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Originariamente inviata da Tucatucacincilla
ma... una spiegazione rapida per un ignorante come me di "strato limite" ?
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Originariamente inviata da aster76
tantissimi microscopici vortici che si creano nei forellini della superficie (es. Condotto carter).
Che formano uno strato come se fosse "lubrificante" al passaggio della miscela che a sua volta mantiene una buona velocità.
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Non proprio aster, lo strato limite non sono microvortici in prossimità della superficie.
Viene definito come quella zona in cui il fluido passa da velocità nulla sulla parete fino al 99% della velocità che ha il flusso "libero". Guardate la figura della velocità in prima pagina...si vede (anche se poco) che per un sottile strato in parete si passa dal blu, all'azzurro, al verde, al giallo. Nel tratto a sezione costante si distingue proprio bene, pur se la transizione dei colori (e quindi della velocità) non è chiara.
In parole più spicce, in parete le molecole sono
ferme, aderiscono alla superficie, e la velocità aumenta man mano che ci si allontana. Di conseguenza negli strati più prossimi alla parete il flusso è laminare per diventare pian piano più turbolento con l'aumentare della velocità.
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Originariamente inviata da Alessio88
allora in questo caso ci dovrebbe essere un calo di pressione passando dal condotto al carter, il che porta a richiamare ancora più aria dall'esterno, richiamandola più VELOCEMENTE o sbaglio??? e come se poi questo cambiamento di dimensione nel condotto crei una "FAME" d'aria generando di conseguenza un incremento di potenza per il fatto che la depressione e il maggior flusso d'aria= più benzina = piu CV?
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Abbiamo detto che la pressione cala (a favore della velocità) man mano che l'aria attraversa il venturi. Quindi non è possibile che succeda la stessa cosa passando dal condotto d'aspirazione all'interno del carter
Volevo porre l'attenzione del fatto che queste variazioni generano delle onde...onde che se sfruttate bene possono essere oro. Però qui lascio a voi di informarvi se l'argomento vi interessa...posso dirvi comunque che sempre sul solito Pignone (motori ad alta potenza specifica) l'argomento è trattato in maniera molto ampia e di facile comprensione. Assimilare l'argomento può diventare di un'utilità notevole se uno si volesse mettere a provare a fare qualche marmitta...si evita di andare alla cieca, che se uno manca di esperienza non è poco. Ma lo stesso discorso vale pure, per esempio, per gli airbox e si possono applicare pure i concetti di cui si è parlato qui...ora uno dovrebbe poter capire perchè la forma migliore per uno snorkel d'aspirazione di un airbox è venturi raggiato convergente, sezione costante e sezione divergente che sfocia nella cassa filtro

Risultati che sono confermati al flussometro e in pista.