché i giri motore sono sempre quelli ma lo sviluppo del rapporto cambia.
Sono concetti relativi e forse non sono la persona più indicata per esporli, spero solamente di essere stato chiaro e costruttivo ho almeno abbiamo instaurato una buona discussione sui concetti.
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Senior il tuo discorso però ha senso solamente se esci di curva a X rpm (esempio 9000) e stacchi per entrare in quella successiva a Y rpm (esempio 13000) con entrambi i rapporti.
Allora si che col rapporto più lungo hai fatto più strada e ci arrivi prima alla curva successiva.
Questo vuol dire però che il motore che ha usato il rapporto più lungo essendo arrivato alla curva successiva allo stesso regime di rotazione di quello che ha usato il rapporto più corto ha più potenza in quel range di giri.
Altrimenti una cosa di quel tipo non può succedere a meno che usando il rapporto più corto il pilota apra il gas dopo perchè si ha paura di tirarsi la moto in testa, ma questo è un altro discorso.
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