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Vecchio 26-11-12, 23: 35   #1
WIDE
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predefinito Come nasce una minimoto SM58gp

A poche settimane dalle prima prova in pista vi voglio presentare tutto il percorso che mi ha portato alla realizzazione della mia prima minimoto completamente artigianale.

L'idea mi è sempre girata per la testa ma l'evento che ha scatenato tutto purtroppo è stata la scomparsa di Marco Simoncelli, il progetto è dedicato a lui e ne prende il nome...

Prima di tutto si decide la tecnologia con cui dovrà essere prodotto il telaio, la scelta deve tener conto di molti fattori oltre l'efficacia dinamica del telaio, i costi di realizzazione e del prodotto finito, la semplicità di realizzazione, reperibilità dei materiali ecc ecc...

Le due grandi famiglie di telai perimetrali si dividono in telaio a traliccio e telaio scatolato, i materiali più comuni sono acciaio armonico, lega di alluminio o misti.

Tenuto conto di quanto detto prima la scelta è ricaduta su un telaio scatolato in alluminio, il traliccio l'ho scartato perché per me è molto complicato progettare una struttura di quel tipo...lo scatolato per me è più semplice da realizzare le lavorazioni sull'alluminio sono rapide e il materiale è molto facile da trovare.
Un passaggio obbligato è sicuramente vedere le altre mini in commercio e studiarne i punti forti... niente di nuovo sotto il sole...!

Si cominciano a buttare giù idee di massima sulla forma del telaio e utilizzando i punti fissi dell'ancoraggio del motore ci cominciamo a disegnare attorno il telaio...
I punti base da cui partire per progettare un telaio sono fondamentalmente due: ANGOLO DEL CANNOTTO STERZO e il PASSO che di conseguenza si sviluppa.
Le fiches dellla FMI ci vengono in aiuto:

Passo da mm. 675 a mm. 730 max
Lunghezza da mm. 965 a mm. 1060
Altezza sellino da terra da mm. 425 a mm. 460 al centro
Altezza massima da terra mm. 620 senza pilota

Per il cannotto il discorso è lungo ma ve la risparmio...vi dico che oscilla tra i 24° del Suzuki GSX-R ai 21° Aprilia RSV250... io per non sbagliare istoche si tratta di una moto da crsa scelgo i 21°...scelta inflazionata anche dalla concorrenza!!!
Con questi dati per semplificare il tutto si disegna una griglia di riferimento...


Il mio vizio ricorrente quando progetto una cosa è partire dal complicatissimo per poi semplificare e risemplificare fino a che non si arriva alla base del progetto all'essenziale...questo è un problema perché costa molta fatica e tentativi falliti... però solo sbagliando si capisce di aver sbagliato!!!
questo è un esempio


Dopo quattro tentativi sono riuscito ad arrivare alla soluzione finale (LO SPERO!!!)
questo è grossomodo il layout finale del telaio


Adesso cominciano i problemi...a questo punto bisogna studiare le forze in gioco per dimensionare gli spessori del materiale...
vi riassumo schematicamente in 2 fasi principali che ho preso in considerazione:
COMPORTAMENTO IN FRENATA E IN CURVA

Nel momento in cui ci si aggrappa ai freni tutta la moto subisce delle variazioni di forma, ruota cerchio e forcelle si deformano portandosi appresso il telaio...tutto l'avantreno si chiude e il telaio tende a deformarsi in questo modo


Questo comportamento va bene fino ad un certo valore dopo il quale la struttura perde efficacia risultato perdita di linea scarso inserimento...insomma non si gira!!!
In questo caso per ovviare al problema si interviene inserendo una due traverse per bloccare o controllare le deformazioni...

La posizione della traversa superiore è diciamo obbligata...mentre quella inferiore può essere posizionata più o meno arretrata in base al diametro delle forcelle... da 25mm più vicina al cuscinetto sterzo... più si aumenta il diametro più la traversa si sposta come quella sopra...

Fine prima puntata...
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La volontà piega il destino!!!
Trava Racing Team CAMPIONI D'ITALIA 2010
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