FMI (inteso come CIV) fa agonismo. Con l'omologazione pista, con assicurazione pista (che è una cosa diversa dall'assicurazione del pilota), con una montagna di documenti che servono proprio per accertare fino in fondo la regolarità e l'idoneità di quello che viene fatto, si prende la responsabilità di quello che offre ai soci. Lo stesso vale per gli altri enti che organizzano eventi agonistici.
ASI fa dilettantismo, ha risorse inferiori ma anche con costi vivi minori, quindi il costo del tesseramento e della partecipazione è inferiore.
Per tornare sull'argomento principale:
attualmente, l'unico modo di partecipare ad un evento avendo una tessera diversa da quella dell'ente organizzatore, o anche senza averne alcuna, è la formula scelta per l'endurance a Padova fatta con l'Uisp, la stessa formula che permette le varie manifestazioni, sagre, esibizioni, ecc. che più spesso di quanto si creda vengono organizzate in giro da varie società affiliate Uisp.
L'evento non deve essere agonistico, nel senso che non deve far parte di un Trofeo o di un Campionato (che di norma prevedono obbligatoria la sola premiazione finale, per riprendere il caso citato prima, ma questo non vuol dire che sia giusto così...), non deve concorrere ad un accumulo di punti nel tempo e deve nascere e morire il giorno stesso.
Nel caso Uisp, si omologa la pista, si aderisce ad un'apposita polizza assicurativa, si richiede il nulla osta, si presenta l'elenco del personale tecnico e non, deve esserci almeno un'ambulanza e un medico rianimatore (meglio se specializzato in medicina dello sport), ecc., tutto deve essere in regola come se fosse un evento agonistico. In questo caso l'assicurazione copre tutti i tesserati Uisp e fino ad un massimo di 50 piloti tesserati altrove o non tesserati, senza distinzione. Il numero può essere incrementato aumentando il premio assicurativo.
Una cosa simile lo permette anche l'FMI (sicuramente fino allo scorso anno, nel 2012 non lo so) con il progetto hobby sport: un motoclub organizza un evento promozionale, raccoglie le adesioni da parte di chi vuole correre, comunica tutto alla federazione, paga quanto dovuto e via in pista. C'è qualche "paletto" in più, nel senso che l'evento deve servire per attirare i giovani al mondo delle minimoto e non per far divertire chi già corre, comunque è anche questo un caso dove l'ente organizzatore accetta piloti non associati.
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