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Originariamente inviata da ilniubbo
Il concetto è: a 100°C butto la pasta perchè l'acqua bolle mentre a pressioni più elevate la temperatura di ebollizione è più alta. se avessi scritto 90°C mi risparmiavo il discorso.
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Ok ma a me non interessa nulla della pressione e dell'ebollizione visto che misuro direttamente la temperatura dell'acqua.
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Mi sembrano proprio pochini 50-55°C (vado a naso). Non è che questa è la temperatura di uscita dal radiatore (acqua fredda)? In questo caso sarebbe la temperatura a cui non si scambia più calore (quindi non ce ne facciamo molto di questa temperatura da sola)
Se invece la intendi come temperatura media non sarebbe proprio giusto fare due conti con questa: l'itegrale di (x^4) non è uguale al (integrale di x)^4.
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No, è la temperatura dell'acqua nel cilindro. I sensori di temperatura nei motori normalmente sono nella vasca dell'acqua del cilindro e li non si dovrebbero superare i 55°C. Considera che io quando faccio le prove a banco di qualsiasi 2 tempi tengo anche 2 dita sul cilindro (e quando non c'è l'indicatore della temperatura è l'unico riferimento

)
E' una temperatura praticamente irraggiungibile per una minimoto in pista però, visto l'impianto di raffreddamento e le velocità (basse) che si raggiungono. D'estate poi è utopia.
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Non non ho detto che l'irraggiamento era preponderante sulla convezione ma era preponderante sulla convezione persa a causa dell'anodizzazione (è scritto vernice ma il concetto è chiaro).
Secondo me l'unica cosa che ti può spingere ad aggiungere una lavorazione ad un processo è l'ottenimeto di un miglioramento.
Sparando dei numeri ad minchiam,secondo all'epoca hanno fatto dei test su un radiatore in alluminio scambiava diciamo 10kW termici tutti per convezione. Facendo l'anodizzazione hanno misurato che ne scambiava 9 per convezione e 2 per irraggiamento e quindi hanno deciso di anodizzare.Oppure una volta andava di moda il nero
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Non ho mai fatto prove in merito ma continuo a ritenere che l'irraggiamento sia trascurabile tranquillamente per le temperature di esercizio di un radiatore...e le formule della potenza termica scambiata lo confermerebbero.
Come abbiano poi fatto a misurare la potenza termica scambiata per irraggiamento e convezione non ne ho idea...PENSO che si possa solo misurare la potenza termica scambiata, se mai, ma la distinzione sia affidata ai calcoli.
Se tutt'ora comunque anche ai più alti livelli (F1 e GP) i radiatori non siano verniciati di nero direi che un motivo c'è. Una volta andavano di moda tante cose...anche l'amianto lo mettevano dappertutto eppure adesso si sa che non era proprio una genialata.
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Per carità non è la bibbia però se lo vendono ancora a 50 euro dopo qualche decennio dalla prima edizione probabilmente non è tutto da buttare via.
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Imho va bene per una persona che si stia avvicinando ai motori e voglia capire come funzionano a grandi linee. E' semplice e non pesante. Se uno approfondisce coglie che è pieno di banalità ed errori...oltre che concettualmente vecchio. Pure il Bossaglia è concettualmente vecchio (anni '60), però è di un' altra categoria.
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Originariamente inviata da Io_N-Bello
Questo me l'ero perso...
...ogni tanto si sente questa voce,
se è tanto terribile sarebbe altrettanto facile scriverne uno migliore.
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Bhè, scrivere un libro non è da tutti. Non tutti hanno la capacità di fare un testo completo, chiaro e al tempo stesso piacevole alla lettura.
Oltre al fatto che scrivere un libro su una tipologia di motori che oggi va verso il tramonto non penso sarebbe ben vista da un potenziale editore...non a caso i libri sui 4t ce ne sono diversi, però secondo me che hanno tutte e tre le caratteristiche che ho citato sopra c'è solo il Pignone. In italiano non c'è nulla di meglio.
Molti sono estremamente rigorosi e pesanti (nati esclusivamente come testi didattici per ingegneri), altri, come gli stessi di Facchinelli sulle testate e il manovellismo, dicono tutto e niente. Una roba che alla fine ne sai quanto all'inizio.