Senza girare intorno io dico che sarebbe opportuno che la lega motociclismo differenziasse le tipologie di gare, fra quelle amatoriali e le ufficiali.
Perchè i 44 € di differenza contano eccome ( da noi la la licenza/tessera/integrativa costa 110 €).
Applicare tutte le regole della legge 24 dicembre 1969, n. 990 articolo 3
Ma permettere di fare gare amatoriali senza licenza ma solo con la tessera e integrativa M per un costo di 66 per quelli sopra i 16 anni e di 62 e per quelli sotto e visita medica specialistica.
Con questa soluzione le varie piste organizzarebbero i loro trofei alimentando poi quelli che in seguito parteciperebbero alle gare ufficiali, ho la riprova che così funziona e ha funzionato bene.
In questo modo la UISP sarebbe ancora in concorrenza con gli altri enti che si stanno muovendo sul territorio.
A questo link le quote del tesseramento UISP
http://www.uisp.it/firenze/index.php...5&contentId=77
Ma a quanto pare ad oggi non è questa la linea che la Dirigenza nazionale vuole intraprendere non ascoltando chi è sul territorio.
Eppure la regola della quota della licenza è decisa dal consiglio Nazionale della lega moto, l'assicurazione che copre UISP non parla che per essere in regola il conduttore deve avere la Licenza, dice che deve stare nel rispetto delle norme imposte dalla Lega Moto UISP.... quindi basterebbe poco per agevolare ( visto il periodo) chi si avvicina a questa disciplina sportiva.